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Il 16 giugno 2026 scade il termine per pagare il primo acconto IMU.Ma sciogliamo i dubbi più comuni:💬 Devo pagare l'IMU ...
01/06/2026

Il 16 giugno 2026 scade il termine per pagare il primo acconto IMU.
Ma sciogliamo i dubbi più comuni:

💬 Devo pagare l'IMU anche sulla casa in cui vivo?
Di norma no, se è abitazione principale e non rientra nelle categorie di lusso, cioè appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

💬 E se ho una seconda casa o un immobile affittato?
In quel caso l’IMU è generalmente dovuta.

⚠️ Attenzione: importi, aliquote e regolamenti possono cambiare da Comune a Comune.

Hai dubbi su cosa devi pagare o su come calcolare l’acconto?
Feder.Casa è al tuo fianco per orientarti tra scadenze, calcoli e adempimenti legati alla casa.


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Quando si parla di ingresso in Italia per motivi di lavoro, uno degli aspetti che crea più confusione è il nulla osta al...
29/05/2026

Quando si parla di ingresso in Italia per motivi di lavoro, uno degli aspetti che crea più confusione è il nulla osta al lavoro.

Molti lo confondono con il visto o con il permesso di soggiorno, ma in realtà è un passaggio diverso e precedente. In base alle indicazioni del Ministero dell’Interno, lo Sportello Unico per l’Immigrazione è la struttura competente per il rilascio del nulla osta all’assunzione per lavoro subordinato, determinato o indeterminato.

In parole semplici, il nulla osta serve soprattutto quando un datore di lavoro in Italia vuole assumere un lavoratore non comunitario residente all’estero. In quel caso, la domanda viene presentata tramite la procedura telematica prevista sul portale del Ministero dell’Interno, nell’ambito delle regole e delle quote applicabili, come nel caso del Decreto Flussi.

Dopo il rilascio del nulla osta, il lavoratore si rivolge all’autorità consolare italiana nel Paese di origine per richiedere il visto d’ingresso per lavoro. Il Ministero dell’Interno specifica proprio che il visto per lavoro subordinato si ottiene solo dopo il nulla osta.

Una volta entrato in Italia, il lavoratore deve poi completare gli ulteriori passaggi previsti, tra cui quelli davanti allo Sportello Unico e quelli legati al permesso di soggiorno. Alcune Prefetture ricordano inoltre il termine di 8 giorni dall’ingresso per presentarsi allo Sportello Unico nei casi previsti dalla procedura.

FederCasa ti aiuta a orientarti con maggiore chiarezza nelle pratiche di immigrazione e lavoro, evitando confusione tra documenti, tempi e adempimenti.


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Quando si parla di ricongiungimento familiare, uno degli errori più comuni è pensare che basti presentare la domanda e a...
25/05/2026

Quando si parla di ricongiungimento familiare, uno degli errori più comuni è pensare che basti presentare la domanda e aspettare.
In realtà, prima ancora della procedura, bisogna capire bene se ci sono tutti i requisiti necessari.

In modo molto semplice, i punti da verificare sono soprattutto questi:
✅ avere un titolo di soggiorno idoneo;
✅ dimostrare un reddito adeguato;
✅ disporre di un alloggio idoneo.

C’è poi un aspetto importante da non sottovalutare: le informazioni istituzionali aggiornate riportano che, per molte categorie, chi richiede il ricongiungimento deve aver maturato almeno due anni di soggiorno legale e ininterrotto in Italia. Questo requisito non riguarda, ad esempio, i titolari di protezione internazionale.

Anche il tema dell’alloggio va capito bene: non basta “avere una casa”, ma serve che l’alloggio rispetti i requisiti di abitabilità e idoneità igienico-sanitaria previsti.

Per questo conviene muoversi con chiarezza fin dall’inizio.
Capire prima se ci sono i requisiti giusti aiuta a evitare errori, rallentamenti e pratiche avviate senza una base solida.

FederCasa può aiutarti a orientarti nella verifica dei requisiti e nella gestione della pratica con maggiore chiarezza.


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Proposta di Legge, voluta dalla FEDER.CASA, per l'istituzione del Ministero delle Politiche Abitative del 20 maggio 2026
22/05/2026

Proposta di Legge, voluta dalla FEDER.CASA, per l'istituzione del Ministero delle Politiche Abitative del 20 maggio 2026

Quando si assume una colf o una badante, una delle leggerezze più comuni è pensare: “Lo faccio dopo, intanto iniziamo.”I...
22/05/2026

Quando si assume una colf o una badante, una delle leggerezze più comuni è pensare: “Lo faccio dopo, intanto iniziamo.”

In realtà, la comunicazione di assunzione non va fatta a rapporto iniziato, ma entro le ore 24 del giorno precedente, anche se quel giorno è festivo. È quanto indicato dall’INPS per il lavoro domestico.

Ed è proprio questo il punto:
quando si aspetta troppo, una pratica che dovrebbe servire a mettere tutto in regola fin dall’inizio rischia di trasformarsi in un problema evitabile.

Parliamo di un passaggio importante, perché la comunicazione all’INPS ha efficacia anche verso gli altri enti competenti, tra cui Ministero del Lavoro, INAIL e Prefettura/Ufficio territoriale del Governo.

Per questo, quando si decide di instaurare un rapporto di lavoro domestico, la cosa migliore non è “vedere più avanti”, ma muoversi subito nel modo corretto.

FederCasa ti aiuta a gestire questi adempimenti con più chiarezza, evitando errori, ritardi e passaggi fatti all’ultimo minuto.


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19/05/2026

La casa è molto più di un bene materiale: è stabilità, dignità, famiglia, lavoro e futuro.

Confimprenditori e Federcasa presentano ufficialmente una proposta di legge per riportare il tema abitativo al centro dell’agenda nazionale, con una visione organica sulle politiche della casa, la riqualificazione urbana, l’housing sociale e l’edilizia residenziale.

📅 20 maggio 2026
🕕 Ore 18:00
📍 Hotel Roma Tor Vergata, Via Vico Viganò 24, Roma

Una proposta concreta per un’Italia che vuole tornare ad abitare il futuro.

Spesso chi ha un immobile sceglie di non affittarlo affatto.Non perché non voglia valorizzarlo, ma perché teme tutto que...
18/05/2026

Spesso chi ha un immobile sceglie di non affittarlo affatto.
Non perché non voglia valorizzarlo, ma perché teme tutto quello che potrebbe andare storto.

Le paure sono quasi sempre le stesse:
danni all’immobile, mancati pagamenti, ritardi, problemi da gestire e poca tutela concreta.

Ed è proprio per questo che tanti proprietari restano fermi, rinunciando a un’opportunità per evitare situazioni complicate.

La verità è che affittare casa non dovrebbe significare vivere con l’ansia.
Dovrebbe voler dire poter contare su strumenti e soluzioni che aiutano a partire con maggiore tranquillità.

Con la protezione mutualista Affitto Sereno, FederCasa offre una soluzione pensata proprio per aiutare il proprietario ad affittare con più sicurezza, grazie a garanzie concrete come:

✅ Pre-qualifica dell’inquilino
✅ Garanzia del canone
✅ Protezione dai danni
✅ Assistenza legale e sfratto

Perché il punto non è solo trovare un inquilino.
Il punto è farlo con le giuste garanzie, fin dall’inizio.


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Quando si parla di affittare o vendere casa, l’APE viene spesso vista come una formalità.In realtà è uno dei primi docum...
15/05/2026

Quando si parla di affittare o vendere casa, l’APE viene spesso vista come una formalità.
In realtà è uno dei primi documenti da considerare.

Serve a descrivere la prestazione energetica dell’immobile e diventa obbligatoria nei casi di vendita o nuova locazione.
Ma non solo: entra in gioco già nella fase in cui l’immobile viene proposto sul mercato.

Ed è proprio qui che molti sbagliano.
Aspettano l’ultimo momento, quando magari c’è già una trattativa in corso.

Risultato? Ritardi, gestione confusa e passaggi da rincorrere.

Il punto è semplice: se stai pensando di vendere o affittare casa, alcune verifiche vanno fatte prima, non dopo.

FederCasa ti aiuta a muoverti con più chiarezza, evitando errori che possono rallentare tutto il processo.
Contattaci oggi stesso.


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11/05/2026

Il contratto transitorio è una delle formule più utilizzate… e anche una delle più fraintese.

Molti pensano che sia la soluzione ideale quando si vuole affittare casa per poco tempo.
Ma in realtà non funziona proprio così.

Per essere valido, deve esserci una esigenza temporanea reale e documentabile, da indicare chiaramente nel contratto. Non basta voler fare un contratto più breve.

Ed è proprio qui che si commettono più errori:
❌ contratti impostati in modo generico
❌ motivazioni poco chiare o assenti
❌ il rischio di trovarsi con una situazione diversa da quella prevista.

Il punto è semplice:
👉🏻 il contratto transitorio può essere uno strumento utile, ma solo se utilizzato nel modo corretto.

Se hai dubbi su quale contratto scegliere o su come impostarlo, meglio chiarirli prima di firmare.

💬 Hai mai avuto difficoltà a capire un contratto di affitto?
Scrivicelo nei commenti e lo traduciamo insieme.

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Lunedì 08:30 - 13:00
Martedì 08:30 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 13:00
Giovedì 08:30 - 18:00
Venerdì 08:30 - 13:00

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