29/07/2026
Nella pianificazione patrimoniale il tema non è solo "quanto lasciare".
È "quando" e "come".
Intervistato dalla CNBC, Buffett è tornato a parlare dei soldi lasciati ai suoi figli.
L'Oracolo di Omaha ha 95 anni, $140 miliardi in portafoglio, e vive nella stessa casa che ha comprato nel 1958 per $31.500.
Ai suoi tre figli - oggi tra i 71 e i 72 anni - inizialmente concedeva "pochi" soldi (se confrontati alla sua ricchezza) da destinare alle loro fondazioni. $100.000 a testa, trent'anni fa, quando erano ancora giovani. Non perché fosse avaro, ma perché voleva essere sicuro al 99% che li avrebbero usati bene.
Da lì ha aumentato progressivamente, anno dopo anno. In questa intervista annuncia un ulteriore +50% rispetto all'anno scorso per ciascuna delle tre fondazioni dei figli, e intende distribuire l'intero patrimonio entro il 2034.
Il principio è semplice ma radicale: il denaro deve abilitare l'azione, non eliminarla. Troppi soldi troppo presto uccidono la fame che costruisce il carattere.
Vale per i figli. Vale per i manager che scegli. Vale per le aziende.