14/07/2026
Qualora una persona intenda organizzare il passaggio del proprio patrimonio alle generazioni successive, esistono diversi strumenti. Solitamente, il primo a cui si pensa è il testamento, con cui una persona può disporre delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere.
I contratti di assicurazione sulla vita rappresentano una soluzione estremamente efficace per la pianificazione successoria. Vediamo di seguito i vantaggi specifici di questi strumenti, anche in termini fiscali.
I VANTAGGI DEI CONTRATTI DI ASSICURAZIONE SULLA VITA
Uno dei principali punti di forza delle polizze vita è che consentono al contraente di designare uno o più beneficiari, indicandoli nominativamente oppure genericamente.
Ad esempio, il contraente può designare come beneficiario il coniuge, un figlio, un nipote, ma anche una persona estranea alla famiglia, indicando nome e cognome, oppure un soggetto giuridico diverso da una persona fisica (come un ente o un’associazione). Al verificarsi dell’evento assicurato, la compagnia liquiderà la prestazione direttamente ai beneficiari designati. Queste somme non rientrano nell’asse ereditario, quindi non fanno parte del patrimonio da dividere tra gli eredi.
L’art. 12 del D.Lgs. 346/1990 precisa che il diritto del beneficiario nasce dal contratto di assicurazione, motivo per cui la somma assicurata non concorre alla formazione dell’attivo ereditario.
Questa esclusione comporta alcuni vantaggi rilevanti:
- Nessuna imposta di successione sul capitale liquidato ai beneficiari;
- Liquidazione diretta ai beneficiari designati, indipendentemente dalle vicende successorie;
-Possibilità per il beneficiario che è anche erede di ricevere la prestazione assicurata anche se rinuncia all’eredità, dato che il diritto alla prestazione non dipende dalla sua qualità di erede, ma discende direttamente dal contratto di assicurazione.
I VANTAGGI FISCALI
Anche dal punto di vista fiscale, le polizze vita presentano aspetti di grande interesse:
Chi possiede un patrimonio rilevante trova nelle polizze vita un mezzo efficace per ridurre drasticamente l’impatto fiscale sulla trasmissione della ricchezza: l’assenza dell’imposta di successione consente di trasferire capitali senza tassazione, a differenza di altri asset (immobili, strumenti finanziari, liquidità) che concorrono all’asse ereditario.
Per le polizze di investimento, la tassazione degli eventuali rendimenti è posticipata al momento della liquidazione o del riscatto della polizza ed è ridotta al 12,50% sui proventi derivanti da titoli di Stato ed equiparati.
Per alcune tipologie di polizze vita, in particolare quelle che coprono il rischio morte, il rischio di invalidità permanente o il rischio di non autosufficienza, è possibile beneficiare di una detrazione IRPEF sul premio corrisposto, entro i limiti e alle condizioni stabiliti dalla legge.
CHI NE BENEFICIA DI PIU'
I contratti di assicurazione sulla vita risultano particolarmente indicati per:
- Famiglie, non necessariamente con un elevato patrimonio mobiliare o immobiliare;
- Imprenditori che vogliono tutelare i propri cari da eventuali rischi patrimoniali legati alla loro attività di impresa;
- Coppie non sposate o conviventi, prive di tutele successorie automatiche;
- Chi desidera una trasmissione del patrimonio rapida ed efficace;
- Chiunque desideri ridurre il rischio di incomprensioni fra gli eredi.
La disciplina civilistica e fiscale dei contratti di assicurazione sulla vita può variare in funzione della tipologia di contratto e dell'evoluzione normativa. Per questo motivo è sempre opportuno fare riferimento al Set informativo dei prodotti e alle disposizioni normative vigenti.
Per approfondire ulteriori aspetti, non esitate a contattarmi.