14/10/2021
Iniziamo il nostro percorso dal principio, ovvero dalla stesura del proprio CV e da 8 consigli pratici per evitare di commettere dei banali ma, purtroppo, comunissimi errori.
1) Attenzione alla foto ed alla mail: E' buona norma allegare una foto nel proprio CV. Tuttavia bisogna fare attenzione ad evitare errori comuni come allegare - ad esempio - selfie delle vacanze, foto in abito da cerimonia, e roba simile. Un'immagine adeguata - sorridente ma composta - ed in abiti "da lavoro" è sicuramente l'ideale.. Stesso discorso per l'indirizzo mail indicato nel CV: da evitare assolutamente nomi del tipo "mitico84" o cuoricino92". L'indirizzo deve sempre essere composto da nome+cognome (o viceversa) ;
2) Errori sintattici o grammaticali: La scrittura è una competenza di base che tutti dovrebbero possedere. Inviare un CV contenente errori di questo tipo può - giustamente - far storcere il naso ai selezionatori. Quindi è buona norma dedicare molta cura ed attenzione alla stesura del proprio CV,che, una volta ultimato, va letto e riletto più volte e magari va fatto visionare anche da un terzo per essere più sicuri..Ricordiamo che anche questo tipo di dettaglio (che dettaglio non è) può fare la differenza;
3) Disordine nelle informazioni: La capacità di presentare in modo ordinato le varie informazioni contenute in un CV è importante sotto due profili: denota ordine mentale e dà la possibilità di leggere il proprio CV con maggior chiarezza. E non è poco.: Le informazioni contenute devono sempre essere presentate secondo il giusto ordine di sezioni (dati anagrafici, formazione, esperienze lavorative, competenze etc.) e secondo la giusta sequenza cronologica. A proposito di quest'ultima si parte sempre dal più recente e via via si arriva al più vecchio;
4) Mentire: Al di là della ovvia ragione etica, mentire non mai una gran furbata. "Le bugie hanno le gambe corte" cita il noto proverbio ed è assolutamente vero sia perché oggi esiste una grande possibilità di scambio e verifica delle informazioni, sia perché in sede di un eventuale colloquio, la possibilità di cadere in contraddizione è piuttosto alta, soprattutto se si è in presenza di un selezionatore particolarmente "scafato". Quindi occhio ad inserire lavori ed incarichi mai svolti, qualifiche mai ricevute e competenze che in realtà non si possiedono;
5) La descrizione dei vari punti: Tutte la cose vanno descritte in modo adeguato esponendole con il giusto dispendio di parole. Questo significa che non bisogna dilungarsi eccessivamente ma che , al contempo, non bisogna essere neanche troppo stringati. Quindi così com'è sbagliato essere troppo prolissi e "pomposi" sui propri skill, altrettanto bisognerà fare attenzione a far sì che le proprie competenze non passino inosservate. Insomma l'equilibrio, come sempre, è importante....; .
6) Gli interessi personali: :Sappiamo che nel CV è buona norma inserire anche gli interessi extra-lavorativi anche per dare un'idea di massima ai reclutatori su quella che è la personalità del candidato. Pensate che sia credibile chi - parlando ad esempio di sport - asserisce di praticare calcio, tennis, golf, trekking, surf e magari qualcos'altro? Meglio evitare di darsi "troppe arie", si rischia solo di suscitare ilarità...;
7) Avere più CV: : Se è vero che non tutti i lavori sono uguali, allora nemmeno i CV dovrebbero esserlo. Dobbiamo infatti considerare che per cercare un’occupazione può essere più importante puntare su alcune esperienze e competenze piuttosto che su altre. Per questo, è sempre buona norma avere disposizione più di un curriculum vitae, o meglio adeguare, di volta in volta, lo stesso CV alle prerogative dell'azienda alla quale intendiamo inviarlo. In pratica bisogna cercare di rendere il nostro profilo appetibile in base al contesto, considerando qual è l'esperienza o la competenza che il selezionatore guarderà con maggiore attenzione;
8) La qualità della stampa:: Normalmente i CV vengono spediti a mezzo mail. Tuttavia nel momento della convocazione al colloquio è buona norma (anche di educazione) portare con sé una copia da consegnare al selezionatore. E qui bisogna fare attenzione ai dettagli: qualità della carta, della stampa (inchiostro, imperfezioni etc.) sono particolari che fanno la differenza perché raccontano qualcosa di noi (cura, attenzione, interesse o, viceversa, sciatteria, pressapochismo, disinteresse) da non sottovalutare affatto.
E così siamo giunti alla fine del primo step....voi continuate sempre a seguirci!