14/08/2018
BANCHE TENTANO DI RISCATTARSI, MA MERCATI TEMONO SCURE AGENZIE RATING
Dopo la nuova impennata dello spread, che ieri ha superato i 280 punti base, il governo – con il vicempremier Luigi Di Maio in prima fila – sta tentando di rassicurare i mercati, confermando l’impegno per la stabilità delle finanze pubbliche e il percorso per la riduzione del rapporto tra debito e Pil. Lo fa sapere in una nota Palazzo Chigi, uscita in seguito a un vertice di governosulla prossima legge di bilancio. All’incontro erano presenti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i vice premier Matteo Salvini e Di Maio, nonché il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria.
Detto questo i mercati temono il giudizio sulla qualità del credito italiano delle agenzie di rating internazionale,. che dovrebbe arrivare dopo l’estate. Intanto sul mercati secondario, i Btp recuperano qualcosa sul Bund con il differenziale di rendimentie che si restringe rispetto ai valori di ieri. Le Borse europee provano la risalita, con le banche che recuperano terreno dopo le vendite di ieri alimentate in particolare dalla crisi della lira e del debito turchi. I guadagni sono di circa mezzo punto percentuale nei primi scambi.
LIVEBLOG IN CORSO: GLI AGGIORNAMENTI SONO AUTOMATICI
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L’economia tedesca allunga il passo nel secondo trimestre del 2018: il Pil, secondo la stima preliminare dell’ufficio di statistica Destatis, si sarebbe espanso dello 0,5%, a fronte del +0,4% del trimestre precedente. Il dato sarebbe al di sopra delle attese degli economisti, che avevano intravisto un dato in linea con il trimestre precedente. L’aumento su base annua è stato del 2,3%.
L’indice dei prezzi al consumo ha superato il dato della stima preliminare, mettendo a segno un +0,3% a luglio (+2% su base annua, in linea con il dato del mese precedente).
L’inflazione armonizzata è, infine, aumentata dello 0,4% congiunturale, e del 2,1% su base annua.
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Nonostante il periodo difficile per il mercato immobiliare americano, Home Depot ha chiuso il secondo trimestre con ricavi in ripresa e più alti delle attese per i suoi punti di vendita. La domanda di prodotti di stagione ha consentito al gruppo di ottenere un risultato convincente in un periodo difficile per il settore del mattone, in cui le vendite di nuove case monofamiliari sono calate negli Stati Uniti. A giugno il numero di case acquistate è sceso ai minimi di otto mesi e i dati del mese precedente sono stati rivisti decisamente al ribasso.
I titoli della catena di negozi di prodotti e attrezzature per la casa è in rialzo del 2,4% nel preborsa a quota 198,8 dollari. Il fatturato ha fatto meglio non soltanto delle stime, ma anche rispetto al primo trimestre, quando le condizioni meteo più rigide del previsto hanno influenzato negativamente la vendita di prodotti per la primavera. Le operazioni realizzate dai consumatori presso i rivenditori Home Depot sono cresciute del 3,1% nel secondo trimestre fiscale, che si è concluso il 29 luglio.
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Con gli Usa in piena guerra commerciale con la Cina, i dati sui prezzi alle importazioni e alle esportazioni assumono una valenza particolarmente rilevante. I prezzi alle importazioni sono saliti più del previsto a luglio, balzando del 4,8% su base annuale, il rialzo più marcato da febbraio 2012.
Allo stesso tempo la crescita dei prezzi alle esportazioni ha subito un brusco rallentamento (da +5,3% su base annuale a +4,3%). Se contestualizzati escludendo il petrolio, tuttavia, i prezzi all’import sono scesi dello 0,1% su base mensile, facendo peggio delle aspettative di mercato che erano per un’espansione di altrettanta intensità. È il secondo calo mensile di fila.
I prezzi all’export in questo caso sono calati dello 0,5% dopo l’incremento dello 0,2% di giugno. Il principale fattore dietro alla frenata dei prezzi all’export è stato il valore delle esportazioni agricole Usa, che – complice la già citata disputa commerciale con la Cina – ha subito la contrazione più accentuata in più di sei anni di tempo.