Studio dei Consulenti Finanziari Fideuram

Studio dei Consulenti Finanziari Fideuram Studio di Consulenza Finanziaria dei Private Banker Laura Nelli e Luca Sbrana del Gruppo Bancario Fi

BITCOIN ARRIVERA' A 1 MILIONE DI DOLLARI?Mi sono avvicinato al mondo delle criptovalute a metà del 2017, il bitcoin prez...
10/01/2021

BITCOIN ARRIVERA' A 1 MILIONE DI DOLLARI?

Mi sono avvicinato al mondo delle criptovalute a metà del 2017, il bitcoin prezzava circa 2.000 dollari. Oggi, nel momento in cui scrivo, vale 38.000. Penso che allora nessuno, in tutto il mio territorio, avesse qualche soldo investito in Bitcoin. Ricordo che definii Bitcoin e Blockchain come la più grande rivoluzione tecnologica di questo secolo, al pari di quello che è stato Internet negli ultimi 20 anni. Non sono naturalmente un preveggente, ma credevo e credo che Bitcoin possa essere il nuovo che avanza, e non possiamo rimanere indifferenti a tutto ciò che potrebbe cambiare il nostro futuro. C’è chi dice che la moneta a debito, stampata dal nulla dalle banche centrali ormai dal 1971, da quando il dollaro fu sganciato dall’ Oro, abbia le ore contate. La moneta non si “appoggia” più su un bene reale, l’Oro, ma su una convenzione tra gli esseri umani, che hanno accettato quel tipo di valuta in cambio del loro lavoro/tempo. Ricordiamoci che nessuna valuta avrebbe più senso di esistere se, dall’ oggi al domani, nessuno credesse più in quella convenzione. Se perdessimo fiducia sull’ euro o sul dollaro e nessuno li accettasse più come mezzo di pagamento, questi non varrebbero più nemmeno il costo per stamparli. Ovviamente anche il Bitcoin si basa su una convezione tra gli esseri umani che, scambiandoselo, ne determinano il prezzo ma con una grande differenza. Mentre la moneta legale può essere stampata all’ infinito e quindi soggetta a svalutazione, come è già successo molte volte nella storia, di Bitcoin ne esisteranno un numero finito, 21 milioni. Da questo ne deriva una cosa importante; Bitcoin è una moneta non inflazionabile e, paradossalmente, se da domani tutti credessero che solo il bitcoin possa essere degno di valore, il suo cambio potrebbe andare a prezzi oggi inconcepibili. Ma come mai tutto insieme c’è nuovamente questo interesse su Bitcoin dopo 3 anni di calma piatta? Perché, a differenza dei boom precedenti, questo rialzo è stato innescato dagli investitori istituzionali e non dai piccoli risparmiatori. Grazie a come è stato pensato, il Bitcoin sta diventando una riserva di valore al pari dell’ Oro, qualcuno lo chiama già Oro digitale. Un vero e proprio bene rifugio che, molto probabilmente, verrà sempre più preso d'assalto dai grandi investitori. Grazie alla sua scarsità, è molto probabile che il prezzo salga ancora molto. Il cambio di rotta è stato innescato circa due mesi fa da PayPal (uno dei maggiori sistemi di pagamento on-line), che ha cominciato ad accettarlo, per ora solo in USA, come valuta per gli acquisti in e-commerce. La Jp Morgan, una delle principali banche d’ investimento al mondo, aveva una visione negativa del mondo delle criptovalute. Non più tardi di due anni fa, la banca disse che avrebbe licenziato chiunque, della sala trading, avesse beccato a acquistare Bitcoin, oggi è lei stessa che fa trading su Bitcoin. Inoltre, gli ultimi eventi accaduti al livello globale come l’assalto a Capitol Hill, innescano una spirale di paura nei cittadini e nelle istituzioni alimentando la ricerca di investimenti alternativi. Penso che le banche italiane non si faranno sfuggire questo business e prima o poi creeranno un “pulsantino” nei conti on-line dei clienti tale da permettere l’acquisto e la vendita delle criptovalute. Certo il mondo delle criptovalute non è esente da rischi. Bitcoin è una scommessa, una scommessa contro l’ignoto. Molti mi chiedono…ma Bitcoin può andare a zero? Certo, i governi la potrebbero bloccare rendendone illegale l’acquisto, ipotesi però poco probabile, dal momento che si dovrebbero mettere d’accordo almeno le Nazioni più importanti del mondo, dato che la criptovaluta è acquistabile, con un click del computer, da ogni parte del globo utilizzando degli specifici intermediari finanziari detti Exchange. Però il futuro può sempre riservare delle sorprese. Esempio, potrebbero nascere tecnologie innovative riguardo a monete digitali ancora più evolute di Bitcoin, oppure non avere nessun tipo di applicazione pratica e diffusione di massa, tutto ciò potrebbe rendere obsolete le attuali criptovalute che non avrebbero più senso di esistere e quindi ne crollerebbe il valore. Detto ciò penso che investire circa un 5% del proprio capitale finanziario in criptovalute, non sia oggi una mossa sbagliata. Se le criptovalute dovessero esplodere nei prossimi anni e fare 10 volte il prezzo, con una piccola cifra vi ritrovereste un capitale notevole, se al contrario dovessero collassare avreste perso solo il 5 % e con il 95% rimanente del capitale, avreste la possibilità di recuperare il terreno perduto. Certamente oggi è cresciuto molto +300% in 3 mesi, e i media stanno ricominciando a parlarne, e quando di un qualsiasi investimento se ne parla al TG1, in genere è il momento di vendere…

23/06/2020

La Trilogia del Denaro 2' Ep. Dal Ciclo dei Mercati al Ciclo degli Imperi.

La Trilogia del Denaro..Un viaggio dall'Oro degli Antichi agli Investimenti Finanziari
03/06/2020

La Trilogia del Denaro..
Un viaggio dall'Oro degli Antichi agli Investimenti Finanziari

La Trilogia del Denaro- Dall' Oro degli antichi agli Investimenti Multistrategy ad attesa di Rendimento Elevato

01/06/2020

L'america dei 40 milioni di disoccupati dei 100.000 morti per Covid sta bruciando, è la fine di un mito. L' assassinio di Floyd ormai è solo un pretesto per dar sfogo a decenni d'ingiustizia, ad una rabbia soffocata, ad un dolore non espresso. Se ci si mette anche il fatto che i 2.000 miliardi e più di dollari, messi sul piatto dalla Banca Centrale Americana, sono andati prevalentemente a finanziare le grandi aziende che non erano in crisi come le piccole e medie imprese, e verso quei soggetti che tanto i soldi ce l'avevano, toccando solo di striscio i più poveri, il cerchio si chiude. Nel momento in cui si festeggia il primo trilionario, Jeff Bezos, dall'altra si scava ancora di più la fossa della disuguaglianza dove il 50% degli Americani a malapena arriva a fine mese. Le 400 famiglie più ricche degli Stati Uniti detengono più della metà della ricchezza totale, per la prima volta dal dopoguerra la fascia di popolazione piu' povera ha un aspettativa di vita più corta rispetto ad alcuni anni fa, il Covid ha ammazzato più che altro i poveri e il divario tra bianchi e neri si allarga sempre più. Il Neo-liberismo ha distrutto lo Stato sociale ed ora ne pagano le conseguenze. Tutto questo ha creato una polveriera su cui Trump sa solo inserire le micce...

01/06/2020

L'america dei 40 milioni di disoccupati dei 100.000 morti per Covid sta bruciando, è la fine di un mito. L' assassinio di Floyd ormai è solo un pretesto per dar sfogo a decenni d'ingiustizia, ad una rabbia soffocata, ad un dolore non espresso. Se ci si mette anche il fatto che i 2.000 miliardi e più di dollari, messi sul piatto dalla Banca Centrale Americana, sono andati prevalentemente a finanziare le grandi aziende che non erano in crisi come le piccole e medie imprese, e verso quei soggetti che tanto i soldi ce l'avevano, toccando solo di striscio i più poveri, il cerchio si chiude. Nel momento in cui si festeggia il primo trilionario, Jeff Bezos, dall'altra si scava ancora di più la fossa della disuguaglianza dove il 50% degli Americani a malapena arriva a fine mese. Le 400 famiglie più ricche degli Stati Uniti detengono più della metà della ricchezza totale, per la prima volta dal dopoguerra la fascia di popolazione piu' povera ha un aspettativa di vita più corta rispetto ad alcuni anni fa, il Covid ha ammazzato più che altro i poveri e il divario tra bianchi e neri si allarga sempre più. Il Neo-liberismo ha distrutto lo Stato sociale ed ora ne pagano le conseguenze. Tutto questo ha creato una polveriera su cui Trump sa solo inserire le micce...

17/05/2020

NEL MOMENTO IN CUI IL VIRUS STA MIETENDO DECINE DI MILIONI DI POSTI DI LAVORO, WALL STREET HA AVUTO NEL MESE DI APRILE IL MIGLIOR RIALZO DEGLI ULTIMI 33 ANNI. COME E’ POSSIBILE?

A CUBA SI DICE….EL MUNDO ESTA REVUELTO…
( IL MONDO E’ RIVOLTO )

L’ILO – International Labour Organization, agenzia delle Nazioni Unite – ha rilasciato un report che riguarda l’impatto della pandemia sul lavoro. Questi i dati: la disoccupazione negli Stati uniti è pari al 14,7%, era il 10% dopo la crisi finanziaria del 2008, 36 milioni di persone hanno fatto domanda per il sussidio di disoccupazione il livello più alto degli ultimi 80 anni. Nel paesi sviluppati siamo a 436 milioni di posti di lavoro a rischio e ne paesi poveri la fame potrebbe essere più mortale del coronavirus. E allora in questo quadro a tinte fosche com’è possibile che Wall Street abbia recuperato buona parte delle perdite con il mese di Aprile che
è stato il migliore dal 1987? Come è possibile questa “distanza sociale” tra economia reale e mercato azionario? Paul Krugman, Nobel per l’economia e opinionista del New YorkTimes, dice che bisogna sempre tenere a mente tre regole quando si parla del mercato azionario:

la prima, che il mercato azionario non è l’economia;
la seconda, che il mercato azionario non è l’economia;
la terza, che il mercato azionario non è l’economia.

Ci sono poi altre ragioni; intanto gli investitori non sanno dove mettere i propri soldi perché i tassi nel mondo sono sotto zero o quasi, mentre i prezzi delle azioni sono bassi quindi un buon motivo per comprarle, e i grandi investitori, i vari pescecani della finanza, non sprecano mai le “buone crisi” per loro, che hanno cash, sono occasioni per comprare. Ricordiamoci che il Rockfeller Center, uno dei più grandi centri
commerciali al mondo, è stato costruito, dal famoso magnate petrolifero, nel pieno della “Grande Depressione” del ’29. La FED (Banca Centrale Americana)sta pompando miliardi dollari nel sistema per salvare le grandi aziende a discapito di quelle piccole. Sempre negli Stati Uniti sono state implementate misure fiscali a vantaggio dei milionari. Secondo il Joint Committee on Taxation – organo non- partisan del Congresso questi vantaggi fiscali riguardano 43.000 MILIONARI CHE AVRANNO UNO SGRAVIO FISCALE DI 1 MILIONE E 630 MILA DOLLARI A TESTA.. Si rischia, quando usciremo dalla pandemia, non solo di ritrovarci nello stesso mondo di diseguaglianze, ma in un mondo in cui la “distanza sociale” tra i più ricchi e i più poveri è aumentata e si è ancora più aggravata. In Italia, lo sappiamo, tra ricchezza finanziaria e immobiliare siamo arrivati quasi a 10.000 miliardi di euro, ma il 10% più ricco della popolazione ne detiene ben il 44%. Morale…Alla fine dobbiamo sperare nei ricchi, sono loro che con i loro soldi sostengono le quotazioni, se aspettiamo di veder crescere le borse con i risparmi della classe media andiamo poco lontani, comunque, in questo momento, io rimango dell’ idea che colui che pensa di sapere in quale direzione possa andare il mercato, come si dice…”o è un pazzo, o è un economista”. 😃

08/05/2020

Covid-19: i dieci fattori che potrebbero cambiare le economie e i mercati per sempre



Dalle carte di pagamento allo smart working ai consumi on line sono solo alcuni dei fattori che, causa la crisi dal Covid-19, potrebbero cambiare le economie e i mercati per sempre. A individuare le dieci tendenze emergenti dalla crisi del Covid-19, Pauline Grange, Gestore di portafoglio, Azioni globali di Columbia Threadneedle Investments. Vediamo quali sono.

1. Globalizzazione

I paesi cominceranno a dare maggiore importanza alla provenienza delle “cose” e a mettere in discussione un’eccessiva dipendenza da alcune nazioni. Si tratta di una vera e propria sfida che spingerà le aziende a diversificare le catene produttive. Potrebbero inoltre innescarsi dinamiche altamente favorevoli alle piccole imprese locali man mano che i consumatori si allontanano dai marchi fino ad oggi dominanti.

2. Carte di pagamento

Il fatto che le persone siano costrette a fare compere online e che molti negozi fisici non accettino più i contanti per motivi di igiene, potrebbe accelerare il passaggio dal denaro contante alle carte di pagamento.

3. Salute

Verranno potenziate le leggi e le normative in materia, soprattutto in Cina, che sarà chiamata a regolamentare il suo settore alimentare, vista la fonte dell’epidemia.

4. Progressi della comunità medica

Resteremo sorpresi poi dalla velocità dei passi avanti compiuti verso una soluzione al virus, favoriti dalle scoperte in campo genetico, e dalla rapidità dei risultati degli studi clinici afferma Grange.

5. Smart working

Consentire il lavoro da casa è diventato un obbligo per le aziende e potrebbe trasformarsi in una modalità di lavoro più accettabile. Questo – dice l’analista – potrebbe stimolare gli investimenti nel cloud, accelerando l’abbandono delle tradizionali infrastrutture informatiche.

6. Colossi tech

Questo periodo di isolamento ha chiaramente messo in evidenza il ruolo fondamentale svolto dalle piattaforme tecnologiche, compresi i social media. Sebbene i ricavi pubblicitari a breve termine possano subire ripercussioni nel caso di piattaforme online come Google Search, YouTube e Facebook/Instagram, a lungo termine queste beneficeranno di una maggiore crescita degli utenti e del loro grado di coinvolgimento. Chi aveva abbandonato le piattaforme per timori legati alla privacy ora potrebbe tornare a frequentarle, mentre gli attacchi da parte dei governi potrebbero scemare di fronte al ruolo chiave giocato dalle aziende tecnologiche nel fornire supporto alla comunità durante la crisi.

7. Consumi on line

Crescono i consumi online che aumentano per tutte le voci di spesa: alimentari, istruzione e articoli generici, e la base di utenti abituati a fruire di questi servizi si allarga. Quella che per molti è nata come una necessità potrebbe diventare la norma. Assisteremo anche a un’ulteriore accelerazione degli investimenti online da parte di rivenditori al dettaglio e servizi tradizionali.

8. Trend tecnologici

In forte crescita le aziende operative nel campo dell’intelligenza artificiale che usano gli algoritmi basati su dati per automatizzare i processi decisionali anziché i laboriosi processi basati sulla comunicazione faccia a faccia.Tutte pronte – dice l’analista . a una realtà meno fondata sull’interazione umana e questo, come accennato in precedenza, potrebbe favorire ulteriormente gli investimenti nei cloud pubblici.

9. Agenda “green”

Grazie al supporto degli stimoli fiscali, potremmo registrare un rilancio dell’agenda verde e un aumento degli investimenti in energia rinnovabile, infrastrutture per i veicoli elettrici e così via.

10. Capitalismo morale

Nel periodo successivo al Covid-19, nella mentalità dei consumatori potrebbe cambiare radicalmente la scala dei valori visto che abbiamo sperimentato un’effettiva riduzione delle libertà. Improvvisamente, potremmo ritrovarci a dare meno importanza alle cose materiali, mentre le esperienze, la salute/forma fisica e l’impegno sociale saliranno nelle priorità dei consumatori.

09/04/2020

Buongiorno amici,

siamo sempre a discutere sul tiro alla fune delle borse, saliranno o scenderanno? I mercati hanno raggiunto il minimo? Ci sarà un secondo ribasso?
In un caso o nell’altro è bene cominciare a comprare a rate fondi azionari, i cosiddetti ‘Piani di Accumulo’ con acquisto mensile. Questi prodotti finanziari possano avere le migliori chances di rialzo in futuro ed è importante investire in settori che creeranno valore, mi riferisco in special modo alla robotica, farmaceutica, biotecnologie, ecc.…Tutto questo in un’ottica di 36/48 mesi. E’ necessario cambiare la nostra prospettiva e smettere di avere paura delle crisi.
Qui si tratta di comprare durante i crolli e tenere perché se siamo sul punto di minimo o se ci sarà un ulteriore minimo, sicuramente i mercati in futuro saranno a livelli superiori.
Vendere sulla paura non ha portato mai a risultati, infatti chi ha venduto tra febbraio e marzo oggi non ha preso il rimbalzo che intanto c’è già stato sui mercati.
Le borse risaliranno altrimenti finisce il sistema finanziario e al quel punto i soldi saranno l’ ultimo problema a cui pensare, ritorneremo agli anni ‘50 quando eravamo tutti più poveri e i risparmi erano prerogativa di pochissime persone.
Mai si era visto un simile comportamento dei mercati perché mai si è registrata una pandemia dall’epoca della Sp****la nel 1917.
Comunque siccome il mio compito non è prevedere il futuro, per questo ci sono i medium, per gli irriducibili che pensano i mercati possano scendere per i prossimi 5 anni, vi anticipo che esiste una strategia d’ investimento anche per questo.
Queste due possibilità le illustrerò a breve in un video che posterò su Fbook. Vi terrò informati.
I miei migliori saluti

Luca

03/04/2020

Grazie a tutti gli amici che hanno deciso di seguire la nostra pagina Fbook dedicata alla Consulenza Finanziaria. Mai come adesso è importante affidarsi a dei professionisti per la gestione dei propri risparmi. Un saluto Luca & Laura

30/03/2020

E’ stato pubblicato ieri un video della FDIC ( Federal Deposit Insurance corporation, l’ equivalente Statunitense del nostro fondo interbancario), dove si invitano i cittadini a mantenere i propri soldi sul conto corrente, definito il posto più sicuro dove proteggere i risparmi.


Peccato che abbiano omesso la parte più importante, la cosiddetta ‘riserva frazionaria’ grazie alla quale la banca può erogare molti più prestiti rispetto ai soldi che ha in deposito, i nostri soldi che giacciono sui conti diventerebbero inesigibili in caso di corsa agli sportelli. Nessuna banca è in grado di garantirci i nostri depositi, non dico in caso di fallimento questo è un altro discorso, ma più comunemente in caso di prelievi massicci da parte della clientela. Queste cose sono già successe anche di recente, ad esempio durante la crisi del 2008, alcune banche americane e inglesi chiusero gli sportelli perché non avevano più contanti. Per ovviare a questo problema oggi alcune banche, ( e lo saranno sempre di più), non prevedono più il prelievo allo sportello ma solo utilizzando la carta bancomat. Ricordo che tutte le volte che facciamo un operazione in banca, dal versamento sul conto o sul libretto di risparmio, all’ acquisto di un obbligazione, un azione, un pronti contro termine, un certificato di deposito, un deposito vincolato, un certificato d’ investimento oppure un conto postale, un buono postale ecc..ecc.. si attua un trasferimento di proprietà, i soldi non sono più nostri ma della banca. D’ altronde i Media, i Governi, le grandi istituzioni finanziare, ( come in questo caso la FDCI) hanno la necessità, a volte, di alterare e controllare le informazioni, proprio perché il consenso politico e l’andamento dei mercati, sono influenzati ogni giorno dalle notizie che ci raccontano. Detto questo nessuno può nascondere che la situazione non solo sanitaria ma anche economica- finanziaria sia davvero drammatica, basti pensare che ad oggi un portafoglio d’investimento di un qualsiasi risparmiatore italiano, ha perso rispetto a due mesi fa tra il 10 e 40%, a seconda della quota azionaria e dei titoli che ha in portafoglio, nessuno si è salvato. Anche se quello che stiamo vedendo sui mercati in queste settimane è effettivamente qualcosa di non comune, non sarà l’ultima volta che avremo movimenti del genere con qualsiasi sistema economico-finanziario, le emozioni umane non cambiano.

Gli Stati Uniti hanno registrato la scorsa settimana una perdita di 3 milioni di posti di lavoro, ne avevano persi 500 mila nella crisi del 2008, questo dà un senso della portata della crisi, però stanno varando anche un piano di aiuti di oltre 2.000 miliardi di dollari mentre qui si litica per i Coronabond, anzi i paesi nordici e la Germania vorrebbero utilizzare il MES, il fondo che ha distrutto la Grecia per intenderci. Meno male che ora si è mosso Draghi, nonostante le sue passate posizioni pro Austerity ed artefice delle privatizzazioni, sembra abbia capito e ha giustamente scritto che bisogna inondare il mercato, le aziende e le persone di liquidità, addirittura azzerare i debiti alle aziende più virtuose che mantengono i posti di lavoro se ce ne fosse bisogno, non importa quanto salirà il debito, se siamo in un economia di guerra bisogna dare risposte da guerra, e bisogna farlo alla svelta pena una crisi tipo il ’29. Noi dobbiamo avere fiducia, non c’è modo di salvare i risparmi se andassimo incontro ad una depressione perché a quel punto salterebbero le banche, e questo in un mondo globalizzato dove la finanza è interconnessa e le borse sono tutte correlate, non lo vuole nessuno, non fa comodo a nessuno. Sono fiducioso che un accordo sui Coronabond lo troveremo, anche se verranno emessi, penso, con qualche clausola svantaggiosa per i paesi meno virtuosi. In questo momento scegliere una banca solida è fondamentale, mi permetto di dirvi che il gruppo Fideuram- Intesa-San Paolo, ha i coefficienti più elevati di solidità patrimoniale tra tutte le grandi banche, prima Italia per raccolta e impieghi e terza nell’ area euro, quindi uno dei porti più sicuri tra tutte le banche Europee. Più di così non possiamo fare, dobbiamo avere pazienza ed aspettare. Come disse Warren Baffett:



“I mercati finanziari sono uno strumento per trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti.”

Indirizzo

Via Indipendenza 175
Venturina
57021

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio dei Consulenti Finanziari Fideuram pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi