Mauro Ventura - Banco di Desio e della Brianza Spa

Mauro Ventura - Banco di Desio e della Brianza Spa Consulente finanziario, libero professionista,
con clientela diffusa in tutta Italia

Oltre 20 anni d'esperienza, lavoro sul territorio piemontese, con clientela diffusa in tutta Italia

Lettera a chi inizia: tutto quello che avrei voluto sapere a 22 anni sulla finanza personaleCara me di 22 anni.So già co...
31/07/2026

Lettera a chi inizia: tutto quello che avrei voluto sapere a 22 anni sulla finanza personale

Cara me di 22 anni.
So già cosa stai facendo con i tuoi soldi. Li tieni sul conto corrente, il saldo cresce piano e ti sembra già una cosa saggia.

Hai ragione su una parte: risparmiare è meglio di non farlo. Ma quello che non sai è che stare ferma ha un costo preciso. Si chiama inflazione, ed è silenziosa. Non appare nel saldo. Ma ogni anno erode quello che hai, lentamente.

Non te lo dico per spaventarti. Te lo dico perché quando l’ho capito, a 29 anni, avevo già perso 7 anni. E 7 anni, nella finanza personale, sono i 7 anni in cui la capitalizzazione composta avrebbe lavorato di più.

Nell’articolo di questa settimana Sofia, 35 anni, scrive alla se stessa di 22. Sul fondo pensione che stava ignorando. Sul momento giusto per investire che non esiste. Sull’automatismo come antidoto alla propria indecisione. Sulla psicologia che sabota anche i piani migliori.

Non è un riassunto. È quello che avrebbe voluto sentirsi dire — senza che nessuno le vendesse niente.

Se hai 22 anni, leggilo. Se ne conosci uno, mandaglielo.

https://finanzaresponsabile.it/il-tempo-e-il-primo-investimento/

La settimana scorsa abbiamo visto che investire in modo etico non significa per forza sacrificare il rendimento — e che i dati, letti onestamente, raccontano una storia più sfumata di quella che si sente dire. Oggi chiudiamo questo ciclo editoriale con qualcosa di diverso: una lettera. La scrive ...

Fondi ESG e rendimento: mito o realtà? Cosa dicono i datiMartina ha 26 anni e vuole investire in modo coerente con i suo...
24/07/2026

Fondi ESG e rendimento: mito o realtà? Cosa dicono i dati

Martina ha 26 anni e vuole investire in modo coerente con i suoi valori. Niente combustibili fossili, niente tabacco, niente armi.

Il suo consulente le dice: «I fondi ESG tendono a rendere meno».

Un amico le dice il contrario: «Sono il futuro, renderanno di più».
2 persone. 2 affermazioni opposte. 0 numeri concreti.

Martina decide di cercarseli, i numeri. Quello che trova è più sfumato di entrambe le versioni — e più interessante.

Nel nuovo articolo sul blog abbiamo guardato i dati Morningstar su 5 e 10 anni: quanti fondi ESG hanno sovraperformato i convenzionali, cosa è successo nel 2022 (l’anno in cui i fondi ESG hanno sofferto di più e perché), e perché l’etichetta ESG da sola non dice quasi nulla sulla qualità di un fondo.

Perché scegliere in modo etico e scegliere in modo razionale non sono 2 cose diverse. Dipende da dove guardi.

Puoi leggere l'articolo qui

https://finanzaresponsabile.it/fondi-esg-etica-e-rendimento/

La settimana scorsa abbiamo visto come tre trappole cognitive — avversione alle perdite, comportamento gregario e bias di conferma — portino a prendere decisioni sbagliate nelle fasi di volatilità. Oggi affrontiamo un altro tema su cui circolano molte opinioni e pochi dati: i fondi ESG rendono ...

Valentina ha 29 anni e un piano di investimento costruito con cura: 300 euro al mese, orizzonte 10 anni. Per 14 mesi tut...
17/07/2026

Valentina ha 29 anni e un piano di investimento costruito con cura: 300 euro al mese, orizzonte 10 anni.

Per 14 mesi tutto bene. Poi i mercati perdono il 18% in 6 settimane.

Valentina vende tutto.

3 mesi dopo i mercati avevano recuperato il 14%. Lei era ancora fuori, ad aspettare il momento giusto per rientrare.

Non è stata imprudente. Non ha scelto strumenti sbagliati. Ha fatto esattamente quello che il cervello umano è programmato per fare quando percepisce una perdita.

Il problema è che il cervello non è stato progettato per investire sui mercati finanziari.

Nel nuovo articolo del mio blog ti parlo delle 3 trappole cognitive che portano a perdere più del dovuto nelle fasi di calo — e dei 3 antidoti pratici che si possono mettere in pratica prima che arrivi la prossima correzione.

Perché il problema, quasi sempre, non è lo strumento. Siamo noi.

Puoi leggerlo qui https://finanzaresponsabile.it/le-trappole-emotive-dei-ribassi/

Buona lettura!

Quanto costa non avere un piano finanziario? Il calcolo che nessuno faMarco e Sofia hanno 30 anni, guadagnano uguale, ri...
10/07/2026

Quanto costa non avere un piano finanziario? Il calcolo che nessuno fa
Marco e Sofia hanno 30 anni, guadagnano uguale, risparmiano uguale: 500 euro al mese.
Vent’anni dopo, a 50 anni, c’è una differenza di circa 100.000 euro tra i loro patrimoni.
Stessa cifra versata ogni mese. Stesso punto di partenza. 0 euro di differenza in ingresso.
Marco non ha sprecato soldi. Non ha fatto scelte avventate. Ha semplicemente tenuto tutto sul conto corrente, aspettando di capire meglio come funziona.
Sofia aveva un piano.
Quei 100.000 euro di differenza non sono fortuna, né rischio. Sono il costo reale e misurabile dell’assenza di un piano: rendimenti non guadagnati, imposte non risparmiate, decisioni emotive che hanno eroso il capitale, inflazione che ha consumato il conto corrente anno dopo anno.
Nel nuovo articolo del mio blog ho fatto il calcolo che quasi nessuno fa — in modo semplice, con numeri concreti, su 4 voci di costo che di solito restano invisibili.
Perché non avere un piano non è neutro. Ha un prezzo preciso. E cresce ogni anno che si aspetta.

Leggi qui l'articolo https://finanzaresponsabile.it/il-costo-di-non-avere-un-piano/

La settimana scorsa abbiamo osservato insieme come il costo più alto da pagare per chi ha dei risparmi non è entrare nel mercato al momento sbagliato, ma non entrare mai — e che iniziare imperfettamente è quasi sempre meglio che rimandare. Oggi allarghiamo questa prospettiva e calcoliamo qualco...

Andrea ha 28 anni e 12.000 euro fermi sul conto corrente da quasi un anno.Non perché non voglia investirli. Ogni volta c...
03/07/2026

Andrea ha 28 anni e 12.000 euro fermi sul conto corrente da quasi un anno.

Non perché non voglia investirli.

Ogni volta che sta per farlo, arriva qualcosa: un dato negativo, una notizia, una frase sentita in un podcast. E aspetta ancora.
«Aspetto il momento giusto.»

Il problema è che il momento giusto non arriva mai. O meglio: arriva sempre, ma solo dopo — quando è già passato.

PAC o PIC? Investire tutto subito o un po’ alla volta? Nel nuovo articolo del mio blog confronto le 2 strategie su 5 scenari di mercato diversi. I numeri danno una risposta in parte sorprendente — e c’è un vantaggio che le statistiche da sole non riescono a catturare.

Perché il costo più alto, alla fine, non è entrare nel momento sbagliato. È non entrare mai.

Leggi qui il nuovo articolo https://finanzaresponsabile.it/il-piano-batte-il-momento-giusto/

La settimana scorsa abbiamo visto che i robo-advisor e le app di fintech sono strumenti utili ma con limiti strutturali precisi, e che la consulenza personalizzata aggiunge qualcosa che nessun algoritmo può replicare. Oggi affrontiamo una domanda che riguarda chiunque abbia dei risparmi da investir...

Giulia ha 26 anni e un anno fa ha investito 5.000 euro su un’app di robo-advisor.Costi bassissimi, nessun consulente, al...
26/06/2026

Giulia ha 26 anni e un anno fa ha investito 5.000 euro su un’app di robo-advisor.

Costi bassissimi, nessun consulente, algoritmo che fa tutto.

Dodici mesi dopo: non è andata male. Ma non è andata come si aspettava.
Quando i mercati hanno perso il 9% in 3 settimane, voleva capire se aspettare o uscire. L’app non rispondeva. Quando ha cambiato lavoro, voleva aggiornare la strategia. Nessun sistema lo ha rilevato. Quando un amico le ha proposto un investimento alternativo, voleva sapere se si integrava con quello che aveva già. L’algoritmo non aveva strumenti per risponderle.

I robo-advisor hanno un merito reale: abbassano la soglia di accesso agli investimenti. Ma la consulenza finanziaria è un’altra cosa.

Nel nuovo articolo del mio blog faccio una valutazione onesta: cosa fanno davvero queste app, quando hanno senso, e dove si fermano.

Leggi qui l'articolo https://finanzaresponsabile.it/robo-advisor-strumento-non-guida/

Davide ha 24 anni e ha fatto un conto veloce.50.000 € investiti in azioni che rendono l’8% all’anno = 4.000 € l’anno, pi...
19/06/2026

Davide ha 24 anni e ha fatto un conto veloce.
50.000 € investiti in azioni che rendono l’8% all’anno = 4.000 € l’anno, più di 300 € al mese, senza lavorare.

L’idea è seducente. Il problema è che quasi ogni passaggio di quel ragionamento ha un errore dentro.

Dividendi e cedole non sono una scorciatoia. Sono strumenti reali, con una logica precisa — che però funziona solo se sai come leggerla.

Nel nuovo articolo del mio blog ti spiego cosa significa davvero «vivere di rendita», perché un rendimento alto è spesso un campanello d’allarme, e quale sequenza ha senso seguire quando si parte da zero.

Perché la differenza tra un buon investimento e una trappola, a volte, sta tutta in un numero che sembra ovvio — e non lo è.

Leggi qui l'articolo https://finanzaresponsabile.it/rendita-finanziaria-senza-illusioni/

Capire il contenuto di un prospetto informativo di uno strumento finanziario vuol dire trasformare un documento tecnico ...
12/06/2026

Capire il contenuto di un prospetto informativo di uno strumento finanziario vuol dire trasformare un documento tecnico in una decisione consapevole.

Marco ha 27 anni e decide di investire 8.000 euro che teneva fermi sul conto corrente. Il suo consulente gli invia il documento informativo di un fondo bilanciato: 46 pagine.

Marco apre il PDF, legge le prime due righe, guarda il numero totale di pagine e chiude il documento. Due giorni dopo firma, senza aver capito cosa ha firmato.

Non è pigrizia: è che nessuno gli ha mai spiegato che un prospetto non si legge dall’inizio alla fine come un romanzo, ma sapendo dove guardare.

Nell'articolo che ho pubblicato sul mio blog questa settimana vediamo insieme le cinque sezioni del prospetto di investimento che contano davvero, e cosa cercare in ciascuna per non firmare alla cieca.

Puoi leggerlo qui https://finanzaresponsabile.it/5-cose-da-sapere-prima-di-investire/ e lasciarmi il uo commento

Buona lettura!

Capire che i risparmi fermi sul conto corrente perdono potere d'acquisto in modo silenzioso — come abbiamo visto la settimana scorsa — è solo il primo passo. Il secondo è saper leggere quello che ti viene proposto come alternativa. Quel documento si chiama prospetto di investimento, e quasi ne...

Non sempre rimanere fermi è garanzia di sicurezza. Chiara ha 27 anni, lavora come grafica freelance e negli ultimi tre a...
05/06/2026

Non sempre rimanere fermi è garanzia di sicurezza.

Chiara ha 27 anni, lavora come grafica freelance e negli ultimi tre anni mette da parte 15.000 euro. Li tiene sul conto corrente, “al sicuro”.

Quando qualcuno le dice che quei soldi perdono valore, lei risponde sempre nello stesso modo: «Meglio perderci poco che rischiare tutto».

Sembra una posizione prudente. In realtà nasconde un equivoco: Chiara non sta scegliendo tra rischio e sicurezza. Sta scegliendo tra un rischio visibile e uno invisibile.

Nell' articolo di questa settimana del mio blog racconto perché restare fermi, dal punto di vista finanziario, può avere un costo molto concreto.

Puoi leggerlo qui https://finanzaresponsabile.it/a-star-fermi-si-rischia/ e lasciare il tuo commento

Buona lettura!

La settimana scorsa abbiamo visto come iniziare a costruire una pensione complementare a 25 anni non sia una mossa da previdenti ossessivi, ma una scelta razionale che sfrutta il tempo come leva principale: chi inizia prima accumula molto di più, anche versando le stesse cifre. Oggi torniamo ancora...

Giacomo ha venticinque anni e firma il suo primo contratto a tempo indeterminato. Il primo giorno, l'Ufficio Risorse Uma...
29/05/2026

Giacomo ha venticinque anni e firma il suo primo contratto a tempo indeterminato. Il primo giorno, l'Ufficio Risorse Umane gli spiega quali sono le opzioni per il TFR. Giacomo annuisce, firma quello che gli indicano e non ci pensa più.

Tre anni dopo, durante una cena, un amico più grande gli fa una domanda secca: «Hai già un fondo pensione?»

Giacomo ride. «Ho ventotto anni. Ci penso quando ne avrò cinquanta.»

L'amico non ride.

Chi è nato dopo il 1980 ha un sistema pensionistico contributivo. Le proiezioni sono chiare: il tasso di sostituzione — cioè il rapporto tra l'ultimo stipendio e la prima pensione — sarà probabilmente intorno al 50-60%, in alcuni casi anche meno.

E il tempo, in questo gioco, conta più di tutto

Nell'articolo di questa settimana del mio blog racconto la storia di Giacomo e spiego come funzionano davvero i fondi pensione complementari: il TFR, i vantaggi fiscali, le anticipazioni possibili, e perché aspettare è quasi sempre la scelta più costosa.

Puoi leggerlo qui https://finanzaresponsabile.it/il-tempo-vale-piu-dei-soldi/ e lasciare il tuo commento

Buona lettura!

La settimana scorsa abbiamo visto come il portafoglio finanziario sia uno specchio dei tuoi obiettivi e dei tuoi valori, e come costruirlo con consapevolezza faccia tutta la differenza. Oggi parliamo di uno di quegli obiettivi che a 25 anni sembra lontanissimo, ma che — numeri alla mano — si riv...

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