28/09/2026
Un finto messaggio .
Una voce clonata con l’ .
95 milioni di euro spariti.
Sembra la trama di un film. Invece è una vicenda reale, quella della ai danni di Fideuram raccontata anche da Il Post e Corriere della Sera.
E ci ricorda una cosa che nel recupero crediti conosciamo bene: non basta recuperare. Bisogna sapere con chi si sta parlando, per conto di chi si sta agendo e attraverso quali procedure.
Quando un debitore riceve una richiesta di pagamento, deve poter verificare che sia autentica.
Quando un’azienda affida i propri crediti, deve sapere a chi li sta affidando.
Quando arriva un pagamento, deve essere chiaro chi è il legittimo destinatario.
È qui che entrano in gioco procedure, tracciabilità, formazione e soggetti che operano all’interno di un quadro normativo preciso.
La riforma del mercato NPL, con il D.Lgs. 116/2024, ha rafforzato il ruolo dei gestori autorizzati e vigilati da Banca d’Italia.
Perché mentre la tecnologia rende le frodi sempre più sofisticate, la qualità delle procedure diventa una forma concreta di sicurezza.
Nel recupero crediti, la differenza non la fa soltanto il risultato finale.
La fanno anche le persone che ci sono prima, durante e dopo quel risultato:
chi controlla, chi verifica, chi documenta, chi sa riconoscere un’anomalia e chi non considera mai una procedura un semplice passaggio burocratico.
In un mercato che cambia velocemente, anni di esperienza significano soprattutto questo: sapere che la fiducia non si dichiara. Si costruisce, pratica dopo pratica.