SNA Sezione Provinciale di Verona

SNA Sezione Provinciale di Verona Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione - Sezione Provinciale di Verona

15/06/2026

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La Corte d'Appello di Roma rigetta le istanze di Anapa e Vincenzo Cirasola: Snachannel non ha diffamato nessuno
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ROMA - E' arrivata la sentenza di secondo grado. La Corte d'Appello di Roma si è pronunciata in ordine alla vicenda che vedeva contrapposti Anapa e Vincenzo Cirasola a Snachannel. Come si ricorderà, i primi avevano viste respinte dal Tribunale di primo grado le istanze volte ad accertare la natura diffamatoria di alcuni articoli del nostro giornale. Di conseguenza, erano state rigettate anche le richieste di risarcimento danni, di provvedimenti inibitori e ripristinatori.
Il Tribunale di prime cure nel 2022, dopo aver analiticamente esaminato le espressioni e le comunicazioni contestate, aveva ritenuto infatti che le stesse rientrassero nell'alveo del legittimo esercizio del diritto di critica sindacale, giudicando soddisfatti i requisiti della verità dei fatti posti a base della critica e della continenza espositiva, pur a fronte di toni aspri e polemici, tipici della dialettica tra organizzazioni sindacali concorrenti. Da qui il rigetto della domanda e la condanna degli attori (Anapa e Cirasola, in solido) al pagamento delle spese di lite.
La Corte d'Appello di Roma ha confermato integralmente la sentenza di primo grado, condannando gli appellanti alla rifusione delle spese di giudizio in favore degli appellati (Snachannel, SnaS Srl e Sna) pari a 4.500 euro per compensi professionali, oltre al rimborso forfettario per spese generali.
Inoltre, i giudici di secondo grado hanno dato atto della sussistenza dei presupposti di cui all'art. 13, comma 1-quater, del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, condannando gli appellanti al pagamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l'appello. Si tratta - per i non addetti ai lavori - di una misura a carattere sanzionatorio introdotta dal Legislatore per scoraggiare i contenziosi temerari e l'abuso del processo.
Ogni commento appare superfluo.
Luigi Giorgetti

13/06/2026
11/06/2026

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La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sul tema della Rcauto
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ROMA - Arriva un’ordinanza destinata a fare discutere. Con il provvedimento n. 13834 del 12 maggio scorso, la Suprema Corte ha chiarito un punto cruciale: la clausola di esclusione della garanzia per guida da parte di conducente "non abilitato" non si applica automaticamente al neopatentato che guida un veicolo di potenza superiore a quella consentita dalle norme vigenti. Si tratta, secondo i giudici di legittimità, di una mera irregolarità nella guida, non di una vera e propria mancanza di abilitazione.
La distinzione, apparentemente sottile, ha conseguenze pratiche di assoluto rilievo. Un neopatentato che provoca un sinistro alla guida di un'auto vietatagli per eccesso di potenza non fa scattare, per ciò solo, la clausola di non operatività della polizza. La compagnia è quindi tenuta a risarcire il danneggiato e potrà solo successivamente rivalersi sull'assicurato, come previsto dall'art. 144 del Codice delle assicurazioni.
La Cassazione distingue con nettezza tra chi guida senza aver mai conseguito la patente - o con patente scaduta o revocata, caso in cui si configura autentica "mancanza di abilitazione" - e chi invece è abilitato, ma ha violato le limitazioni di potenza previste per legge per i neopatentati, trattandosi in questo caso di conducente abilitato, seppure irregolare.
Penso che per gli operatori del settore il messaggio sia chiaro: le clausole di esclusione per mancanza di abilitazione vanno interpretate in senso stretto. Chi ha la patente in tasca, anche se guida un veicolo che non avrebbe dovuto guidare, rimane un conducente abilitato. Il sinistro è coperto.
Tiziano Salerno

09/06/2026

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La Commissione Accordi e Mandati Sna incontra la Commissione Accordo Integrativo dell'Unione Agenti Axa
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MILANO - Prosegue l'attività di confronto istituzionale della Commissione Accordi e Mandati dello Sna con i Gaa aderenti al Sindacato nazionale agenti. Nei giorni scorsi Mario Miotto e Giacomo Castoldi, componenti della Commissione, hanno
incontrato presso la sede dell'Unione Agenti Axa la Commissione incaricata della predisposizione del nuovo Accordo Integrativo destinato alla rete agenziale della compagnia.
L'incontro si è svolto in un clima di cordialità. I rappresentanti dell'Unione Agenti Axa hanno illustrato le principali caratteristiche del progetto di Accordo Integrativo attualmente in fase di elaborazione, precisando che si tratta ancora di una bozza su cui il confronto è aperto e le valutazioni in corso. Durante della riunione sono stati approfonditi diversi aspetti tecnici e contrattuali, con uno scambio di esperienze e punti di vista sulle tematiche di maggiore interesse per gli agenti professionisti.
“Questi incontri rappresentano un'utile occasione di confronto reciproco", ha dichiarato Mario Miotto. "La Commissione Accordi e Mandati ritiene importante favorire il dialogo tra i diversi Gruppi aziendali aderenti allo Sna, creando momenti di condivisione su esperienze, criticità e soluzioni. La circolazione delle idee - ha aggiunto - e delle buone pratiche può contribuire a rafforzare la capacità negoziale e progettuale dei Gaa”.
Giacomo Castoldi ha sottolineato come “il confronto tra realtà diverse, ma accomunate dalla volontà di valorizzare la figura dell'agente professionista, rappresenti uno strumento utile per favorire l'evoluzione della rappresentanza e la crescita del sistema associativo”.
La Commissione Accordi e Mandati precisa che la propria attività non è finalizzata a condizionare o interferire con l'autonomia negoziale dei singoli Gruppi aziendali, né con le trattative di secondo livello intraprese dagli stessi con le rispettive compagnie. Il ruolo della Commissione è quello di mettere a disposizione dei Gruppi che lo desiderino competenze, esperienze e strumenti utili ad affrontare con maggiore consapevolezza le dinamiche della contrattazione integrativa. Lo Sna dispone di consulenti e professionisti specializzati nelle materie legali, fiscali, previdenziali e contrattuali, il cui contributo può rappresentare un supporto per l'analisi di specifiche problematiche o per l'approfondimento di quesiti che i Gruppi agenti ritengano opportuno sottoporre all'attenzione del Sindacato.
“Il nostro obiettivo - ha concluso Mario Miotto - non è quello di creare vincoli o sovrapposizioni rispetto all'attività dei Gruppi Aziendali, ma piuttosto quello di offrire un contributo concreto e qualificato a favore di chi ritenga utile avvalersi dell'esperienza e delle competenze che il Sindacato nazionale agenti ha maturato negli anni”.
La Commissione Accordi e Mandati ringrazia i colleghi dell'Unione Agenti Axa per la disponibilità dimostrata nel condividere il percorso di costruzione del nuovo Accordo Integrativo, auspicando che il confronto possa proseguire nelle prossime fasi del lavoro.
La Redazione

09/06/2026

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IL PUNTO SINDACALE DI MASSIMILIANO PRO
La vera cultura assicurativa? Smettere di credere nel fai-da-te
https://www.snachannel.it/index.php/all-categories/massimiliano-pro/la-vera-cultura-assicurativa-smettere-di-credere-nel-fai-da-te

♦ Da anni, forse da decenni, sentiamo ripetere sempre la stessa litania: in Italia manca la cultura assicurativa. Lo dicono le istituzioni, lo sostengono le compagnie, lo ribadiscono associazioni di categoria, osservatori e centri studi. E ogni volta si annunciano convegni, campagne informative, incontri nelle scuole, giornate dedicate all’educazione assicurativa.
Tutto molto bello. Tutto molto nobile. Eppure, c’è un piccolo problema: non ha funzionato.
Se davvero la strada fosse quella giusta, dopo tanti anni dovremmo registrare un cambiamento profondo. Invece siamo ancora qui a discutere della stessa identica questione. Segno evidente che il problema è stato affrontato dal punto di vista sbagliato. Forse è arrivato il momento di dirlo senza ipocrisie. L’assicurazione non è una materia semplice. Non è un argomento che può essere spiegato in un’ora di lezione o assimilato attraverso una campagna pubblicitaria. È una disciplina complessa, tecnica, in continua evoluzione.
Basta prendere una normale polizza auto per rendersene conto. Oggi le condizioni contrattuali possono superare tranquillamente le duecento pagine. Pensiamo davvero che il cittadino medio possa comprenderne ogni clausola, ogni esclusione, ogni garanzia accessoria, ogni implicazione giuridica e patrimoniale?
La risposta è no.
E non c’è nulla di offensivo nel dirlo. Nessuno pretende che un cittadino sappia progettare un ponte. Nessuno immagina che una persona possa operarsi da sola al cuore dopo aver letto qualche articolo online. Nessuno pensa di potersi difendere in un processo penale studiando qualche pagina su internet o di redigere un bilancio societario senza il supporto di un commercialista. Per tutte queste attività esistono professionisti. Persone che hanno studiato, che si aggiornano continuamente e che si assumono responsabilità precise.
Perché allora nel settore assicurativo dovrebbe essere diverso?
La vera domanda non è come insegnare agli italiani ogni dettaglio delle polizze. La vera domanda è come insegnare agli italiani a scegliere il professionista giusto. Ecco il punto che spesso sfugge a chi parla di cultura assicurativa. La cultura non consiste nel trasformare ogni cittadino in un esperto di assicurazioni. Sarebbe impossibile. La vera cultura consiste nel comprendere quando è necessario affidarsi a chi possiede competenze specifiche. Le risorse oggi investite in decine di iniziative sparse e frammentate potrebbero essere concentrate su un messaggio semplice, chiaro e comprensibile da tutti: se vuoi proteggere davvero te stesso, la tua famiglia e il tuo patrimonio, evita il fai-da-te e affidati a un professionista assicurativo.
Un professionista qualificato, preparato, responsabile. Ancora meglio se appartenente a organizzazioni che impongono regole deontologiche rigorose e standard professionali elevati, come gli agenti iscritti allo Sna, chiamati a rispondere non soltanto alla legge, ma anche a un preciso Codice etico e a una coraggiosa Carta dei valori a tutela del consumatore. È questo il messaggio che dovrebbe arrivare nelle scuole, nelle famiglie e nelle imprese. Non l’illusione che basti qualche ora di formazione per comprendere una materia complessa, ma la consapevolezza che per tutelarsi occorre rivolgersi a chi lo fa di mestiere.
Il paradosso è che, mentre si parla continuamente di cultura assicurativa, una parte del mercato sembra andare nella direzione opposta. Alcune campagne pubblicitarie recenti premiano economicamente il cliente che rinuncia alla consulenza, che evita il confronto con un professionista, che sceglie di fare tutto da solo. In alcuni casi vengono persino offerti incentivi economici per scoraggiare il ricorso all’assistenza.
È una contraddizione evidente.
Da una parte si sostiene che gli italiani abbiano bisogno di maggiore consapevolezza assicurativa. Dall’altra si incentiva un modello che riduce il valore della consulenza professionale.
Tra il dire e il fare, come spesso accade in Italia, c’è di mezzo il mare.
Per questo sarebbe utile che tutti gli attori del settore — compagnie, intermediari, associazioni e istituzioni — trovassero almeno un punto comune. Uno soltanto, ma fondamentale. Insegniamo ai cittadini che le assicurazioni non sono un acquisto qualsiasi. Insegniamo alle nuove generazioni che la protezione dei propri beni, del proprio reddito e della propria serenità merita la stessa attenzione che riserviamo alla salute, alla giustizia o alla sicurezza. Insegniamo loro una cosa semplice: quando si tratta di assicurazioni, rivolgersi a un professionista non è un costo. È la prima garanzia.
Massimiliano Pro

30/05/2026

A Conegliano martedì 9 giugno importante sessione formativa a cura della sezione Provinciale Sna “Sinistra Piave” in collaborazione con le omologhe di Treviso e Belluno

SNA Sinistra Piave organizza a Conegliano il 9/6/2026 un evento formativo Ivass: 4 ore su temi legali, fiscali e consulenza assicurativa.

Leggi l’articolo completo su Snachannel:
https://www.snachannel.it/index.php/all-categories/formazione-sna/a-conegliano-veneto-martedi-9-giugno-importante-sessione-formativa-a-cura-della-sezione-provinciale-sna-sinistra-piave-in-collaborazione-con-le-omologhe-treviso-e-belluno

27/05/2026

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IL PUNTO SINDACALE DI MARCO VAGAGGINI
"Consapevoli ed uniti possiamo recitare un ruolo centrale per i prossimi 100 anni"
IL SIGNIFICATO DI LIBERO IMPRENDITORE ASSICURATIVO
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MILANO - La definizione che meglio identifica la figura del moderno agente di assicurazioni, o meglio quella del professionista alla quale la nostra categoria dovrebbe ambire, è quella di Libero Imprenditore assicurativo. L’aggettivo "assicurativo" è di ben semplice spiegazione essendo il nostro business quello di vendere le polizze di assicurazione; la parola "imprenditore", invece, è definita con chiarezza dal Codice civile all'art. 2082 come quel soggetto che svolge
un'attività produttiva caratterizzata dai requisiti dell'organizzazione, dell'economicità e della professionalità.
Ma è sulla parola "Libero" che mi preme soffermare maggiormente la mia attenzione. La libertà è una condizione che ha un’importanza eccezionale e che porta il soggetto interessato a pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni od impedimenti esterni. La nostra libertà, intensa a livello professionale, non può che esprimersi nel plurimandato e nelle libere collaborazioni orizzontali che il nostro Sindacato va predicando da anni su tutto il territorio.
L'essere legati ad una sola compagnia non può che essere fattore limitante di questa libertà ed anche, sotto certi aspetti, pericoloso.
Questa libertà, oltreché di valore inestimabile, non può e non deve essere in nessun caso oggetto di negoziazione con le nostre mandanti. Nessun collega deve mai sentirsi limitato nella propria libertà imprenditoriale da pressioni, più o meno velate, da parte della mandante. Sna, tramite il proprio ufficio legale e tramite la propria commissione di assistenza sindacale, il Nucleo di Intervento Rapido, è molto attenta a vigilare su queste situazioni e sempre a disposizione dei colleghi che dovessero trovarsi in tali situazioni di difficoltà.
Nel corso degli anni il nostro Grande Sindacato si è fortemente battuto per garantire a noi agenti gli strumenti necessari per perseguire questa libertà. Mi riferisco, per chi ha la memoria corta, al fatto che le collaborazioni orizzontali sono uno dei tanti traguardi raggiunti dalla classe dirigente dello Sna; mi riferisco, sempre per chi ha la memoria corta, alle continue sollecitazioni che vengono fatte alla base per percorrere, senza se e senza ma, la strada del plurimandato che raggiunge oggi una percentuale di penetrazione sempre più importante nelle realtà agenziali; mi riferisco alla eliminazione delle clausole vessatorie dai mandati agenziali - la tenuta del conto corrente, delle apparecchiature tecnologiche, del numero telefonico riservati a ogni singola compagnia e ancor più il patto trilatero riguardante i locali dell’agenzia – che venivano utilizzati dalle imprese per condizionare gli agenti nelle loro scelte imprenditoriali alla conservazione di una esclusiva di fatto anche dopo la sua messa al bando per legge.
Oltreché aver fornito a tutti noi gli strumenti per raggiungere la "libertà", Sna fornisce a tutti gli agenti iscritti anche le "armi" di tutela e di difesa di questi strumenti.
Nessun collega deve essere mai lasciato indietro. Tutti i colleghi devono crescere, formarsi ed ambire a questa libertà imprenditoriale che si raggiunge anche con lo studio e la formazione continua che sono ormai elemento imprescindibile e caratterizzante della nostra attività lavorativa. A tal proposito voglio fare un plauso anche alla Commissione Formazione, diretta dall'infaticabile Marcello Bazzano, che ha raggiunto un livello importantissimo sia accademico che istituzionale come abbiamo potuto constatare nella recente Summer School di Roma e Firenze.
Liberi, consapevoli ed uniti possiamo davvero ambire ancora a recitare un ruolo centrale per i prossimi 100 anni.
Marco Vagaggini

21/05/2026

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Fondo pensione agenti: Sergio Sterbini (Sna) è il nuovo Presidente, Umberto Guidoni (Ania) suo Vice
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ROMA - Sergio Sterbini (Vicepresidente nazionale Sna) è il nuovo Presidente del Fondo pensione agenti. È quanto si legge in una nota diffusa dal Fonage. Umberto Guidoni (co-direttore generale Ania) è il Vicepresidente.
La presenza di massimi esponenti Sna e Ania alla guida del principale strumento previdenziale degli agenti assicurativi italiani, dimostra la grande attenzione che le due controparti istituzionali pongono al Fonage, considerato tra l'altro strumento fondamentale nelle relazioni industriali del settore.
Si è dunque insediato ufficialmente il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2029, così composto: Sergio Sterbini (Sna), Umberto Guidoni (Ania), Salvatore Palma (Sna), Angelo Agnelli (Ania), Gennarino Cafagna (Sna) e Claudio Belletti (Ania).
Il Collegio dei Sindaci annovera Presidente Roberto Munno e componenti Giuseppe Alpestri, Silvia Carofalo, Omero Martella.
Le nuove nomine, si legge in una nota, si inseriscono “nel segno della continuità delle attività del Fondo".
La Redazione

18/05/2026

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Verso l'agenzia del futuro: strategie, aggregazione e nuovi modelli professionali
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MILANO - Si è riunita a Milano, lo scorso 5 maggio, la neonata Commissione Sna Centro Studi e Modelli Agenziali, segnando l’inizio di un percorso strategico volto a ridefinire i confini e le opportunità della nostra professione.
Il gruppo di lavoro, coordinato dal sottoscritto con delega ricevuta dall’Esecutivo Nazionale e composto dai colleghi Emanuele Bardini, Davide Omezzolli, Salvatore Tramacere e Stefano Pannaioli, ha avviato i lavori con un obiettivo chiaro: fornire agli iscritti strumenti concreti e spunti organizzativi per affrontare le sfide di un mercato sempre più complesso e aggressivo. Alla riunione hanno fornito il loro prezioso contributo il componente dell’EN Sna Mario Miotto, il Direttore Andrea Bonfanti e Gianluigi Grieco dell’ufficio legale del Sindacato, a dimostrazione dell’importanza che Sna attribuisce a questo progetto.
Uno dei temi centrali della giornata è stato l’analisi dei modelli di aggregazione agenziale intesi come scelta strategica e non solo economica. Grazie al contributo tecnico del consulente Francesco Netti, Amministratore della K Partners Srl, abbiamo approfondito le implicazioni di compliance e le diverse forme giuridiche percorribili.
La Commissione ha rivolto particolare attenzione ad alcune esperienze concrete realizzate da colleghi e ad esempi di Rete d'Impresa, considerata uno strumento snello per avviare collaborazioni strutturate senza rinunciare immediatamente alla propria soggettività. Il messaggio per i colleghi è chiaro: l’aggregazione non deve essere una fuga dettata da necessità di breve periodo, ma una manovra strategica per costruire stabilità e non essere "ricattabili" dalla mandante o assorbiti passivamente da modelli hub che hanno obiettivi diversi dalla tutela del cliente.
Oltre la Compliance: Governance e Trasparenza
Dalla discussione è emerso che, sebbene la compliance (specialmente nel ramo Vita e nell’antiriciclaggio) sia un onere crescente, l’ostacolo principale al successo delle aggregazioni è spesso di natura organizzativa ed economica. La compliance di agenzia, cioè l’insieme di procedure e controlli capaci di garantire il rispetto delle norme comunitarie, del Codice delle Assicurazioni Privare e dei regolamenti Ivass e nazionali, non è più sufficiente. La Governance, incentrata sulla gestione sana dell’agenzia allo scopo di fornire la migliore efficienza/efficacia nell’erogazione del servizio, oltreché sul diritto del consumatore di ricevere informazioni chiare, complete e corrette prima e dopo la sottoscrizione di una polizza, costituiscono i punti di forza della categoria.
In questo contesto, stiamo inoltre lavorando alla definizione di regole chiare e trasparenti per la ripartizione di utili e provvigioni, basate su centri di costo precisi e una Governance solida. La trasparenza economica è il pilastro su cui fondare la fiducia tra colleghi che decidono di unire le proprie forze.
La Commissione ha infine individuato nella consulenza remunerata una strada fondamentale per affrontare il futuro, soprattutto se supportata dall’uso di strumenti tecnologici avanzati per fornire un maggior valore aggiunto a quanto offerto al cliente.
Il lavoro della Commissione non si ferma qui. È in fase di consolidamento la collaborazione con l’Università Cattolica e il CETIF per la realizzazione dell’elaborato frutto della prima survey di settore e l’organizzazione di un evento formativo di alto profilo che prevediamo di realizzare in settembre. Questo appuntamento sarà l'occasione per presentare dati inediti sulla categoria.
E' stato messo in cantiere un progetto per rendere la nostra intermediazione forte, indipendente e tecnologicamente all’avanguardia. La sfida è aperta, e in Sna ci stiamo provando.
Maurizio Ragni

Indirizzo

Verona
37122

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