29/04/2026
📉 Entro il 2030, la pensione pubblica coprirà sempre meno rispetto all’ultimo stipendio.
Per molti lavoratori dipendenti si parla di un tasso di sostituzione tra il 59% e il 72%.
Per gli autonomi, ancora meno: tra il 40% e il 50%.
Tradotto: mantenere lo stesso tenore di vita dopo il pensionamento sarà sempre più difficile.
Ecco perché la previdenza complementare non è più un’opzione “per chi vuole risparmiare”, ma una vera necessità.
⏳ Il fattore decisivo? Il tempo.
Per costruire una rendita integrativa di 500€ al mese:
• iniziando a 25 anni bastano circa 120€ al mese
• a 45 anni servono circa 370€
• a 55 anni si sale a oltre 800€
La differenza non la fa solo quanto versi, ma quando inizi.
Dal 2026, inoltre, i contributi ai fondi pensione saranno deducibili fino a 5.300€ annui: un vantaggio fiscale concreto che può fare la differenza già oggi.
Molti risparmiatori commettono un errore comune: scegliere linee troppo prudenti all’inizio del percorso, rinunciando al potenziale di crescita del lungo periodo.
La pensione integrativa non si improvvisa.
Va pianificata, monitorata e costruita con strategia.
Se vuoi capire se il tuo piano previdenziale è davvero in linea con i tuoi obiettivi futuri, scrivimi in privato.
AssicurazioniAlleanza Assicurazioni - Agenzia di Sassuolo