22/11/2023
Voglio condividere alcune riflessioni sulla nuova emissione obbligazionaria di Unicredit (isin IT0005571051) apparentemente molto interessante. Ecco in sintesi le caratteristiche:
-scadenza 14/11/2036 (tredici anni)
-tasso fisso 6,3% lordo (tassazione 26%)
-callable a 100 (ogni anno l'emittente si riserva la facoltà di -ricomprare il titolo a 100
-lotto minimo 10.000 euro
Commento i punti salienti.
SCADENZA: in realtà si tratta della scadenza massima, infatti, come sopra indicato, a ogni ricorrenza annuale Unicredit ha la FACOLTA' di rimborsare il titolo. Non mi piace affatto questa clausola, visto che è logico che possa ve**re esercitata quando farà comodo alla banca, che ha un interesse opposto al nostro.
RENDIMENTO: la cosa singolare del rendimento è che risulta decrescente nel tempo, visto che l'aspetto geniale del prodotto è quello di non prevedere cedole nel durante, ma di prevedere un'unica cedola al rimborso che, come ho scritto sopra, potrà avve**re tra 13 anni ma forse anche prima...
Quindi, se il riborso avvenisse dopo i primi 12 mesi il rendimento sarebbe effettivamente del 6,3% lordo
secondo anno 6,1%
terzo anno 5,93%.......
tredicesimo anno 4,71%
Quindi in realtà il 6,3% è un tasso semplice e non composto e serve come "specchietto per le allodole" per richiamare i risparmiatori...
NOTA: il tasso semplice è il rendimento annuale che però non viene aggiunto al capitale.
Il tasso composto, invece, è il rendimento che anno dopo anno si aggiunge al capitale iniziale, fruttando quindi ulteriore interesse.
E' questo che, per convenzione, viene considerato quando si fanno i calcoli dei rendimenti in generale.
Un titolo di Stato italiano con pari scadenza rendeva al 20 novembre il 4,46% tassato però al 12,5% e non al 26% come l'obbligazione Unicredit, quindi nel caso l'obbligazione Unicredit arrivasse a scadenza renderebbe meno di un Btp acquistato oggi.
Che conclusioni trarre?
Tanto di cappello alle capacità di marketing della Banca, ma personalmente preferisco un Btp.