28/08/2024
... dal Pag. 80 del libro "L'Isola che non c'è, intrecci tra Politica Massoneria e Polizia Locale"...
Durante un controllo di una giostra gonfiabile per bambini installata nella piazza del paese, rilevai che da ben undici anni veniva omesso il regolare collaudo obbligatorio, e quindi erano undici anni che nessuno per logica effettuava controlli (o, peggio, nessuno lo faceva volutamente, anche perché la verifica doveva far parte dei documenti che il proprietario aveva l’obbligo di depositare all’atto della richiesta). In più, quella giostra (peraltro illegalmente autorizzata dalla Pro Loco e non dal Comune) non era assicurata, né era presente il certificato di “corretto montaggio”... in altre parole, la giostra era installata abusivamente, e in più non c’erano le minime garanzie sulla sua sicurezza e salvaguardia. Chiesi spiegazioni al riguardo, e giunti a questo punto non sarà difficile immaginarsi le risposte che ricevetti: “non è mai successo niente”, “si è sempre fatto così”... (e poi le definiscono “disgrazie” quando accadono?)
Non potendo permettere che una giovane vita venisse stroncata o anche solo danneggiata solo perché qualcuno non aveva fatto il proprio lavoro, mi mobilitai per impedire l’apertura del gonfiabile.Tuttavia, il mio gesto ebbe un riscontro tutt’altro che positivo: al di là del malcontento dei genitori, che avevano sempre vissuto secondo il dettame del “si è sempre fatto così”, e dei bambini che, giustamente, non potevano comprendere la verità, accertai come si mise in moto la macchina del fango dell’Amministrazione. Difatti l’Assessore Paglieri (che, si ricorda, era anche Consigliere Comunale e regolarmente iscritto alla Massoneria), cominciò a presentarsi la mattina al bar centrale della piazza e a fomentare la folla con frasi di scherno o accusatorie come “Vedete come fa? Pur di creare problemi, addirittura impedisce ai bambini di poter giocare liberamente su un gonfiabile che noi amministratori, grazie alla Pro Loco, offriamo gratuitamente alle famiglie!” Così facendo, disegnava l’Amministrazione come una “vittima” dello scellerato ufficiale di Polizia Locale che pur di dare fastidio all’ordine pubblico e impedire il fantomatico “governo della Polis” (vale a dire un governo a sé stante), magari sovvertendo i risultati delle elezioni, giungeva a compiere azioni ignobili come impedire ai bimbi di poter giocare!
In definitiva L’INCIDENTE si propone come puro intrattenimento ed è indirizzato a chi ama i mistery e i drammi familiari