APB Associazione Pianificatori Bancari

APB Associazione Pianificatori Bancari Associazione per la Pianificazione e il Controllo di Gestione nelle Banche, nelle Società Finanziarie

SPIEGARE, SPIEGARE E SPIEGARE …. CHE ERRORE !Durante le sessioni formative con mananger (e non solo) per supportarli nel...
19/08/2026

SPIEGARE, SPIEGARE E SPIEGARE …. CHE ERRORE !

Durante le sessioni formative con mananger (e non solo) per supportarli nell oratoria pubblica, avverto costantemente l’ossessione del voler spiegare tutto, ogni singolo dettaglio, di ciò di cui si vuole trattare.

Questa necessità di spiegare ogni cosa conduce a sentire in successione:
- ansia da prestazione
- ansia per il tempo che passa
- ansia per i punti che ancora si vuole trattare

risultato? Hai spiegato tutto, sei distrutto dallo stress (spesso rappresentato da intenso sudore e pesantezza mentale) e ti senti soddisfatto.

E tuoi uditori?
- quanto hanno introiettato di ciò che hai detto?
- quanto hanno avuto la possibilità di mantenere l attenzione?
- quanto saranno felici di partecipare nuovamente a una tua riunione o incontro?
- quanto pensi abbiano voglia al termine di intervenire e dire la loro?

Sì, in effetti, il risultato che ha raggiunto l’uditore è completamente rivolto a se stesso, al proprio sentirsi valido per come ha spiegato l argomento e che ora tutti sanno quanto lui ne sa….
Gli uditori, tuttavia, percepiscono di aver perso il loro tempo, alla supponenza sentita hanno reagito distraendo la mente, perdendo l’oratore nei primi 15 minuti, al termine hanno introiettato forse 1% di tutto il discorso.

Nel corso di di oratoria pubblica (iscrizioni aperte) capiremo come passare:
- dallo spiegare troppo a creare spazio
- dal voler convincere a creare consensi
- dal voler compiacere (spesso solo se stessi) a esprimere verità essenziali

Tutti aspetti che ci fa i percorsi con me ha toccato con mano direttamente

Perché nella   (formazione a distanza) e   on line c è resistenza a fare domande?In tale versione il contenuto delle fra...
13/08/2026

Perché nella (formazione a distanza) e on line c è resistenza a fare domande?

In tale versione il contenuto delle frasi acquisisce maggior valore a fronte di un ridotto impatto del linguaggio del corpo, limitato dallo schermo.

Ogni frase va dunque valutata tenendo conto dello strumento comunicativo e mettendosi nei panni di chi ascolta.

E’ opportuno chiedersi prima di esprimere una frase quale reazione provocherà dall altra parte dello schermo: non basta possedere il messaggio occorre saperlo consegnare.

Una stessa frase per stimolare domande nella video platea (non supportata dal linguaggio del corpo) può generare:
- coinvolgimento
- freddezza
- voglia di interagire
- paura del giudizio
- disponibilità a supportare
- sentirsi sotto esame

La stessa frase per stimolare domande può essere pronunciata dall’oratore con intenti (di solito inconsci ma percepibili da chi ascolta) diversi:
- avere conferma di essere visti e/o ascoltati (sopratutto quando chi ascolta ha microfoni e telecamere spente)
- volere conferma di aver detto cose importanti e intelligenti
- trasformare la propria postazione in una cattedra o in un palcoscenico a cui servono riscontri
- voler dimostrare quanto sia complesso ciò che è stato detto e che grazie a quanto detto ora sia più comprensibile

in tutti questi casi le domande sono richieste per bisogno di soddisfare il proprio ego e non per disponibilità a supportare la platea, la quale, seppur spesso inconsciamente reagisce proprio evitando le domande.

A volte l oratore ha anche intenti genuini di aiuto e supporto che vengono percepiti al contrario a causa di parole e modelli di costruzione delle frasi non consoni nell on line.

Nel corso promosso da , le
cui iscrizioni sono aperte, toccheremo con mano come creare frasi che creano un ponte di supporto tra L oratore e uditore .

IL PROBLEMA DELLA COMUNICAZIONE ON LINE “Ore e ore di riunione per ritrovarci a dover rifare incontri e telefonate”: è u...
10/08/2026

IL PROBLEMA DELLA COMUNICAZIONE ON LINE
“Ore e ore di riunione per ritrovarci a dover rifare incontri e telefonate”: è uno dei problemi che mi riportano numerosi manager che tengono incontri on line con i loro collaboratori;

“È frustrante: preparo materiale e contenuti formativi, e poi ti ritrovi a parlare da solo ad uno schermo con tante caselle vuote e microfoni spenti. Uno su dieci ha si degna di chiedere qualcosa”: è lo sfogo che ricevo che coloro che nella finanza, per qualunque ambito, si ritrovano a tenere corsi formativi al loro interno su Teems o Zoom o altra piattaforma.

In, effetti, ciò avviene normalmente a meno di comprendere che la comunicazione attraverso uno schermo richiede tecniche specifiche per consentire ai discenti o ai partecipanti alla riunione di partecipare con attenzione attiva.

No, queste tecniche non sono uguali a quelle delle comunicazione fisica

Nel corso di Associazione Pianificatori Bancari che condurrò a Novembre, metteremo in pratica ciò che serve e che cambierà sin da subito l’efficienza di corsi e riunioni on line.

Pochi posti, le iscrizioni sono già aperte

Indirizzo

Via Flaminia N. 19
Rome
00196

Telefono

339 586 7552

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