05/04/2024
Accedere gratuitamente e in tempo accettabile alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale sembra essere sempre più complesso.
Riportiamo un articolo del Corriere della Sera.
Bergamo, per paziente oncologica esami a fine 2025. «Oppure dopodomani, se pago 422 euro in privato»
L'oncologo le ha prescritto una mammografia, un’ecografia mammaria, un Rx torace e un’ecografia dell’addome.
Esami, tempi di attesa, salute. Questa è una delle storie di chi si è rivolto alla Cgil di Bergamo. Lei, martedì mattina 5 marzo. B.S. è una lavoratrice e paziente oncologica, in cura con la pastiglia antitumorale e ancora sotto osservazione. Qualche settimana fa, all'ultima visita, l'oncologo le ha indicato quattro esami diagnostici a cui sottoporsi entro la data del prossimo consulto. Allora la donna, con largo anticipo, ha iniziato a telefonare per le prenotazioni («malgrado fosse compito della struttura che l’ha in cura prenotare le prestazioni successive alla prima visita», sottolinea la Cgil).
Esami programmabili entro 120 giorni
Sulle ricette che ha ricevuto dal medico specialista la classe di priorità indicata è la P, che significa esame “programmabile”, per prestazioni da erogare entro 120 giorni. «Ho cercato così di fissare una mammografia, un’ecografia mammaria, un Rx torace e un’ecografia dell’addome completo, esami per i quali fino all’anno scorso c’erano circa 6 mesi di attesa - è il suo racconto -. Di questo ero consapevole».
Con il sistema privato subito, altrimenti due anni
Magari, sei mesi. «Al telefono però mi sono sentita rispondere che le prime date disponibili per tutti e quattro gli esami sarebbero a fine 2025. Dovrei, dunque, attendere quasi due anni. Mi sono, allora, rivolta al sistema privato, riuscendo a fissare i quattro esami per dopodomani, giovedì 7 marzo. Pur essendo io esente totale da ticket, cioè pur avendo diritto a non pagare nulla alla luce della mia patologia, nel sistema privato mi troverò a sborsare in totale 422 euro. È chiaro che in Lombardia se un paziente ha i soldi vive, se uno non li ha, rischia la vita».