17/04/2020
Cosa è successo sui mercati finanziari dall’inizio dell’emergenza pandemica?
Da un punto di vista tipicamente finanziario niente di nuovo rispetto alle crisi precedenti (2001 - Torri Gemelle, 2003 - Guerra in Iraq, 2008 - Mutui Sub-prime, 2011 Crisi dell’Euro, 2016 - Brexit, 2018 - Guerra dei Dazi)
Anche in questo caso, come nei precedenti, si può riassumere il tutto in diverse fasi, 3 per la precisione.
Fase 1
I mercati hanno pesantemente ribassato le loro quotazioni (ricordo che tre dei più importanti mercati finanziari avevano registrato il loro massimo storico - mai così in alto - all’inizio del 2020 – New York, Londra e Francoforte) in quanto, secondo gli analisti, l’emergenza avrebbe avuto un impatto negativo sulle previsioni di crescita del primo semestre 2020 (non ancora ovviamente concluso).
I suddetti mercati, per questa ragione, hanno avuto una riduzione tra il 35 e il 40% culminata nelle giornate tra il 18 e il 23 marzo 2020.
Tecnicamente si è aperto il campo ai cosiddetti speculatori che hanno potuto così beneficiare dei ribassi.
Fase 2
In seguito alla fase 1 i Governi e le Banche Centrali dei paesi più industrializzati hanno presentato, in più riprese, i loro “pacchetti” anti-crisi (i cosiddetti bazooka denominati dalla stampa) per fare in modo che il secondo semestre 2020 possa riprendere in maniera efficace e duratura.
Una delle manovre più interessanti prevista dai “pacchetti” (oltre ad immettere miliardi di liquidità sui mercati per far riprendere l’economia attraverso i consumi) è quella dell’azzeramento (o quasi) dei tassi di interesse (vale a dire il costo del denaro) e infatti mai come oggi, per esempio, i mutui casa hanno tassi molto bassi mai registrati prima d’ora.
La fase 2 è ancora in corso in quanto le soluzioni dell’UE non sono ancora del tutto state concordate in maniera definitiva.
Per effetto di questo i suddetti mercati hanno violentemente rimbalzato (tra il 16 e il 27%) dal 23 marzo ad oggi.
Ora, dopo i suddetti rimbalzi, i mercati sono caratterizzati da quello che tecnicamente è definito “periodo di incertezza”. È un periodo che fisiologicamente avviene nell’attesa che i “pacchetti” divengano operativi.
Fase 3
La fase 3 comincerà quando tutti i “pacchetti” (alias bazooka) diventeranno operativi, vale a dire quando la liquidità prevista verrà immessa sul mercato per far riprendere i consumi alla fine dei vari lockdown messi in pratica dai vari Governi.
L’obiettivo della fase 3 è quello di riallineare le quotazioni dei mercati a inizio 2020, spinte anche dal fatto che i tassi di interesse sono stati portati a zero (o quasi).
Va da sé che, di fronte al presente scenario, la ricerca del rendimento va individuata nei principali mercati azionari in quanto il rendimento dei mercati obbligazionari governativi sarà pressoché nullo.
In conclusione i mercati finanziari si muovono al ribasso o al rialzo in anticipo (dai 3 ai 9 mesi) rispetto al presente.
Il compito del Consulente Finanziario è quello di assistere i propri clienti programmando nelle prossime settimane/mesi i giusti ribilanciamenti dei portafogli rispettando le loro esigenze e i loro obiettivi di spesa.