31/08/2026
Sento parlare di grandi cambiamenti lato pensioni. È vero. La normativa ha portato tante novità (innalzamento limite deducibilità ed extra-deducibilità, adesione automatica ai fondi pensione nel caso dei neo lavoratori, integrazione sulle modalità di liquidazione del fondo pensione a scadenza…). Qualcuno mi ha chiesto il perché di questa spinta.⁉️
Semplice. Da quando è nata l’INPS è rimasto inalterato il fatto che le pensioni vengono pagate da chi in quel momento sta lavorando. Pertanto, in un mondo in continua evoluzione – che cambia più velocemente di quanto riusciamo davvero a percepire – dobbiamo capire che alcune cose non cambiano e che non potremo cambiarle.❌❌
E il dato immutabile più preoccupante è quanti figli nascono in Italia. Traduco? Quante persone contribuiranno, una volta iniziato a lavorare, al pagamento delle pensioni italiane.🧑🏻🔧🧓🏻🧓🏻🧓🏻🧓🏻
Nel 2025 i nati sono stati 355.000. Significa che fra 20 anni avremmo 355.000 ventenni. Non potremmo cambiare questo dato. Nel 1964, dove il sistema si basava sempre sullo stesso principio, erano più di 1.035.000, quindi negli anni ’80 il sistema aveva una forza contributiva che ora si è ridotta del 65%. Non del 6,5%, ma del 65%.🤯
Aggiungiamoci che si vive sempre più a lungo e che quindi il contributo dei lavoratori va spalmato su più soggetti e abbiamo la diagnosi per un sistema pensionistico italiano gravemente ammalato (sapevate che la spesa per le pensioni in Italia è quasi il triplo rispetto a quella per la salute?).🤕
Per questa malattia, c’è un rimedio. Ma serve consapevolezza, scelte giuste e soprattutto tempo: grandi risorse non si costruiscono in 5 o 10 anni.
Buona consulenza e buon (NON?) cambiamento! 🐘➡️🐆