28/05/2026
La ricezione di avvisi bonari relativi a omessi versamenti di acconti fiscali riferiti al 2023 non determina la decadenza dal Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2024-2025.
Il dubbio nasce spesso nei casi in cui un contribuente che ha aderito al CPB riceva, successivamente all’adesione, una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate per il mancato pagamento di acconti IVA, IRES o IRAP con scadenza originaria nel 2023.
L’avviso richiede normalmente il pagamento entro 60 o 90 giorni e il contribuente può chiedersi se il mancato pagamento immediato possa compromettere il concordato.
Gli avvisi bonari per acconti 2023 non pagati non fanno decadere dal CPB 2024-2025, anche in caso di rateazione o iscrizione a ruolo.