20/03/2025
𝐆𝐄𝐓𝐓𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐏𝐎𝐋𝐎 𝐋𝐎𝐆𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎 𝐄 𝐃𝐈𝐒𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄: 𝐋𝐀 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐃𝐄 𝐃𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐓𝐈𝐁𝐔𝐑𝐓𝐈𝐍𝐀
In questi giorni abbiamo assistito a comunicati, post sui social e interviste da parte di esponenti di forze politiche di maggioranza e di una certa opposizione.
La discussione si è concentrata quasi esclusivamente sul tema dell’importo dei gettoni di presenza dei Consiglieri comunali e poco altro.
È innegabile che la polemica sia diventata stucchevole e, soprattutto, fuorviante: la proposta di deliberazione sui gettoni di presenza era irricevibile e non votabile per come è stata redatta, poiché non vi era la possibilità di chiedere alcuna modifica, nemmeno sulla quantità dell'importo, e riguardava anche le indennità del sindaco e degli assessori che sono definite per legge.
Votare contro, significava votare illegittimamente contro la Legge dello Stato con annesse responsabilità.
La strada corretta era quella di ritirare la proposta e aprire un dibattito, cosa che non è successa, nonostante il nostro voto favorevole al ritiro.
Per essere chiari, noi socialisti riteniamo che l'aumento del gettone di presenza sia attualmente inopportuno a causa delle condizioni in cui attualmente versa il bilancio comunale, non per altri demagogici motivi.
Pertanto, a nostro avviso si sarebbe dovuto attendere tempi migliori, ma il gettone andava adeguato seppur con moderazione.
Quindi, per coerenza personale, politica e amministrativa, il nostro consigliere capogruppo si è astenuto dal voto, non ritenendo giusto dover rinunciare all'intero gettone, considerato l'impegno, le spese e le responsabilità assunte.
Il resto ci risulta essere strumentalizzazione, demagogia e assenza di una completa informazione.
𝐂𝐈𝐎' 𝐃𝐈 𝐂𝐔𝐈 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐏𝐀𝐑𝐋𝐀.
Mentre si litiga sui gettoni, il Consiglio comunale ha approvato l’avvio dell’accordo procedimentale finalizzato alla costruzione di un nuovo Polo Logistico da 900.000 metri cubi nella zona di Tivoli Terme, a pochi passi da un’area protetta da vincoli europei (SIC-ZSC).
Un’operazione che comporta una variante urbanistica delicatissima, poiché sposta la cubatura – in origine non edificabile, perché sottoposta a vincoli – su aree attigue prive (almeno formalmente) di tutele ambientali, con l’evidente rischio di un ulteriore consumo di suolo. E tutto ciò avviene in un contesto dove sorgono o sorgeranno:
1) il Nuovo Ospedale Tiburtino;
2) lo Stabilimento Termale e attività similari legate alle acque solfuree;
3) un Biodigestore vicino a nuclei abitati;
4) un fenomeno di abusivismo edilizio e di sversamento di rifiuti.
𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒓𝒆, 𝒏𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒎𝒃𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐, 𝒖𝒏 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒏𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒐𝒍𝒐 𝒍𝒐𝒈𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒐, 𝒖𝒏 𝒐𝒔𝒑𝒆𝒅𝒂𝒍𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒆𝒈𝒊𝒄𝒐, 𝒖𝒏 𝒃𝒊𝒐𝒅𝒊𝒈𝒆𝒔𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒆 𝒖𝒏 𝒑𝒂𝒓𝒄𝒐 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆?
Noi, come Partito Socialista di Tivoli, ci sottraiamo a questa “𝑝𝑜𝑙𝑒𝑚𝑖𝑐ℎ𝑒𝑡𝑡𝑎” di facciata sui gettoni e denunciamo l’assenza di una visione strategica per il territorio, una scarsa attenzione ai rischi ambientali e all’impatto sulla viabilità e sulla vivibilità del territorio.
Noi continueremo a informare i cittadini, denunciando la mancanza di una visione di sviluppo equilibrato e sostenibile, ricordando che l’obiettivo deve essere la tutela del territorio e della qualità della vita di tutti i tiburtini – non certo un ulteriore consumo di suolo, né tantomeno una inelegante disputa sui gettoni di presenza e sulla fiera di San Giuseppe.