Patronato Labor Confeuro Zancle Messina - Rometta

Patronato Labor Confeuro Zancle Messina - Rometta 730, DSU, PENSIONI, INVALIDITA', NASPI RDC, PDC, INV. CIV. ICRIC

20/03/2024


“Appoggiamo proposta legge a tutela pmi”

“Negli scorsi giorni è stata depositata alla Camera dei Deputati la proposta di legge denominata “Oltre gli allevamenti intensivi. Per una transizione agro-ecologica della zootecnia”, presentata da numerose e autorevoli associazioni ambientaliste e sottoscritta da vari esponenti parlamentari. Anche Confeuro si unisce al coro di adesione, appoggiando una proposta legislativa che non esitiamo a definire importante, innovativa e tesa realmente a tutelare l’attività di centinaia di migliaia di piccoli allevatori. E, ancora, una proposta di legge sostenuta trasversalmente da cinque diversi gruppi politici, a testimonianza che questo delicato e complesso tema travalica tutti gli steccati ideologici.

L’auspicio che ha il sapore di sollecitazione istituzionale, dunque, è che questo testo legislativo venga incanalato quanto prima in commissione per poi essere licenziato, e discusso in tempi rapidi e concreti anche in aula. Come affermato anche dai promotori, infatti, questa proposta di legge punta a tutelare l’ambiente e la salute pubblica, e vuole rendere protagoniste le piccole aziende agricole zootecniche e i piccoli allevatori - che sin dalla sua nascita Confeuro tutela e valorizza con impegno e dedizione-, sostenendo la transizione ecologica di quelle grandi e medie attraverso un piano di riconversione dell’intero settore italiano”.

https://www.confeuro.it/allevamenti-intensivi-appoggiamo-proposta-legge-a-tutela-pmi/

20/03/2024


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20/03/2024

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10/11/2023

PERE E KIWI – MASAF STANZIA 12MLN € PER SOSTENERE LE FILIERE
CONFEURO: SERVONO STRATEGIE DI PREVENZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLE PRODUZIONI

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MASAF) ha firmato il decreto che assegna un finanziamento di 12 milioni di euro a sostegno delle filiere della pera e del kiwi.
La decisione è stata presa per contrastare le gravi ripercussioni economiche che le industrie della pera e del kiwi stanno affrontando a causa di eventi climatici estremi, come siccità, grandinate e fitopatologie. Il finanziamento è suddiviso in 10 milioni di euro destinati alla filiera della pera e 2 milioni di euro per quella del kiwi. Questa suddivisione riflette la specificità delle esigenze e delle difficoltà che ciascuna filiera sta affrontando a seguito degli eventi climatici avversi.

Il presidente di Confeuro, Andrea Michele Tiso commenta così: “Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito a continue e costanti calamità naturali che stanno mettendo a dura prova la tenuta del sistema agricolo nazionale. Di sicuro i finanziamenti a sostegno del sistema sono importanti ma sarebbero ancora più efficaci strategie di prevenzione e messa in sicurezza delle produzioni, soprattutto ortofrutticole. “
Il Ministro Lollobrigida ha sottolineato l’importanza di questo sostegno per preservare le produzioni di eccellenza e riconoscere il duro lavoro svolto dagli agricoltori italiani. Ha dichiarato che il decreto è il risultato di un dialogo costruttivo con i rappresentanti del settore, incontrati durante il Tavolo ortofrutticolo presso il MASAF. Il processo di elaborazione e presentazione del decreto in Conferenza Stato-Regioni è stato veloce, basato sulle esigenze urgenti espresse dagli agricoltori.

Per Confeuro “E' necessario cambiare il paradigma. Bisogna pensare prima alla tutela dei raccolti e poi alla produzione. In questo la ricerca scientifica può dare un grosso contributo” – prosegue il presidente Tiso.
L'aiuto finanziario previsto dal decreto sarà destinato alle aziende agricole coinvolte nei settori della pera e del kiwi che hanno subito una diminuzione del valore della produzione nel 2023 superiore al 30% rispetto all’anno precedente, escludendo altri eventuali aiuti pubblici o indennizzi assicurativi di polizze agevolate. L’importo dell’aiuto varierà fino a 1.100 euro per ettaro nel caso delle pere e fino a 1.000 euro per ettaro per il kiwi. Esistono, ovviamente, limiti di risorse disponibili, con un massimale determinato dal valore della riduzione di produzione registrata.

Le aziende interessate potranno presentare le domande attraverso l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea), che fornirà istruzioni dettagliate in seguito alla firma ufficiale del decreto da parte del Ministro. L'obiettivo è accelerare il processo di erogazione degli aiuti per garantire un rapido sollievo alle aziende agricole colpite.

“Ci auguriamo che il Ministero delle Politiche Agricole tenga conto di queste considerazioni e implementi presto un programma di prevenzione. Non solo bonus e sostegni ma anche politiche preventive e con orizzonti più ampi “– conclude il Presidente della Confederazione degli Agricoltori europei e del mondo.

10/11/2023

AGEA: AL VIA LE DOMANDE DI RIMBORSO SICCITA’ E ALLUVIONI

Agea ha avviato la raccolta delle domande di pagamento automatico per il 2023, 181.642.140 euro a beneficio dei settori agricoli che hanno subito perdite economiche dovute a vari problemi. il decreto prevede il rimborso per tutti i produttori agricoli che hanno subito danni causati dalla siccità che ha colpito tutto il territorio nazionale, nonché dalle inondazioni e dai fenomeni franosi che hanno colpito le regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana.

L’Unione Europea ha assegnato all’Italia circa 60 milioni di euro per questo programma, e il paese si è impegnato a stanziare ulteriori fondi, garantendo un sostegno finanziario nazionale aggiuntivo fino al 200% delle risorse assegnate, superando così i 180 milioni di euro complessivi. Queste risorse saranno destinate alle aziende agricole che hanno subito danni, con un fabbisogno iniziale di 100 milioni di euro. La restante parte dei fondi sarà utilizzata per coprire parzialmente il fabbisogno previsto per il sostegno alle imprese agricole colpite dai costi di produzione derivanti dalla prolungata siccità nella campagna 2022.

Agea ha adottato un sistema di domanda automatica per semplificare e accelerare i pagamenti. I potenziali beneficiari degli aiuti avranno accesso a domande precompilate che includono dettagli sulle superfici idonee al pagamento e l’importo previsto. È la prima volta che viene utilizzato il sistema di domanda automatica previsto dal Regolamento (UE) 2021/2116, e ciò contribuirà notevolmente a velocizzare il processo.

Data la natura emergenziale di questo intervento, i pagamenti sono previsti per il 30 novembre 2023 e verranno effettuati in un’unica soluzione. Rimarranno in vigore i termini previsti per i pagamenti soggetti ai controlli obbligatori stabiliti dalla legge.

10/11/2023

FONDO INNOVAZIONE ISMEA, 15 NOVEMBRE CLICK DAY

Ismea ha ufficialmente annunciato il “click day” e condiviso le istruzioni operative per l’accesso al finanziamento per l’anno 2023, insieme alla data ufficiale di apertura del portale, fissata alle ore 12 del 15 novembre.
Questo annuncio segue la pubblicazione a fine luglio del decreto che regola i criteri di attuazione del Fondo per l'innovazione in agricoltura di Ismea, che prevede una dotazione di 225 milioni di euro per il triennio 2023-2025, e la diffusione delle istruzioni operative pochi giorni fa.

Le domande di finanziamento potranno essere presentate dunque a partire dalle ore 12:00 del 15 novembre 2023, e nei giorni feriali successivi dalle 9:00 alle 18:00. Gli interessati potranno accedere al portale dedicato di Ismea, raggiungibile a questo indirizzo: https://strumenti.ismea.it/ previa registrazione tramite PEC.
In fase preliminare, i richiedenti dovranno fornire a Ismea tre preventivi di spesa confrontabili per ciascun bene da acquistare, emessi non oltre 90 giorni prima della data di presentazione della domanda. Questi preventivi devono provenire da fornitori diversi e riportare dettagli del bene e il suo prezzo. L’acquisto dovrà essere effettuato dal fornitore che ha fornito il preventivo più vantaggioso dal punto di vista economico.

Per i beni altamente innovativi per cui non è possibile ottenere tre diverse offerte, sarà necessario presentare una relazione tecnica illustrativa redatta da un tecnico qualificato che spieghi la scelta del bene. Nel caso di domande relative al fondo per la sostituzione di trattori, sarà richiesto anche il numero di targa e il libretto di circolazione (quando disponibili) del veicolo da rottamare, oppure il numero di telaio o di matricola e una dichiarazione di assenza del libretto.

Ismea ha informato che le domande saranno elaborate in ordine cronologico e si prevede che i tempi di attesa per la prima risposta saranno di circa 30 giorni. L’ente consiglia quindi a chiunque desideri usufruire di questo finanziamento di prepararsi in anticipo e di presentare la domanda con tutte le informazioni necessarie.

Il Fondo Innovazione è rivolto alle piccole e medie imprese agricole, della pesca e agromeccaniche attive da almeno 2 anni, e nel caso dei giovani agricoltori, non più di 5 anni. Le quattro principali categorie di spesa coperte includono: macchine, strumenti e attrezzature per l’agricoltura; macchine mobili non stradali per l'agricoltura e la zootecnia; macchine per la zootecnia e trattrici agricole (Stage V).

L’importo del finanziamento varierà in base alla tipologia di impresa e al tipo di investimento. Per le PMI agricole che investono nella produzione primaria e nella trasformazione agricola, è previsto un contributo a fondo perduto in percentuale rispetto al totale dei costi ammissibili, nel rispetto del massimale di aiuto stabilito a livello europeo dal Regolamento Aber. Per le PMI agricole che investono in attività connesse o per quelle agromeccaniche, il contributo sarà calcolato applicando la percentuale indicata dal decreto al massimale De Minimis, pari a 200.000 €.

In entrambi i casi, il contributo a fondo perduto e il finanziamento bancario garantito da Ismea (disponibile solo per le PMI agricole e coprente la quota di investimento non finanziata) possono coprire fino al 95% dell'importo totale dei costi ammissibili.

06/11/2023

6 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE PER LA PREVENZIONE DELLO SFRUTTAMENTO DELL’AMBIENTE IN GUERRA

Il 6 novembre in tutto il mondo si commemora la Giornata Internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell’ambiente in situazioni di guerra e conflitto armato.

Questa importante iniziativa è stata istituita il 5 novembre 2001 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’impatto devastante che le guerre hanno non solo sulle vite umane, ma anche sull’ambiente.

È essenziale includere la protezione dell'ambiente nelle strategie di prevenzione dei conflitti e del mantenimento della pace. La distruzione delle risorse naturali e degli ecosistemi su cui si basano i mezzi di sussistenza delle popolazioni coinvolte nei conflitti rende ancora più difficile il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di una pace duratura e sostenibile.

Le risorse idriche contaminate, i raccolti, le foreste devastate e la perdita di vite di animali sono spesso le prime vittime delle strategie militari più spietate. Il controllo delle risorse naturali è un fattore significativo per l’avvio dei conflitti, come evidenziato dagli studi condotti dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), che indicano che una parte considerevole dei conflitti interni degli ultimi 60 anni è legata allo sfruttamento delle risorse naturali.

Le Nazioni Unite svolgono un ruolo fondamentale nell’affrontare questa problematica. Coordinano sei agenzie e dipartimenti per aiutare i paesi a identificare e prevenire i fattori che portano alla distruzione delle risorse naturali in situazioni di guerra e promuovono azioni concrete per la costruzione della pace. Queste agenzie includono il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), il Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani (UNHABITAT), l'Ufficio per il Supporto al Consolidamento della Pace (PBSO), il Dipartimento degli Affari Politici (DPA) e il Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali (DESA).

Le Nazioni Unite collaborano con l'Unione Europea e altre organizzazioni per aiutare i paesi a identificare, prevenire e risolvere le tensioni legate alle risorse naturali.

La ricorrenza di oggi mira a sensibilizzare sul disastroso impatto delle guerre non solo sulle vite umane, ma anche sull'ambiente che viene troppo spesso trascurato.

L’esplosione di un ordigno, infatti, può causare contaminazione delle falde acquifere e la compromissione di un ecosistema su cui, per esempio, si basava la produzione e la vendita di cibo. Le conseguenze di molti conflitti armati le pagano le persone con: mancanza di cibo, di acqua e del denaro che derivava dalla vendita dei prodotti agricoli.

Al contempo, non possiamo pensare a una pace duratura se le risorse che determinano la nostra sopravvivenza su questo pianeta non sono sufficienti per tutti. Una giornata come quella di oggi dovrebbe servire a sensibilizzare su queste tematiche le classi dirigenti per valutare i danni che i conflitti armati voluti da certe politiche espansive provocano ogni anno.

27/10/2023

GOVERNO APPROVA DL MONTAGNA
CONFEURO: INTERVENTO E AGEVOLAZIONI NECESSARIE PER EVITARE SPOPOLAMENTO E PROMUOVERE IL TURISMO

E’ arrivato il via libera dal Consiglio dei Ministri al disegno di legge di promozione delle zone montane che prevede agevolazioni per imprese, docenti e medici.

Tante le proposte contenute nel disegno di legge: Bonus per gli operatori socio-sanitari, bonus per i docenti; credito d’imposta per i medici e per i professori che prendono in affitto o comprano casa in comuni montani; incentivi agli agricoltori che investono in servizi a tutela dell’ambiente e del clima. E ancora esoneri dai contributi previdenziali per i datori di lavoro che promuovono il lavoro agile di dipendenti che hanno la propria attività e abitazione in un comune montano.

Il decreto ha come scopo il rilancio della montagna e il contrasto al fenomeno dello spopolamento che accomuna molti comuni montani italiani. Nel decreto sono inserite agevolazioni per l’acquisto e la ristrutturazione di abitazioni principali in montagna per gli under 40 (detrazione lorda al 100% degli interessi passivi, entro l’importo di 500 euro e all’80 sulla quota degli interessi passivi che eccede il limite di 500 euro fino a euro 1.125).

Agli imprenditori agricoli e forestali nei comuni montani e che investono in servizi ecosistemici e ambientali benefici per l’ambiente e il clima è concesso un credito d’imposta pari al 10% del valore degli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, nel limite complessivo di spesa di 4 milioni per ciascun anno.

Confeuro accoglie di buon grado questo intervento e interessamento governativo per la Montagna, da troppo tempo trascurata e in attesa di riforme attese ma rimaste sospese. Riteniamo che questo DL sia un intervento necessario per evitare lo spopolamento delle montagne italiane. La montagna è un ecosistema importante che prevede anche produzioni agroalimentari di nicchia che devono essere preservate e valorizzate. Inoltre la gestione della montagna mediante risorse e sgravi permetterà di prevenire valanghe e catastrofi naturali che periodicamente si verificano. Non dimentichiamoci che le montagne italiane hanno un forte potenziale turistico che deve essere potenziato.

27/10/2023

RIFORMA DOP E IGP: OK SUL TESTO UNICO DELLA QUALITA’
CONFEURO: BENE, ORA CONTRASTIAMO L’ITALIAN SOUNDING NEL MONDO.

Il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo sul rafforzamento delle Indicazioni Geografiche (IG) per prodotti come vini, bevande spiritose e prodotti agricoli.

Il nuovo regolamento UE sulle DOP e IGP è stato siglato dai negoziatori di Consiglio (il Ministro spagnolo Luis Planas, presidente di turno del Consiglio AGRIFISH) e Commissione (il Comissario Janusz Wojcechowski). Un passo avanti atteso da tempo per migliorare l'economia rurale e la promozione del patrimonio gastronomico europeo in tutto il mondo.

Questo nuovo regolamento entrerà in vigore a partire dai primi mesi del 2024, dopo l'approvazione da parte dei rappresentanti degli Stati membri e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE. Il regolamento introduce l'obbligo di indicare il nome del produttore sulle etichette delle DOP e delle IGP, eliminando possibili abusi nel riferimento a queste indicazioni. Inoltre, viene introdotta la protezione ex-officio delle DOP e delle IGP nei domini Internet e vengono forniti poteri aggiuntivi alle associazioni di produttori per combattere pratiche che svalorizzano tali prodotti.

Grazie all’accordo sul testo unico della qualità avremo: Semplificazione delle procedure di registrazione delle IG per ridurre i tempi di attesa; Maggiore protezione delle IG, anche online, attraverso l'uso di blocchi geografici nei nomi di dominio e l'adesione al regolamento sui servizi digitali; Rafforzamento delle associazioni di produttori, con maggiore potere e responsabilità per la designazione delle associazioni di produttori riconosciute; Maggiore enfasi sulla sostenibilità, consentendo alle associazioni di produttori di concordare pratiche di sostenibilità; Inclusione di disposizioni relative al vino nell'ambito del nuovo regolamento; Protezione delle IG utilizzate come ingredienti in prodotti alimentari preimballati.

Per Confeuro si tratta di un successo dell’Italia che ha l’obiettivo di difendere le nostre eccellenze dai tentativi d’imitazione ed emulazione. I fenomeni di emulazione però non si verificano solo all’interno della UE quindi riteniamo sia necessario agire anche in sede di WTO per contrastare i fenomeni di Italian Sounding e salvaguardare le unicità e la qualità dei prodotti italiani nel mondo.

27/10/2023

WORLD PASTA DAY: CELEBRIAMO L’ALIMENTO CHE HA RESO CELEBRE L’ITALIA NEL MONDO. ESPORTAZIONI TRIPLICATE + 210% IN 25 ANNI.

L’Italia, patria della pasta, è il principale produttore al mondo con un’incredibile produzione di 3,6 milioni di tonnellate e un fatturato che si avvicina ai 7 miliardi di euro. Un dato sorprendente è che un piatto di pasta su quattro consumato in tutto il mondo è “Made in Italy”. Inoltre, nell'arco di 25 anni, l’Italia ha visto triplicare le sue esportazioni di pasta, registrando un aumento del 210%. Questo successo senza confini si celebra oggi, 25 ottobre, 25° World Pasta Day.

Dai dati elaborati da Unione Italiana Food e Ipo (International Pasta Organisation), emerge che l'Italia è non solo il leader nella produzione di pasta ma anche il paese che ne consuma di più, con una media di 23 kg pro-capite l’anno. Gli italiani superano nei consumi di pasta la Tunisia con 17 kg e il Venezuela con 12 kg. Nel 2022, sono state consumate in Italia 1,3 milioni di tonnellate di pasta, pari al 25% del consumo globale. Inoltre, il 75% della pasta consumata in Europa è prodotta da pastifici italiani.

Più della metà della pasta prodotta in Italia viene esportata, con Germania, Regno Unito, Francia, Stati Uniti e Giappone tra i principali paesi destinatari, che acquistano circa il 58% delle esportazioni italiane di paste con un giro d’affari che vale 2.187 milioni di euro. Ottimo l’export anche nei mercati emergenti, con: Arabia Saudita (+51%), Polonia (+25%) e Canada (+20%).

Oltre ai dati di produzione e consumo, la pasta si è evoluta negli ultimi 25 anni. Il 59% degli italiani prevede che la pasta conoscerà nuove tipologie con farine o ingredienti alternativi, il 52,6% prevede che sarà conservata in packaging più ecologici e biodegradabili e il 35,4% prevede l’aggiunta di nuovi formati.

Il World Pasta Day è l’occasione perfetta per celebrare questo cibo iconico, che rappresenta un vero e proprio simbolo dell'Italia nel mondo e il suo straordinario successo nelle esportazioni negli ultimi decenni.

27/10/2023

27 OTTOBRE: GIORNATA DELLO CHAMPAGNE. MA NEL MONDO SI BRINDA SEMPRE PIÙ CON LO SPUMANTE ITALIANO!

Ogni anno, il 27 ottobre si celebra una giornata per gli amanti del vino in tutto il mondo, poiché si festeggia lo Champagne Day, l'occasione perfetta per sollevare i calici e brindare a uno dei vini spumanti più iconici del mondo. Ma mentre lo Champagne francese resta una pietra miliare nel mondo del vino, c'è un concorrente in ascesa che merita la nostra attenzione: LO SPUMANTE ITALIANO

Nel 2022, la Francia ha prodotto oltre 300 milioni di bottiglie di Champagne con un fatturato di circa 7,3 miliardi di dollari, mantenendo la sua reputazione di leader indiscusso nella produzione di vini spumanti di alta qualità.

Spumante Italiano: L'Ascesa del rivale d’oltralpe

Lo Spumante italiano ha fatto progressi significativi negli ultimi anni e costituisce il principale concorrente dello champagne francese. L’Italia è famosa per la sua cultura culinaria e la sua tradizione vinicola, ed è riuscita a trasferire questa passione nella produzione di spumante di alta qualità.
Le regioni italiane che producono spumante sono principalmente: Lombardia, Veneto, e Trentino-Alto Adige. Il metodo tradizionale di produzione, simile a quello utilizzato per lo Champagne, è spesso impiegato per creare bollicine fini e persistenti. Il Prosecco, in particolare, ha guadagnato fama mondiale come un’eccellente alternativa allo Champagne.

Dati di Produzione ed Export

Il 2022 è stato un anno significativo per lo spumante italiano, con una produzione di oltre 400 milioni di bottiglie, superando così la Francia in termini di volumi di produzione. Questo successo sottolinea l'ascesa costante dello spumante italiano e la sua crescente popolarità a livello globale. Nel 2022 l’Italia ha esportato 5,2 milioni di ettolitri di spumante (24% volume sul totale export), di cui 3,7 milioni di Prosecco (+6%) e 461.000 di Asti (+9%). I mercati più importanti sono: UK, USA, Francia, Russia, Belgio e Austria.
Nel mondo si brinda sempre più in Italiano!

23/10/2023

VENDITE DI VINO AL SUPERMERCATO IN CALO DEL 3,4%
Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea le vendite di vino nel nostro Paese sono in calo in media del 3,4%.
Il rallentamento dei consumi, già iniziato nell’anno passato si è protratto e ha registrato un lieve miglioramento nelle vendite di vino nella GDO, pur rimanendo il segno meno (le perdite sono passate da -3,9% a – 3,4%).
Per via dell’inflazione e del caro spesa il comportamento degli italiani si fa più prudente nei supermercati e i consumatori orientano i loro acquisti verso etichette più abbordabili rispetto alle più blasonate e più care.
Secondo l’Osservatorio i vini fermi segnano un -3,9% nei volumi (+2,6% i valori) mentre risale la tipologia spumanti, a +0,6% nelle quantità e a +6,2% nei valori (a 455 milioni di euro).
Gli spumanti low cost "Charmat non Prosecco" vincono la sfida con il Prosecco Doc con un volume di vendite che si attesta a 25 milioni di litri acquistati, contro i 24,8 milioni del Prosecco. Il Chianti Classico è in calo (volumi a -13,2%), il Prosecco Docg (-14,5%) entrambi cedono quote a indicazioni geografiche o vini comuni che propongono prezzi più accessibili.
Continuando la disamina delle principali tipologie di vino in calo troviamo i vini bianchi (-3%), i rosati (-3,6%) e i rossi addirittura a (-4,8%). Il Chianti è in regressione (-4.4%), migliora leggermente la situazione del Montepulciano d'Abruzzo, che da -14% di marzo è arrivato a -9% a giugno per risalire a -6.6% di settembre. In forte discesa il Nero d'Avola siciliano, a -12%, così come i Salento Igt (-9%), i Lambruschi emiliani (-11%), le Bonarde oltrepadane (-15%) e il Verdicchio di Jesi (-18,9%). Tra i veneti, Valpolicella a -2% e Bardolino a -3.4%.
Gli unici a non risentire, al momento, di questo trend sono il Soave, il Vermentino di Sardegna, il Puglia Igp e il Cannonau in dinamica positiva (+5% +4%, +2% e +3%).

Listini alti e consumatori sempre più attenti al portafoglio rischiano di cambiare le abitudini alimentari degli italiani. Prevediamo un aumento delle esportazioni per le etichette più blasonate e un appiattimento dei consumi verso vini low cost.

Indirizzo

Via Nazionale 272
Rometta
98043

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
16:00 - 18:00
Martedì 08:30 - 12:30
16:00 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
16:00 - 18:00
Giovedì 08:30 - 12:30
16:00 - 18:00
Venerdì 08:30 - 12:30
16:00 - 18:00

Telefono

+390909215288

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