Silvano Fanti Consulenza Finanziaria e Patrimoniale

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Silvano Fanti Consulenza Finanziaria e Patrimoniale Il mio lavoro: FAR DORMIRE SONNI TRANQUILLI AI MIEI CLIENTI. Come? Ascoltare, condividere, analizzare e creare per TE soluzioni efficienti.

Ad oggi, la mia professione mi porta ad aiutare i clienti nella scelta della gestione del proprio patrimonio e dei flussi reddituali, per le persone fisiche e per le aziende, indicando gli strumenti per loro più utili in base alle reali necessità quali: le esigenze della propria famiglia, la situazione lavorativa, gli obiettivi personali, gli orizzonti temporali necessari per raggiungerli, le sicurezze che una persona desidera garantirsi, le opportunità che si ricercano sul mercato, gli eventuali elementi fiscali e successori, passioni e preferenze. Nell’attività di consulente finanziario, è per me un elemento etico e d’orgoglio essere il punto di riferimento per i miei clienti. In un mondo sempre più complesso, in una visione di “nuova normalità”, dove i valori economico-finanziari sono profondamente cambiati, assume un valore fondamentale la conoscenza dei mercati finanziari e quella personale di ogni singolo cliente: solo così è possibile dare risultati soddisfacenti

Ho 500 azioni in un ETF. Sono davvero 500 rischi diversi? “DOMANDE DEL CLIENTE”«Se compro un ETF sull’S&P 500, sono già ...
15/10/2026

Ho 500 azioni in un ETF. Sono davvero 500 rischi diversi?
“DOMANDE DEL CLIENTE”

«Se compro un ETF sull’S&P 500, sono già ben diversificato?»
Più che acquistando una singola azione, certamente. Ma non è detto che basti per diversificare l’intero patrimonio.
L’S&P 500 comprende 500 grandi società USA e copre circa l’80% della capitalizzazione disponibile del mercato americano. Però non assegna a tutte lo stesso peso: più un’azienda vale in Borsa, più influenza l’indice.
Esempio didattico: un titolo con peso dell’8% conta quaranta volte più di uno allo 0,2%. Cinquecento nomi non significano cinquecento voti uguali.
La scorsa settimana l’S&P 500 ha guadagnato l’1,2%, mentre il Russell 2000 delle società più piccole ha perso lo 0,9%. Segmenti diversi possono prendere strade diverse.
Prima di parlare di diversificazione controllerei:
- peso dei primi titoli e dei settori;
- Paesi e valute presenti;
- sovrapposizioni tra ETF;
- presenza di obbligazioni e liquidità coerenti con gli obiettivi;
- tempo disponibile.
Un ETF può essere ben diversificato al suo interno, mentre il patrimonio resta concentrato su un solo mercato o scenario.
Non conta soltanto quanti titoli possiedi: conta cosa può farli scendere tutti insieme.

SpaceX compra frequenze. Le compagnie telefoniche perdono il segnale“LE MIE TASCHE”Venerdì 9 ottobre le compagnie telefo...
13/10/2026

SpaceX compra frequenze. Le compagnie telefoniche perdono il segnale
“LE MIE TASCHE”

Venerdì 9 ottobre le compagnie telefoniche sono state scosse dall’acquisto di qualcosa che non si vede: frequenze radio.

SpaceX ha annunciato un accordo per acquisire frequenze nazionali USA a 800 MHz: “corsie invisibili” che percorrono lunghe distanze e penetrano bene negli edifici. Vuole combinarle con i satelliti di Starlink Mobile e una rete terrestre.

Reuters stima l’operazione in circa 8 miliardi di dollari, citando una fonte vicina alle trattative. La cifra non è confermata e manca l’approvazione definitiva.

La reazione in Borsa è stata forte:

* T-Mobile US −13,2%
* AT&T e Verizon circa −10%
* Deutsche Telekom −7,9%

Ma ecco il paradosso: American Tower, Crown Castle e SBA Communications, proprietarie di torri, sono salite tra il 6,5% e il 13,3%. Anche una rete nata nello spazio potrebbe aver bisogno di antenne, tetti e infrastrutture a terra.

La lezione? Una notizia non produce un solo effetto. Possedere frequenze non significa avere già una rete: servono autorizzazioni, investimenti e clienti. Ma il mercato prova subito a immaginare vincitori e perdenti.

Quando cambia un settore, guardiamo soltanto chi viene sfidato o anche chi venderà gli attrezzi ai nuovi concorrenti?

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Wall Street sale. Ma quante azioni stanno davvero correndo?In sintesi … ma non troppoUn indice può festeggiare mentre un...
11/10/2026

Wall Street sale. Ma quante azioni stanno davvero correndo?
In sintesi … ma non troppo

Un indice può festeggiare mentre una parte del mercato resta seduta. È successo nella settimana dal 5 al 9 ottobre.

Negli USA l’S&P 500 ha guadagnato l’1,2%, il Dow Jones lo 0,9% e il Nasdaq lo 0,6%. Ma il Russell 2000, indice delle società più piccole, ha perso lo 0,9%.

Il motore principale è stato ancora la tecnologia: lunedì Nvidia ha segnato un nuovo record. Giovedì, però, petrolio e rendimenti obbligazionari sono risaliti e il Nasdaq ha ceduto. Venerdì è arrivato il recupero. In Europa lo STOXX 600 ha chiuso la settimana appena positivo; il Brent ha terminato a 104,72 dollari, +2,4% settimanale.

Perché questa differenza conta? Gli indici principali danno più peso alle società più grandi. Bastano quindi pochi colossi per far salire il listino, anche se molte azioni non partecipano alla festa.

Traduzione per il portafoglio: controllare quanto si dipende da pochi titoli o settori, senza confondere il rendimento dell’indice con il proprio obiettivo. Molti strumenti non significano automaticamente molta diversificazione.

Il vostro portafoglio ha più “nomi” o più veri motori di rendimento?

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150 miliardi per comprare le proprie azioni: regalo o trucco contabile?Nvidia compra Nvidia: cosa significa davvero?“LE ...
10/10/2026

150 miliardi per comprare le proprie azioni: regalo o trucco contabile?
Nvidia compra Nvidia: cosa significa davvero?
“LE MIE TASCHE”

Immagina una pizzeria divisa in 100 quote. Se ne ricompra 10 e le ritira, le 90 rimaste rappresentano una fetta più grande della stessa attività.
È il buyback, cioè il riacquisto delle proprie azioni.
Il 28 settembre Nvidia ha autorizzato altri 150 miliardi di dollari, portando la capacità residua complessiva a 235 miliardi fino all’esercizio 2028. Ma “autorizzato” non significa “già speso”: indica quanto la società potrà utilizzare.
Perché farlo?
- restituire liquidità agli azionisti;
- segnalare fiducia nel titolo;
- compensare azioni assegnate a dipendenti;
- ridurre le azioni in circolazione.
Quest’ultimo punto può far salire l’utile per azione anche senza aumentare l’utile totale. Se 100 euro di profitto sono divisi tra 100 azioni, abbiamo 1 euro per azione. Con 90 azioni diventano circa 1,11 euro. La torta è uguale: cambiano le fette.
Un buyback non è però automaticamente un affare. Se la società compra a un prezzo eccessivo, può distruggere valore. E quei soldi non vengono usati per ricerca, acquisizioni, debito o dividendi.
Per giudicarlo guarderei flusso di cassa, debito, investimenti e prezzo pagato.
Con 150 miliardi sul tavolo, la domanda decisiva non è solo quante azioni comprerà Nvidia, ma a quale prezzo.

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Se il tuo conto rendesse il 3%. Ma i tuoi soldi stanno davvero crescendo?“DOMANDE DEL CLIENTE”«Se la mia liquidità rende...
08/10/2026

Se il tuo conto rendesse il 3%. Ma i tuoi soldi stanno davvero crescendo?
“DOMANDE DEL CLIENTE”

«Se la mia liquidità rende il 3%, è protetta dall’inflazione?»
Non necessariamente. Bisogna confrontare il rendimento netto con l’aumento dei prezzi.
Eurostat ha stimato per settembre un’inflazione del 3,8% nell’area euro e del 4,1% in Italia.
Esempio su 10.000 euro al 3% lordo:
- interessi lordi: 300 euro;
- dopo la tassazione ordinaria del 26%: circa 222 euro;
- capitale finale: 10.222 euro, prima di bollo e altri costi.
Il saldo cresce. Ma con un’inflazione del 3,8%, il suo potere d’acquisto equivale a circa 9.848 euro di oggi. Il rendimento reale è vicino a −1,52%.
Questo non rende inutile la liquidità. Serve per imprevisti, spese vicine e per evitare di vendere investimenti nel momento sbagliato. Il problema è lasciarvi tutto il patrimonio senza una funzione precisa.
Prima di decidere controllerei:
- tasso lordo o netto;
- durata della promozione;
- vincoli, costi e bollo;
- data in cui servirà il denaro;
- somma realmente necessaria a breve.
La liquidità non deve sempre ba***re l’inflazione: deve fare il proprio lavoro. Ma quella senza uno scopo rischia di perdere valore in silenzio.


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L’economia tiene. I mercati frenano“IN SINTESI… MA NON TROPPO”Negli Stati Uniti sono arrivati più posti di lavoro del pr...
07/10/2026

L’economia tiene. I mercati frenano
“IN SINTESI… MA NON TROPPO”

Negli Stati Uniti sono arrivati più posti di lavoro del previsto. Wall Street ha risposto scendendo. Sembra strano, ma ha una logica.

Ad agosto sono stati creati 162.000 posti, contro i 56.000 attesi. La disoccupazione è rimasta al 4,1%. Un’economia solida è una buona notizia, ma può ridurre l’urgenza della Federal Reserve di abbassare i tassi.

In più, il Brent è salito del 7,6% nella settimana, chiudendo a 92,68 dollari. Se il rincaro dell’energia durasse, potrebbe alimentare nuovamente l’inflazione.

Il bilancio settimanale:

* S&P 500: circa +0,09%
* Nasdaq: circa +0,40%
* Dow Jones: circa −0,27%
* STOXX 600: −0,8%
* Brent: +7,6%

Gli indici americani sono quindi rimasti quasi fermi, ma il Treasury decennale ha toccato il 4,818%, massimo da novembre 2023.

Tre controlli utili:

* quanto sono lunghe le scadenze obbligazionarie;
* quanta liquidità serve davvero nel breve periodo;
* quanto il portafoglio è esposto a energia, inflazione e pochi grandi titoli.

Un dato positivo sull’economia non è automaticamente positivo per ogni investimento. E una settimana quasi piatta può essere tutt’altro che tranquilla.

Quando l’economia regge, il mercato non sempre festeggia: dipende anche dal costo del denaro.

🏠 L’affitto sale. Ma il rischio non scende.Negli ultimi anni i canoni di locazione sono aumentati sensibilmente.A prima ...
04/10/2026

🏠 L’affitto sale. Ma il rischio non scende.

Negli ultimi anni i canoni di locazione sono aumentati sensibilmente.

A prima vista sembra la situazione ideale per chi investe nel mattone.

Ma c’è un punto che spesso viene dimenticato:

un immobile non è solo “affitto che entra”.

È anche:

👉 rischio di morosità
👉 periodi senza inquilino
👉 manutenzione e spese straordinarie
👉 tasse
👉 capitale poco liquido
👉 concentrazione su un unico bene e spesso su un’unica città

Nel 2024, inoltre, i tribunali hanno emesso oltre 40.000 provvedimenti di sfratto e circa tre quarti erano legati alla morosità.

Questo non significa che l’immobiliare sia un cattivo investimento.

Significa che chiamarlo “sicuro” solo perché è fatto di mattoni è una semplificazione pericolosa.

La domanda giusta non è:

“Quanto rende l’affitto?”

Ma:

“Quanto rende davvero, dopo costi, rischi e imprevisti?”

Perché il rendimento lordo è una bella fotografia.

Il rendimento netto, invece, è il film completo.

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Una br**ta notizia può far salire la Borsa? Questa settimana sì“IN SINTESI… MA NON TROPPO”Lunedì i mercati temevano petr...
03/10/2026

Una br**ta notizia può far salire la Borsa? Questa settimana sì
“IN SINTESI… MA NON TROPPO”
Lunedì i mercati temevano petrolio caro, inflazione e nuovi rialzi dei tassi. Venerdì hanno festeggiato un dato debole sul lavoro americano. Sembra assurdo, ma ha una logica.
Il Brent ha iniziato la settimana intorno a 105 dollari e i rendimenti dei Treasury sono saliti ai massimi da molti anni. In Europa, l’inflazione di settembre è stata stimata al 3,8%, dal 3,2% di agosto, spinta soprattutto dall’energia.
Poi sono arrivati i dati USA: appena 29.000 nuovi posti di lavoro, contro i 90.000 attesi, e disoccupazione al 4,2%.
Perché Wall Street è salita venerdì? Perché un mercato del lavoro meno caldo può ridurre la necessità di aumentare ancora i tassi. La probabilità attribuita dal mercato a un rialzo Fed in ottobre è scesa dal 64,2% al 22,7% in una settimana.
Bilancio settimanale:
- S&P 500: −0,3%
- Nasdaq: +0,5%
- Dow Jones: −1,3%
- STOXX 600: −1,2% circa
- FTSE MIB: +0,5% circa
Per il portafoglio controllerei durata delle obbligazioni, peso della tecnologia e liquidità necessaria nei prossimi mesi.
La Borsa non ha festeggiato meno lavoro. Ha festeggiato un possibile freno ai tassi. Resta la domanda: il rallentamento sarà abbastanza lieve da raffreddare l’inflazione senza colpire la crescita?
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Il bond scade. Il fondo no: quale ti serve davvero?“DOMANDE DEL CLIENTE”«Con i rendimenti così alti, meglio comprare un’...
02/10/2026

Il bond scade. Il fondo no: quale ti serve davvero?
“DOMANDE DEL CLIENTE”

«Con i rendimenti così alti, meglio comprare un’obbligazione o un fondo obbligazionario?»
La settimana scorsa il Treasury decennale americano ha toccato il 5,196% e nell’area euro i rendimenti governativi sono saliti per la settima settimana consecutiva.
Un’obbligazione singola ha una scadenza precisa. Se l’emittente paga regolarmente e la mantieni fino alla fine, conosci i flussi previsti. Può essere utile per programmare una spesa futura. Se devi venderla prima, però, potresti incassare meno del previsto.
Un fondo obbligazionario contiene molti titoli: diversifica maggiormente e rinnova continuamente il portafoglio. Ma normalmente non ha una scadenza personale alla quale promette di restituire 100. Il valore continua a muoversi.
La variabile da controllare è la duration, cioè quanto il prezzo è sensibile ai cambiamenti dei tassi. Più è elevata, maggiore può essere l’oscillazione.
La scelta pratica:
- data e somma precise: può servire una scaletta di singole obbligazioni;
- gestione continuativa e diversificazione: può avere più senso un fondo;
- esigenze differenti: spesso si possono utilizzare entrambi, con compiti distinti.
Prima del rendimento viene la domanda più semplice: quando serviranno quei soldi?



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La BCE entra nella blockchain. Ma non compra Bitcoin“LE MIE TASCHE”Lunedì 21 settembre la BCE ha acceso Pontes, un colle...
29/09/2026

La BCE entra nella blockchain. Ma non compra Bitcoin
“LE MIE TASCHE”
Lunedì 21 settembre la BCE ha acceso Pontes, un collegamento tra i sistemi finanziari basati su blockchain e la moneta di banca centrale.
Detto senza parlare come un manuale: un titolo può essere rappresentato digitalmente e lo scambio può essere chiuso usando euro dell’Eurosistema, non Bitcoin né stablecoin private.
“Tokenizzare” significa creare la versione digitale di un’attività finanziaria. “Regolare” significa completare lo scambio: titolo da una parte, denaro dall’altra.
La BCE ha anche annunciato che intende investire una piccola parte dei propri fondi in titoli tokenizzati in euro, di elevata qualità ed emessi da istituzioni pubbliche. Tempi e dettagli devono ancora essere stabiliti.
Attenzione: non è l’euro digitale per fare la spesa. Pontes è pensato per operazioni all’ingrosso tra operatori finanziari.
Per noi non cambia nulla domani mattina. Ma la direzione è interessante: la finanza tradizionale sta adottando la tecnologia blockchain senza adottare automaticamente le criptovalute.
Più efficienza possibile, sì. Rischi cancellati, no: emittente, prezzo, costi e regole continuano a contare.
La BCE non ha comprato Bitcoin. Ha costruito un ponte. Vedremo quanto traffico riuscirà davvero a portarci sopra.
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Indirizzo

P. Zza Cittadella 6
Verona
37121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

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