I Docks Dora nacquero fra il 1912 e il 1914 per mano della Società Anonima Cooperativa Docks Torino Dora, come Magazzini Generali che sorgevano in corrispondenza della allora cinta daziaria della Città di Torino, per ospitare principalmente prodotti di natura alimentare. La costruzione dell'immobile venne affidata all'Impresa Porcheddu, a cui si devono anche il Lingotto e i granai del porto di Gen
ova, che era concessionaria per l'Alta Italia del Sistema Hennebique, metodo di costruzione che impiegava il calcestruzzo armato. Fu una delle prime volte che un sistema simile veniva utilizzato in Italia, motivo per cui la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino ha preso l'edificio sotto la propria ala protettiva. Attivi fino al secondo dopoguerra con la loro funzione originaria, i Docks Dora vennero convertiti, nel 1955, in Condominio Immobiliare Docks Torino Dora; conversione che fu di facile attuazione perché gli utenti rimasero coloro che già utilizzavano i Magazzini Generali. Le principali attività presenti continuarono ad essere quelle di vendita e commercio di generi alimentari, con predominanza del settore vinicolo-caseario e ittico. In questo contesto la General Vini, già Occhetti Vini, trovò, sin dalle origini, il luogo adatto per la propria attività di produzione e commercializzazione di vini da tavola caratterizzati dal taglio tra gli ottimi aromi propri delle uve del territorio con vini provenienti dalla Sicilia e dalla Puglia, dall'alta gradazione alcolica tipica delle terre calde e soleggiate del sud Italia. Negli anni '60 e '70 l'attività principale dell'azienda si spostò verso la produzione di Vermouth per l'export principalmente verso Francia, Germania e Belgio, per conto di aziende come Martini & Rossi, Cinzano e Joker. Verso la fine del secolo Novecento la General Vini, come da caratteristica peculiare di alcune aziende storiche del tessuto economico, seppe reinventarsi per accomodare i cambiamenti degli scenari economico e sociali diventando un'azienda immobiliare che si prefigge come scopo principale la ristrutturazione e la rivalutazione dei Docks Dora, affittando i propri locali a molte realtà culturali e commerciali, assecondando la riconversione naturale in atto sul territorio.