15/03/2025
Il nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce l’obbligo di assicurazione per le imprese contro eventi catastrofali come alluvioni, terremoti e frane.
Questo obbligo, operativo dal 31 marzo 2025, è stato introdotto con l’articolo 1, commi 101-112, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e regolato dal Decreto Ministeriale 18/2025.
L’obiettivo della norma è quello di ridurre l’esposizione economica delle imprese italiane ai danni causati da calamità naturali, evitando che lo Stato debba intervenire sistematicamente con fondi pubblici per il risarcimento dei danni.
Nel solo 2023 il costo dei disastri ambientali è stato di 17 miliardi (1% del PIL), mettendo al primo posto l’Italia tra i Paesi UE.
Quali imprese devono assicurarsi?
Il Decreto impone l’obbligo di stipulare un’assicurazione a tutte le imprese con sede legale in Italia e a quelle estere stabilite in Italia, purché iscritte nel Registro delle Imprese ai sensi dell’articolo 2188 del Codice Civile.
Ci sono soggetti esclusi da tale obbligo?
Si, alcuni soggetti quali:
• Le imprese agricole sono espressamente escluse dalla normativa.
• I piccoli imprenditori non iscritti nel Registro delle Imprese. Tuttavia, l’interpretazione più razionale della norma porta a ritenere che anche le imprese iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese siano obbligate a stipulare la copertura assicurativa.
Quali beni devono essere assicurati?
Oggetto dell’assicurazione sono i beni strumentali classificati alla voce B-II, numeri 1), 2) e 3) dell’attivo dello stato patrimoniale del bilancio di esercizio di cui all’articolo 2424 del Codice civile, ovvero:
1. Terreni (fondi, porzioni di terreno, aree aziendali).
2. Fabbricati (costruzioni aziendali, impianti fissi, opere murarie, recinzioni, fognature).
3. Impianti e macchinari (macchinari industriali, elettronici, impianti di produzione).
4. Attrezzature industriali e commerciali (utensili, strumenti di lavoro, mezzi di sollevamento e trasporto non iscritti al PRA).
Cosa accade in caso di mancata assicurazione?
Il mancato rispetto dell’obbligo assicurativo comporta conseguenze economiche e operative rilevanti, tra cui:
1. Esclusione da contributi e incentivi pubblici: le imprese non in regola potrebbero perdere accesso a sovvenzioni, agevolazioni e fondi pubblici, specialmente in caso di eventi catastrofali.
2. Mancato risarcimento dei danni: in caso di calamità naturale, un’impresa non assicurata non potrà ottenere aiuti finanziari dallo Stato.
Riflessioni conclusive.
Il Decreto genera per le imprese italiane un obbligo assicurativo per proteggere i beni strumentali per l’azienda da eventi catastrofali.
Rimanere immobili in un contesto ambientale in costante mutamento significa rischiare di mettere in pericolo la propria attività.
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