10/01/2021
BITCOIN ARRIVERA' A 1 MILIONE DI DOLLARI?
Mi sono avvicinato al mondo delle criptovalute a metà del 2017, il bitcoin prezzava circa 2.000 dollari. Oggi, nel momento in cui scrivo, vale 38.000. Penso che allora nessuno, in tutto il mio territorio, avesse qualche soldo investito in Bitcoin. Ricordo che definii Bitcoin e Blockchain come la più grande rivoluzione tecnologica di questo secolo, al pari di quello che è stato Internet negli ultimi 20 anni. Non sono naturalmente un preveggente, ma credevo e credo che Bitcoin possa essere il nuovo che avanza, e non possiamo rimanere indifferenti a tutto ciò che potrebbe cambiare il nostro futuro. C’è chi dice che la moneta a debito, stampata dal nulla dalle banche centrali ormai dal 1971, da quando il dollaro fu sganciato dall’ Oro, abbia le ore contate. La moneta non si “appoggia” più su un bene reale, l’Oro, ma su una convenzione tra gli esseri umani, che hanno accettato quel tipo di valuta in cambio del loro lavoro/tempo. Ricordiamoci che nessuna valuta avrebbe più senso di esistere se, dall’ oggi al domani, nessuno credesse più in quella convenzione. Se perdessimo fiducia sull’ euro o sul dollaro e nessuno li accettasse più come mezzo di pagamento, questi non varrebbero più nemmeno il costo per stamparli. Ovviamente anche il Bitcoin si basa su una convezione tra gli esseri umani che, scambiandoselo, ne determinano il prezzo ma con una grande differenza. Mentre la moneta legale può essere stampata all’ infinito e quindi soggetta a svalutazione, come è già successo molte volte nella storia, di Bitcoin ne esisteranno un numero finito, 21 milioni. Da questo ne deriva una cosa importante; Bitcoin è una moneta non inflazionabile e, paradossalmente, se da domani tutti credessero che solo il bitcoin possa essere degno di valore, il suo cambio potrebbe andare a prezzi oggi inconcepibili. Ma come mai tutto insieme c’è nuovamente questo interesse su Bitcoin dopo 3 anni di calma piatta? Perché, a differenza dei boom precedenti, questo rialzo è stato innescato dagli investitori istituzionali e non dai piccoli risparmiatori. Grazie a come è stato pensato, il Bitcoin sta diventando una riserva di valore al pari dell’ Oro, qualcuno lo chiama già Oro digitale. Un vero e proprio bene rifugio che, molto probabilmente, verrà sempre più preso d'assalto dai grandi investitori. Grazie alla sua scarsità, è molto probabile che il prezzo salga ancora molto. Il cambio di rotta è stato innescato circa due mesi fa da PayPal (uno dei maggiori sistemi di pagamento on-line), che ha cominciato ad accettarlo, per ora solo in USA, come valuta per gli acquisti in e-commerce. La Jp Morgan, una delle principali banche d’ investimento al mondo, aveva una visione negativa del mondo delle criptovalute. Non più tardi di due anni fa, la banca disse che avrebbe licenziato chiunque, della sala trading, avesse beccato a acquistare Bitcoin, oggi è lei stessa che fa trading su Bitcoin. Inoltre, gli ultimi eventi accaduti al livello globale come l’assalto a Capitol Hill, innescano una spirale di paura nei cittadini e nelle istituzioni alimentando la ricerca di investimenti alternativi. Penso che le banche italiane non si faranno sfuggire questo business e prima o poi creeranno un “pulsantino” nei conti on-line dei clienti tale da permettere l’acquisto e la vendita delle criptovalute. Certo il mondo delle criptovalute non è esente da rischi. Bitcoin è una scommessa, una scommessa contro l’ignoto. Molti mi chiedono…ma Bitcoin può andare a zero? Certo, i governi la potrebbero bloccare rendendone illegale l’acquisto, ipotesi però poco probabile, dal momento che si dovrebbero mettere d’accordo almeno le Nazioni più importanti del mondo, dato che la criptovaluta è acquistabile, con un click del computer, da ogni parte del globo utilizzando degli specifici intermediari finanziari detti Exchange. Però il futuro può sempre riservare delle sorprese. Esempio, potrebbero nascere tecnologie innovative riguardo a monete digitali ancora più evolute di Bitcoin, oppure non avere nessun tipo di applicazione pratica e diffusione di massa, tutto ciò potrebbe rendere obsolete le attuali criptovalute che non avrebbero più senso di esistere e quindi ne crollerebbe il valore. Detto ciò penso che investire circa un 5% del proprio capitale finanziario in criptovalute, non sia oggi una mossa sbagliata. Se le criptovalute dovessero esplodere nei prossimi anni e fare 10 volte il prezzo, con una piccola cifra vi ritrovereste un capitale notevole, se al contrario dovessero collassare avreste perso solo il 5 % e con il 95% rimanente del capitale, avreste la possibilità di recuperare il terreno perduto. Certamente oggi è cresciuto molto +300% in 3 mesi, e i media stanno ricominciando a parlarne, e quando di un qualsiasi investimento se ne parla al TG1, in genere è il momento di vendere…