Mauro Ventura - Banco di Desio e della Brianza Spa

Mauro Ventura - Banco di Desio e della Brianza Spa Consulente finanziario, libero professionista,
con clientela diffusa in tutta Italia

Oltre 20 anni d'esperienza, lavoro sul territorio piemontese, con clientela diffusa in tutta Italia

Non sempre rimanere fermi è garanzia di sicurezza. Chiara ha 27 anni, lavora come grafica freelance e negli ultimi tre a...
05/06/2026

Non sempre rimanere fermi è garanzia di sicurezza.

Chiara ha 27 anni, lavora come grafica freelance e negli ultimi tre anni mette da parte 15.000 euro. Li tiene sul conto corrente, “al sicuro”.

Quando qualcuno le dice che quei soldi perdono valore, lei risponde sempre nello stesso modo: «Meglio perderci poco che rischiare tutto».

Sembra una posizione prudente. In realtà nasconde un equivoco: Chiara non sta scegliendo tra rischio e sicurezza. Sta scegliendo tra un rischio visibile e uno invisibile.

Nell' articolo di questa settimana del mio blog racconto perché restare fermi, dal punto di vista finanziario, può avere un costo molto concreto.

Puoi leggerlo qui https://finanzaresponsabile.it/a-star-fermi-si-rischia/ e lasciare il tuo commento

Buona lettura!

La settimana scorsa abbiamo visto come iniziare a costruire una pensione complementare a 25 anni non sia una mossa da previdenti ossessivi, ma una scelta razionale che sfrutta il tempo come leva principale: chi inizia prima accumula molto di più, anche versando le stesse cifre. Oggi torniamo ancora...

Giacomo ha venticinque anni e firma il suo primo contratto a tempo indeterminato. Il primo giorno, l'Ufficio Risorse Uma...
29/05/2026

Giacomo ha venticinque anni e firma il suo primo contratto a tempo indeterminato. Il primo giorno, l'Ufficio Risorse Umane gli spiega quali sono le opzioni per il TFR. Giacomo annuisce, firma quello che gli indicano e non ci pensa più.

Tre anni dopo, durante una cena, un amico più grande gli fa una domanda secca: «Hai già un fondo pensione?»

Giacomo ride. «Ho ventotto anni. Ci penso quando ne avrò cinquanta.»

L'amico non ride.

Chi è nato dopo il 1980 ha un sistema pensionistico contributivo. Le proiezioni sono chiare: il tasso di sostituzione — cioè il rapporto tra l'ultimo stipendio e la prima pensione — sarà probabilmente intorno al 50-60%, in alcuni casi anche meno.

E il tempo, in questo gioco, conta più di tutto

Nell'articolo di questa settimana del mio blog racconto la storia di Giacomo e spiego come funzionano davvero i fondi pensione complementari: il TFR, i vantaggi fiscali, le anticipazioni possibili, e perché aspettare è quasi sempre la scelta più costosa.

Puoi leggerlo qui https://finanzaresponsabile.it/il-tempo-vale-piu-dei-soldi/ e lasciare il tuo commento

Buona lettura!

La settimana scorsa abbiamo visto come il portafoglio finanziario sia uno specchio dei tuoi obiettivi e dei tuoi valori, e come costruirlo con consapevolezza faccia tutta la differenza. Oggi parliamo di uno di quegli obiettivi che a 25 anni sembra lontanissimo, ma che — numeri alla mano — si riv...

Quando pensiamo agli investimenti, spesso partiamo dalla domanda sbagliata.“Quanto rende?”“Quale fondo scelgo?”“Meglio a...
22/05/2026

Quando pensiamo agli investimenti, spesso partiamo dalla domanda sbagliata.

“Quanto rende?”
“Quale fondo scelgo?”
“Meglio azioni, obbligazioni o criptovalute?”

Sono domande importanti, certo. Ma non sono le prime.

La prima domanda è molto più semplice, e spesso molto più difficile:

“Perché sto investendo?”

Per comprare casa?
Per costruire una pensione integrativa?
Per avere più tranquillità?
Per finanziare un progetto?
Per fare formazione, viaggiare, cambiare lavoro, proteggere la famiglia?

Senza questa risposta, il portafoglio rischia di diventare un insieme casuale di scelte: un po’ di liquidità, qualche azione comprata per sentito dire, un fondo consigliato dalla banca, magari una piccola quota in criptovalute.

Il problema non è avere strumenti diversi.

Il problema è non sapere che ruolo hanno.

Un investimento per un obiettivo a 2 anni non può essere costruito come un investimento per la pensione tra 30 anni.
Una quota molto volatile può avere senso solo se è proporzionata al resto del patrimonio e se sai perché la tieni.
Anche i valori personali contano: ci sono persone che vogliono che i propri soldi siano investiti in modo coerente con ciò in cui credono.

Educazione finanziaria, per me, significa proprio questo.

Non imparare formule complicate per sentirsi esperti.

Ma imparare a guardare i propri soldi con più consapevolezza.

Un buon portafoglio non è quello che “rende di più” in astratto.

È quello che ha senso per la tua vita, per i tuoi tempi, per i tuoi obiettivi e per il rischio che riesci davvero a sopportare.

Nel nuovo articolo di Finanza Responsabile racconto la storia di Sofia, che scopre di aver accumulato senza una vera direzione e inizia a costruire un portafoglio più coerente con ciò che vuole diventare.

Perché investire non significa solo far crescere i soldi.

Significa dare loro una direzione.

Puoi leggerlo qui https://finanzaresponsabile.it/dai-una-direzione-ai-tuoi-soldi/ e lasciare il tuo commento

Buona lettura!

Abbiamo visto come le cripto possano avere un ruolo marginale in un portafoglio equilibrato, ma non rappresentino la base di una strategia solida. Oggi allarghiamo lo sguardo: il portafoglio complessivo non è solo un insieme di numeri e grafici. È uno specchio che riflette chi sei, cosa vuoi diven...

Matteo, ventisei anni, ha comprato Bitcoin a 30.000 dollari.Sei mesi dopo, il suo capitale è cresciuto del 50%.Si sente ...
15/05/2026

Matteo, ventisei anni, ha comprato Bitcoin a 30.000 dollari.

Sei mesi dopo, il suo capitale è cresciuto del 50%.
Si sente un genio della finanza.

Investe altri 2.000 € in criptovalute alternative che promettono rendimenti ancora più alti.

Poi arriva il crollo.
60% di perdita in poche settimane.

Matteo non vende, convinto che si tratti solo una correzione temporanea.
Mesi dopo, l'investimento è ancora sotto del 40%.

E continua a chiedersi: ho fatto bene a tenere, o dovevo uscire?

Ecco il problema: criptovaluta ≠ investimento tradizionale.

Le criptovalute non producono flussi di cassa.
Nessun dividendo, nessun interesse, nessun affitto.
Valgono solo quello che qualcun altro è disposto a pagare.

E la volatilità? Non è un numero astratto.

Significa oscillazioni del 10-15% in poche ore.
Significa accettare perdite superiori al 50% senza farsi prendere dal panico.
Significa avere nervi d'acciaio e capitali che puoi permetterti di perdere completamente.

Perché?

• Un'azione distribuisce dividendi
• Un'obbligazione paga interessi
• Un immobile genera affitti
• Una criptovaluta vale solo quello che il mercato decide in quel momento

Nel nuovo articolo su finanzaresponsabile.it ti spiego:

✓ La differenza tra investire e speculare (e perché conta)

✓ Le tre condizioni per includere le crypto in un portafoglio: quota marginale, capacità di perdita totale, orizzonte lunghissimo

✓ Perché Matteo ha deciso di mantenere solo il 5% in crypto e spostare l'80% in un portafoglio diversificato

✓ Come costruire una strategia che ti permetta di dormire la notte

Le criptovalute possono avere un ruolo in un portafoglio.
Ma solo se rispetti queste condizioni.

Altrimenti, meglio concentrarsi su strumenti più tradizionali ma più stabili.
Meno affascinanti nei racconti sui social, forse.
Ma molto più efficaci nel costruire ricchezza nel tempo.

Perché la finanza non è un videogioco.
È la gestione concreta del proprio futuro.

E come sempre, la differenza la può fare chi sa guidarti attraverso le mode del momento verso scelte solide e ragionate.

Leggi qui l'articolo https://finanzaresponsabile.it/crypto-speculi-o-investi/

La settimana scorsa abbiamo parlato di mercati emergenti: opportunità reali ma con dei rischi nascosti che richiedono un orizzonte lungo e diversificazione. Oggi affrontiamo un altro tema che attira molti giovani investitori: le criptovalute. Anche qui, tra promesse di guadagni rapidi e volatilità...

Paolo aveva visto un video sui social. Grafici che salivano. Rendimenti a due cifre. "Il futuro è nei mercati emergenti"...
08/05/2026

Paolo aveva visto un video sui social. Grafici che salivano. Rendimenti a due cifre. "Il futuro è nei mercati emergenti", diceva l'influencer.

Due settimane dopo, Paolo aveva spostato metà del suo portafoglio su un fondo specializzato in India, Vietnam, Brasile.

Sei mesi dopo, quel fondo aveva perso il sedici per cento.

Paolo guardava il saldo senza capire. L'economia di quei paesi stava davvero crescendo. I dati lo confermavano.

Allora perché il suo investimento stava andando nella direzione opposta?

Ecco il problema: crescita economica di un paese ≠ rendimento dell'investimento.

Un paese può crescere moltissimo e i suoi mercati finanziari possono perdere valore.

Perché?

• Valute instabili che erodono i guadagni
• Politiche governative che cambiano da un giorno all'altro
• Mercati più piccoli dove è difficile vendere nei momenti di panico

Nel nuovo articolo su finanzaresponsabile.it ti spiego:

✓ I tre rischi dei mercati emergenti che nessuno ti racconta
✓ Quando ha davvero senso investire in queste aree
✓ Perché la diversificazione non significa cercare i rendimenti più alti ovunque

I mercati emergenti possono far parte di un portafoglio ben costruito.

Ma non possono essere il portafoglio.

Perché le opportunità esistono. Ma anche i rischi.

E conoscere la differenza fa tutta la differenza.

Leggi l’articolo qui https://finanzaresponsabile.it/dove-cresce-il-rischio/

Paolo ha ventotto anni e lavora in una società di consulenza informatica. Negli ultimi due anni ha messo da parte circa diecimila euro, investiti in un fondo bilanciato che gli aveva consigliato il consulente della sua banca. Un sabato mattina, mentre scorreva i social, si imbatté in un video di u...

Giulia ha 26 anni.Investe 150 euro al mese in un fondoche la sua banca le ha definito "sostenibile".Una sera, per curios...
30/04/2026

Giulia ha 26 anni.
Investe 150 euro al mese in un fondo
che la sua banca le ha definito "sostenibile".

Una sera, per curiosità,
va a leggere la lista delle prime partecipazioni.

Tra i nomi noti, ne trova due del settore della difesa.
Due grandi aziende che producono, tra le altre cose, armamenti.

"Sostenibile", le aveva detto la banca.
Eppure dentro ci sono fabbriche di armi.

Non è una truffa.
Quel fondo era effettivamente classificato come sostenibile
secondo la normativa europea.

È Giulia che non aveva capito
cosa volesse dire, davvero, sostenibile.

Esistono almeno tre modi diversi
in cui un fondo può applicare criteri ESG.
L'esclusione di interi settori.
La selezione delle aziende migliori dentro ogni settore.
L'impact investing puro, che finanzia solo modelli a impatto positivo.

Tutti e tre vengono chiamati "sostenibili".
Ma non significano la stessa cosa.

Nel nuovo articolo su finanzaresponsabile.it spiego
cosa fanno davvero i filtri ESG,
perché "articolo 8" e "articolo 9" non sono la stessa cosa,
e le tre cose concrete che puoi controllare
prima di sottoscrivere un fondo sostenibile.

Perché si può investire senza finanziare
ciò che non ti piace.

Ma bisogna sapere come.

Leggi qui l'articolo https://finanzaresponsabile.it/non-con-il-tuo-denaro/

Giulia ha ventisei anni. Lavora nel marketing, ha cominciato a investire un anno fa con un piano di accumulo mensile da 150 euro su un fondo che le aveva proposto la sua banca. Sostenibile, le avevano detto. Lei aveva annuito, rassicurata da quella parola. Una sera, per curiosità, è andata a legge...

Marta ha 28 anni e investe ogni mese in un fondo comune che le ha proposto la sua banca. Non sa esattamente cosa sta com...
24/04/2026

Marta ha 28 anni e investe ogni mese in un fondo comune che le ha proposto la sua banca. Non sa esattamente cosa sta comprando. Sa solo che è "gestito da professionisti".

Ma cosa vuol dire, in pratica? Chi gestisce quel fondo, come decide cosa comprare e vendere, e quanto di quello che guadagni resta davvero a te?

Nel nuovo articolo del mio blog racconto cosa c'è dietro agli strumenti che usiamo ogni giorno senza conoscerli davvero. Fondi a gestione attiva, ETF, TER: parole che sembrano tecniche ma che nascondono scelte concrete su come i tuoi soldi lavorano — o non lavorano — per te.

Scegliere tra questi strumenti non è una decisione che si prende da soli. Dipende da chi sei, da cosa vuoi, da quanto tempo hai davanti.

È esattamente il lavoro di un buon consulente: non vendere uno strumento, ma costruire un piano che abbia senso per te.

Leggi qui il tuo articolo https://finanzaresponsabile.it/quanto-ti-costa-non-saperlo/ e lasciami il tuo commento

Marta ha ventotto anni e da quasi tre anni investe ogni mese 200 euro in un fondo comune bilanciato che le è stato proposto dalla sua banca. Effettivamente, Marta non sa esattamente quante commissioni paga: sa che il fondo è “gestito da professionisti” e che i rendimenti sono “in linea con i...

Luca e Marco. Stessa età, stesso lavoro, stesso stipendio.Investono entrambi 5.000 euro.Luca a 25 anni. Marco dopo 10 an...
17/04/2026

Luca e Marco. Stessa età, stesso lavoro, stesso stipendio.

Investono entrambi 5.000 euro.
Luca a 25 anni. Marco dopo 10 anni, a 35.

A 65 anni:
Luca ha circa 35.000 euro.
Marco ne ha circa 21.000.

Stessa cifra. Stessa disciplina. Stesso rendimento del 5%.
Ma 14.000 euro di differenza — da un attesa di soli 10 anni.

Perché succede?
Perché i rendimenti non si sommano: si moltiplicano.
Ogni anno guadagni sul capitale, ma anche su quello che hai già guadagnato.
Si chiama capitalizzazione composta. E nel lungo periodo, cambia tutto.

Nel nuovo articolo su finanzaresponsabile.it spiego da dove viene davvero quella differenza e perché il tempo è la variabile che non si può comprare

Puoi leggere qui l'articolo https://finanzaresponsabile.it/sembrano-uguali-non-lo-sono/ e lasciare il tuo commento

Luca e Marco sono amici da sempre. Hanno la stessa età, lo stesso lavoro, lo stesso stipendio. Entrambi decidono di investire 5.000 euro con lo stesso strumento, allo stesso rendimento medio del 5% annuo. La differenza è una sola: Luca inizia a 25 anni. Marco aspetta, rimanda, ha sempre qualcosa d...

Sofia ha 24 anni. Il suo ragazzo le ha mostrato un’app di investimenti e le ha proposto di costruire un «portafoglio div...
10/04/2026

Sofia ha 24 anni. Il suo ragazzo le ha mostrato un’app di investimenti e le ha proposto di costruire un «portafoglio diversificato con ETF azionari e obbligazionari».

Sofia ha annuito. Poi, riflettendoci, si è resa conto di non aver capito quasi niente.

Non è colpa sua.
Questi termini vengono usati come se fossero ovvi. Non lo sono.

Azione = diventare soci di un’azienda
Obbligazione = fare un prestito a un’azienda o a uno Stato
ETF e fondi= comprare un po’ di tutto in una volta sola

Nel nuovo articolo su finanzaresponsabile.it spiego tutti e tre con metafore semplici, zero gergo, esempi concreti.

Perché capire come funzionano è il primo passo. Non l’ultimo.

Leggilo qui https://finanzaresponsabile.it/i-primi-3-mattoni-per-la-tua-casa/ e lascia il tuo commento

Sofia ha 24 anni e lavora da un anno in un'agenzia di eventi a Milano. Un giorno il suo ragazzo le propone di aprire insieme un piccolo investimento: ha letto di un ETF che segue l'indice mondiale, dice che è diversificato, che i costi sono bassi, che è il modo più sensato per iniziare. Sofia...

Luca ha 31 anni, un lavoro stabile, qualche risparmio sul conto. Un giorno riceve un messaggio su un  social da un profi...
27/03/2026

Luca ha 31 anni, un lavoro stabile, qualche risparmio sul conto.

Un giorno riceve un messaggio su un social da un profilo che sembra quello di un noto consulente finanziario. Foto professionale. Migliaia di follower. Rendimenti garantiti del 15%.

Luca risponde. Seguono videochiamate, documenti dall'aspetto ufficiale, una piattaforma con il suo portafoglio che cresce ogni giorno. Dopo due mesi, quando prova a prelevare, il profilo sparisce. I 4.000 euro versati sono scomparsi.

Non è una storia inventata. È una delle varianti più comuni di truffa finanziaria online. E colpisce ogni anno migliaia di persone in Italia — giovani e meno giovani, istruiti e non, prudenti e impulsivi.

Nell'articolo di questa settimana del mio blog ti racconto come funzionano queste truffe, come riconoscerle, e cosa fare per non cascarci.

Phishing, broker non regolamentati, pig butchering: nomi diversi, stesso obiettivo. I tuoi soldi.

Perché la sicurezza finanziaria inizia sempre dalla consapevolezza

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Luca ha 31 anni, un lavoro stabile e qualche risparmio sul conto. Un giorno riceve un messaggio su Instagram da un profilo che sembra quello di un noto consulente finanziario — foto professionale, migliaia di follower, post pieni di grafici e rendimenti. Il messaggio è cordiale: «Ho un'opportuni...

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