01/07/2026
Assicurazioni catastrofi naturali: a che punto siamo? I primi dati IVASS dopo l'introduzione dell'obbligo di copertura per le imprese italiane offrono uno spaccato interessante — e qualche sorpresa.
📍 Chi è sopra la media? Non solo il Nord. Anche Toscana, Marche e Puglia superano la media nazionale nel rapporto contratti/imprese. Sorprende l'Emilia Romagna: nonostante alluvioni ripetute, è sotto la media. Un paradosso che solleva domande su cultura del rischio e capacità di risposta.
💰 I numeri del mercato A fine 2025 risultano circa 600mila contratti attivi, con premi stimati in 250 milioni di euro. Un dato significativo, ma che va letto in prospettiva: nello stesso anno il ramo property nel suo complesso è cresciuto di 700 milioni. Le cat-nat obbligatorie rappresentano quindi meno di un terzo di quella crescita — segno che il mercato ha ancora margini enormi da sviluppare.
📊 Premio = rischio. Letteralmente. I premi seguono fedelmente il profilo di rischio del territorio: Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia e Sardegna ai minimi; Calabria, Molise, Umbria ed Emilia Romagna ai massimi. Con scarsa mutualità territoriale: il premio triplica dove triplica il rischio.
La vera sfida? Le piccole e piccolissime imprese — oltre 4 milioni di unità — sono ancora largamente fuori dal sistema.
🔗 Leggi l'analisi completa qui https://lavoce.info/archives/111734/a-che-punto-siamo-nelle-assicurazioni-per-catastrofi-naturali/