05/08/2024
Ci avete scritto in molti in DM o alla nostra e-mail [email protected] per avere una spiegazione dell’attuale contesto di mercato.
Ecco la nostra analisi📌
DATI STATISTICI
Esaminando il mercato dal 1980, il calo medio annuale è del 14,2%. Nonostante ciò, i rendimenti annuali restano positivi, 33 su 44 anni. La volatilità è una parte dell'investimento, è perfettamente normale. (Grafico numero 1)
Le caratteristiche distintive di questo attuale mercato rialzista, che ha preso avvio dai minimi di ottobre 2022, e poi di nuovo dal pullback del 4Q23, sono state la concentrazione del mercato e la leadership ristretta. Ad oggi sembra che tutti quanti speravano in un'ampliamento del mercato, lontano dai Magnifici 7 e dalle società tecnologiche a mega capitalizzazione e verso angoli del mercato poco posseduti e poco amati, eppure, mentre si svolge questa rotazione estiva, ci si chiede se persisterà. (Grafico numero 2)
L’AMPLIAMENTO DEL MERCATO É SALUTARE
Un dato interessante è che il 78% dei componenti dell'indice S&P 500 è in trend rialzista, una percentuale superiore a quella di alcune settimane fa, nonostante l'indice stesso sia in calo. Questo è dovuto al fatto che le aziende più grandi hanno fatto un passo indietro, la loro performance ha mascherato gran parte della forza del restante S&P 490
AL MOMENTO NON SI TRATTA DI DETERIORAMENTO DEL TREND
I livelli attuali indicano un 73,95% (200 periodi) e un 64,21% (50 periodi) che storicamente sono sinonimo di tendenza alta, possiamo notare come percentuali superiori al 60% sono state in passato l'input perfetto per rendimenti positivi, e la maggior parte delle azioni in rialzo costituisce un indicatore di ampiezza "salutare" e di conseguenza le probabilità che l'indice continui il suo trend rialzista principale sono altrettanto alte.
Solo un calo oltre i livelli 55%-50% potrebbe mettere in discussione il trend, portando preoccupazione tra gli investitori (Grafico numero 3)