09/05/2026
Dal 1° luglio 2026 cambia il modo in cui le imprese dovranno gestire il TFR dei neoassunti.
Non è solo una novità normativa: è un passaggio culturale.
Il lavoratore avrà 60 giorni per scegliere la destinazione del proprio TFR. In assenza di scelta, scatterà l’adesione automatica alla previdenza complementare.
Per le imprese significa una cosa molto chiara: conoscere prima, organizzarsi meglio, informare correttamente.
La previdenza complementare può diventare uno strumento concreto di welfare aziendale, fidelizzazione e attenzione verso i collaboratori, soprattutto per i giovani che iniziano oggi a costruire il proprio futuro.
Avere una convenzione già strutturata può semplificare il percorso e trasformare un adempimento in un’opportunità.
Conoscere la norma oggi significa gestire meglio dipendenti, welfare e organizzazione domani.
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Nota breve da inserire in fondo, se vuoi mantenere un taglio più compliance:
Messaggio informativo. Le condizioni dipendono dalla normativa applicabile e dalla specifica posizione del lavoratore. La Legge di Bilancio 2026 prevede l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti privati che non esprimono scelta entro 60 giorni dall’assunzione.