29/07/2026
www.snachannel.it
Antiriciclaggio, Ivass farà chiarezza sul Consigliere responsabile. Nessun obbligo può essere inventato
https://www.snachannel.it/index.php/all-categories/notiziario-sna/antiriciclaggio-ivass-fara-chiarezza-sul-consigliere-responsabile-nessun-obbligo-puo-essere-inventato
MILANO - Finalmente arriva un importante chiarimento sulla delicata questione del Consigliere responsabile per l’antiriciclaggio, che nelle ultime settimane ha generato dubbi e preoccupazioni tra gli agenti di assicurazione. L’Ivass, interpellata dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative in merito al presunto obbligo di comunicare all’Autorità i requisiti e le informazioni relative al Consigliere responsabile per l’antiriciclaggio, si è impegnata a pubblicare quanto prima opportuni chiarimenti ufficiali.
Tali chiarimenti saranno attentamente esaminati e sottoposti al vaglio del Sindacato, al fine di fornire agli agenti indicazioni certe e fondate esclusivamente sulle effettive disposizioni normative e regolamentari.
La notizia assume particolare importanza perché, nel frattempo, da più parti erano state diffuse indicazioni circa presunti adempimenti a carico degli intermediari, presentati in alcuni casi come obbligatori e imminenti. Occorre quindi ribadire un principio fondamentale: gli obblighi a carico degli agenti devono trovare fondamento nella legge, nei regolamenti e nei provvedimenti dell’Autorità di vigilanza. Non possono nascere da interpretazioni, comunicazioni informali o iniziative autonome di singoli soggetti.
Alla luce dell’interlocuzione avviata con Ivass, le indicazioni diramate da vari soggetti e da associazioni minoritarie, relative a presunti obblighi di comunicazione all’Autorità, non risultano allo stato fondate su specifiche disposizioni normative o regolamentari che impongano tali adempimenti nei termini prospettati.
Analoga prudenza deve essere adottata rispetto alle indicazioni provenienti da alcune imprese di assicurazione, secondo le quali gli agenti avrebbero dovuto procedere autonomamente all’invio di notifiche o comunicazioni via PEC all’Ivass riguardanti il Consigliere responsabile per l’antiriciclaggio e i relativi requisiti. Anche in questo caso, non può essere una compagnia a introdurre unilateralmente un adempimento nei confronti dell’Autorità di vigilanza che non trovi un preciso fondamento nelle disposizioni applicabili agli intermediari.
È proprio per evitare interpretazioni difformi, adempimenti inutili e un ulteriore aggravio burocratico a carico delle agenzie che le associazioni maggiormente rappresentative degli Intermediari, come Sna, hanno ritenuto necessario rivolgersi direttamente e formalmente all’Ivass. La decisione dell’Autorità di intervenire con propri chiarimenti conferma l’opportunità di questa iniziativa. Il Sindacato continuerà pertanto a seguire con la massima attenzione la vicenda e, non appena Ivass renderà pubbliche le proprie indicazioni ufficiali, ne verificherà puntualmente contenuti, portata ed eventuali conseguenze operative per gli agenti.
Nel frattempo, l’invito è a non lasciarsi condizionare da interpretazioni allarmistiche o da presunti obblighi privi di un chiaro riferimento normativo. In materia di adempimenti regolamentari servono certezza delle regole e fonti ufficiali: non interpretazioni trasformate arbitrariamente in obblighi. Ancora una volta, l’azione sindacale si conferma essenziale per evitare che sugli agenti vengano scaricati nuovi oneri burocratici senza un preciso e verificato fondamento normativo.
La Redazione