07/09/2026
Arriva l’indeterminato, si sblocca il mutuo e si compra. Ancor prima di avere 1) un fondo di emergenza, 2) un fondo pensione e 3) un conto investimenti. Perché la casa è il bene rifugio, l’investimento che non si deprezzerà mai.
Che sia un bene rifugio, okay. Ma il valore di una casa non sale sempre e darlo per scontato è sbagliato.
E c’è una cosa che il prezzo non ti dice: se il mercato è fermo. I prezzi possono restare stabili mentre vendere sta diventando difficilissimo. L’Italia post-2008 ne fa da esempio. Prima sono crollate le compravendite: da 800.000 l’anno a 400.000 nel 2013, il 50% in meno. I prezzi sono rimasti stabili per anni. Solo poi hanno ceduto anche loro: tra il 20 e il 30% dal picco e nel 2017 l’Italia era ancora l’unico Paese UE con i prezzi in calo.
L’illiquidità arriva prima della perdita di valore. Quando ti accorgi che il prezzo è sceso, sono già anni che non riesci a vendere. A questo aggiungi i costi: tra imposte, notaio, banca e agenzia, il conto sale del 10-15% oltre il prezzo dell’immobile.
Mettere quindi tutti i risparmi - passati, presenti e futuri - nel mattone non ti rende ricco/a ma illiquido/a. Il mutuo non è il primo passo verso la libertà finanziaria. È l’ultimo.
Salva il post se stai pensando di acquistare casa 🏡 e fammi sapere nei commenti: meglio l’affitto con dei risparmi oppure la casa senza un centesimo da parte?
Fonte: indagine Acri-Ipsos “Gli italiani e il risparmio”. Contenuto informativo, non consulenza finanziaria.