18/09/2026
Come atteso dal mercato, la Federal Reserve ha deciso di alzare i tassi di interesse di 25 punti base, portando il range dei Fed Funds al 3,75%-4%. Si tratta della prima stretta dell’era di Kevin Warsh, in un contesto di inflazione ancora elevata. 💵
Perché è importante: la Fed prevede un ulteriore rialzo entro la fine del 2026, mentre l’inflazione dovrebbe tornare verso il target del 2% solo gradualmente. Per risparmiatori e investitori, tassi più elevati rendono più interessanti gli strumenti obbligazionari, ma aumentano anche il costo del credito.
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📈 L’inflazione italiana accelera ad agosto, con l’indice nazionale dei prezzi al consumo in aumento dello 0,5% su base mensile e del 3,3% su base annua. Si tratta del livello più alto da settembre 2023, quando il tasso aveva raggiunto il +5,3%. A spingere i prezzi sono soprattutto i rincari dell’energia e dei carburanti.
Perché è importante: il ritorno dell’inflazione sopra il 3% riporta l’attenzione anche sulla liquidità ferma sui conti correnti, il cui valore reale viene progressivamente eroso dall’aumento dei prezzi. Per risparmiatori diventa centrale valutare come proteggere il potere d’acquisto, attraverso una gestione più consapevole della liquidità e delle proprie risorse finanziarie.
⚖️ Gli italiani continuano a mettere soldi da parte, ma guardano agli investimenti con sempre maggiore cautela. L’avversione al rischio raggiunge il massimo storico, mentre il 56% delle famiglie riesce comunque a risparmiare, accantonando in media l’11,9% del reddito disponibile. È quanto emerge dall’Indagine 2026 sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani, realizzata da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi.
Perché è importante: i risparmi italiani sono resilienti ma occorre maggiore diversificazione. Quasi il 72% degli investitori possiede portafogli poco o per nulla diversificati, confermando il ruolo della consulenza e dell’educazione finanziaria nelle scelte di investimento.