05/09/2021
Vi siete mai chiesti perchè gli ignoranti pensano sempre di avere ragione?
Uno studio del 1999, concepito da Justin Kruger e David Dunning, ha provato come e perché le persone più incapaci spesso si trovano a pensare di aver ragione.
L'effetto Dunning-Kruger è un pregiudizio cognitivo, una distorsione che induce le persone con poca o nessuna conoscenza su un argomento di cui si sta parlando, a non essere in grado di accorgersi che il loro ragionamento, le loro scelte e le loro conclusioni sono semplicemente sbagliate. Questo per via della loro incompetenza.
Gli psicologi Justin Kruger e David Dunning hanno portato avanti una ricerca, chiedendo ad alcuni gruppi di studenti di valutare le proprie capacità logiche, grammaticali e umoristiche. Ciò che hanno scoperto è che le persone che hanno ottenuto percentuali più basse nei test di grammatica, umorismo e logica tendevano anche a sovrastimare drammaticamente il proprio livello di abilità. Questi soggetti non erano, inoltre, in grado di riconoscere i livelli di competenza di altre persone, il che è parte del motivo per cui si consideravano più capaci e più informati degli altri. Infatti, nel loro articolo, Kruger e Dunning dichiarano che questa sopravvalutazione avviene, in parte, perché questi individui non solo raggiungono conclusioni errate, ma anche perché la loro incompetenza li priva della capacità metacognitiva di comprendere le loro mancanze.
Tutti noi abbiamo avuto esperienza con questo fenomeno almeno una volta nella vita, chi attivamente e chi passivamente. Chi non si è mai imbattuto in una discussione su Internet nella quale ha incontrato qualcuno talmente convinto della propria opinione da non cambiarla nemmeno dopo una smentita pertinente e inoppugnabile?
Questo fenomeno, detto appunto “effetto Dunning-Kruger”, non è una malattia mentale o una sindrome: è presente in tutti noi in diversa misura.
L’unica maniera per superare l'effetto Dunning-Kruger è non smettere mai di mettersi in discussione e continuare ad imparare.
Più si acquisisce conoscenza, più si avrà la possibilità di riconoscere quanto ancora c'è da imparare.
D'altronde, le persone competenti conoscono molto bene anche i loro limiti.
Così come Socrate, che quando l'oracolo di Delfi gli disse che era l'uomo più saggio sulla Terra, Socrate rispose: "Io so di non sapere".
Socrate sapeva di non conoscere tante cose, ed era sicuro che in realtà non sapeva nulla.
Era l'accettazione di questa condizione a renderlo così saggio.
Qui sotto un grafico che spiega perfettamente il concetto 😉