Le consulenze assicurative di Roberto

Le consulenze assicurative di Roberto Consulente assicurativo e finanziario pluri-mandatario Iscriz. Rui sez. E n. E000061460

Sta diventando sempre più difficile lavorare. Il 27/4 le agenzie di assicurazione si fermano per protesta.
23/04/2021

Sta diventando sempre più difficile lavorare. Il 27/4 le agenzie di assicurazione si fermano per protesta.

La comunicazione, questa sconosciuta...
16/12/2020

La comunicazione, questa sconosciuta...

Una utile informazione
18/10/2020

Una utile informazione

13/05/2020

Il concetto di assicurazione (parte II)
Proseguiamo il percorso sulla cultura assicurativa. Facciamo un po' di storia.
L'assicurazione permette di ottenere una certa quantità di denaro nel caso di un evento inaspettato o di cui non è conosciuto il momento in cui accadrà. La soluzione assicurativa gli permette di garantirsi una relativa stabilità senza accumulare ricchezze. Il contratto di assicurazione garantisce il versamento di un capitale assicurato in cambio del pagamento di un premio stabilito.

L'assicuratore non si occupa di una sola persona, altrimenti si tratterebbe di una scommessa. L'assicuratore è colui che stipula un numero elevato di polizze che gli consentono di farne una professione. Il sistema si basa sui versamenti degli assicurati che non riscuotono il capitale a garantire il pagamento a chi ha un danno. Succede infatti spesso che le persone accomunate dai medesimi rischi stabiliscano di creare un fondo comune con cui garantirsi reciprocamente, ossia in forma mutua, quando gli assicuratori sono gli stessi assicurati. Le altre condizioni del contratto di assicurazione sono la produzione casuale del danno, l'incertezza del rischio e il danno economico stimabile. Le compagnie assicurative sono simili alle banche, poiché raccolgono liquidità monetaria da investire in operazioni attive. L'assicurazione consente anche alle aziende di accedere più facilmente al credito bancario, poiché ne diminuisce il rischio d'impresa.
Durante la Preistoria l'uomo avverte la necessità di provvedere alla propria sicurezza, accumulando riserve di cibo per affrontare l'inverno o i momenti difficili. L'introduzione della moneta consente all'uomo di risparmiare denaro per garantirsi una certa tranquillità. Tuttavia, non è possibile rispondere al proprio bisogno di sicurezza con il risparmio e si è ricorsi all'assicurazione. I due principi fondanti delle assicurazioni, ossia l'associazione di più persone con finalità assistenziali e il trasferimento del rischio da un soggetto all'altro, hanno origine molto antica.

Cina e Babilonia.[1]

Nell'antica Grecia esistevano le eranoi, comunità che provvedevano alle spese funerarie per le famiglie più bisognose. A Roma esistevano molte società di assistenza, e come in Grecia anche i collegia tenuiorum provvedevano alla sepoltura di chi non poteva permettersi una cerimonia funebre. I collega militum svolgevano la stessa funzione per i soldati romani. I romani tuttavia non avevano l'assicurazione a premio, nonostante alcuni pareri contrari[2] Altri hanno ipotizzato che il foenus nauticum fosse una forma di assicurazione, ma si trattava di un mutuo aleatorio: era l'anticipo consegnato al capitano della nave o al proprietario nel caso la spedizione fosse andata in porto. Nell'alto Medioevo europeo nascono le gilde, che consentivano a gruppi di artigiani di tutelarsi dagli eventi infausti, diffondendosi soprattutto tra VIII e X secolo.
La nascita dell'assicurazione
L'assicurazione ha origine durante il Medioevo, quando nel XIV secolo i mercanti italiani passarono da un istituto giuridico a un altro[3]. I primi contratti di assicurazioni noti riguardano il commercio via mare. I piccoli commercianti mettevano a rischio la propria merce a causa dei pirati e delle confische in terra straniera. Nel XI secolo compaiono le clausole accessorie di altri contratti, come la commenda. Gli studiosi fanno risalire l'origine dell'assicurazione nella scommessa e nell'evoluzione del prestito a cambio marittimo. I mercanti di fatto scommettevano sulla riuscita dei propri trasporti, ma alcune frodi - come navi vuote scommesse come piene, oppure l'accordo con il capitano per affondare la barca - imposero di stabilire regole comuni.

Nel XV secolo nasce la forma scritta della polizza, in cui un notaio verifica il pagamento anticipato del premio[4] e l'annullamento di ogni contratto successivo al primo. Inizialmente gli assicuratori non differivano dagli scommettitori, in quanto non possedevano abbastanza premi da poter ripagare gli assicurati in caso di sinistro. Solo con la nascita delle compagnie di assicurazione il sistema trova un suo equilibrio economico. Una seconda teoria fa risalire le origini dell'assicurazione nel prestito a cambio marittimo. Il decretale di papa Gregorio IX del 1237 vieta il foenus nauticum, che dunque si evolve in modo articolato. Ad esempio, le parti si invertono, con il capitano della nave che paga in anticipo il mercante per le merci da riavere al ritorno. Il pagamento corrispondeva a una percentuale del valore della merce.
Le origini e i precedenti storici
I primi documenti di assicurazione sono di tipo marittimo e risalgono all'inizio del XIII secolo. Già nel 1225 a Venezia abbiamo un esempio di assicurazione marittima fino a 1.000 lire in cui un arciere di nome Pietro aveva garantito a dei mercanti veneziani la loro mercanzia. La merce fu depredata e l'arciere si vide sequestrate le balestre per risarcire il danno[5]. Successivamente altri esempi sono: il Breve cagliaritano, statuto pisano per la città di Cagliari del 1318; le spese per il rischio nei libri di Francesco Del Bene del 1319-1320; l'Atto grossetano di quietanza, un atto notarile del 1329 per una somma assicurativa; vari contratti assicurativi dalle città di Genova (1343), Marsiglia (1333), Lucca (1334), Palermo (1350). Nello stesso periodo nasce la figura del mercante, che inizia a svolgere anche il ruolo di assicuratore, Nel 1400 le amministrazioni stabiliscono le prime norme in materia, come le Ordinanze di Barcellona (1435-1484), replicate successivamente anche a Burgos (1538), Siviglia (1556), Bilbao (1569) e Anversa (1570).

All'epoca i contratti di assicurazione erano stabiliti per polizza o con un atto notarile, talvolta anche a voce. L'oggetto, il periodo di viaggio, il mezzo di trasporto e il percorso influenzavano il calcolo del premio, mentre non aveva particolare valore l'oggetto assicurato; la galera, ad esempio, era considerato il mezzo più sicuro per via marina. I teologi cristiani inizialmente criticarono l'istituzione dell'assicurazione, che era assimilata al prestito con interessi ed all'usura, entrambe vietate dal diritto canonico medievale. Bernardino da Siena si rifaceva al diritto romano e riteneva il prestito assicurativo tollerabile, poiché aveva un'utilità pubblica. L'assicurazione dei commerci via terra era molto limitata, anche se esistente in misura minore, poiché era ritenuto più sicuro dei trasporti marini avendo delle autorità statali che ne garantivano il controllo.

Il mercantilismo

L'assicurazione è ormai consolidata durante il periodo del mercantilismo, ossia tra il XVI e il XVIII secolo. Nello stesso momento storico nascono anche nuovi rami assicurativi, come la protezione dagli incendi e sulla vita. Alla fine del XVIII secolo nascono le prime società assicurative di tipo moderno, che potevano stipulare molti contratti e garantire l'equilibrio tra l'assunzione del rischio e il risarcimento del danno. Nello stesso periodo diventano comuni anche le associazioni mutualistiche. L'attività assicurativa inizia ad essere regolamentata dalle autorità, che ne apprezzano il sostegno al commercio e allo sviluppo economico. Ne sono un primo esempio le Ordinanze fiorentine del 1523, che tentavano per la prima volta di standardizzare le polizze. La scoperta delle Americhe sposta il potere europeo verso i paesi affacciati sull'oceano Atlantico: Spagna, Francia e Inghilterra. Tra le norme più influenti dell'epoca si ricordano le ordinanze di Filippo II per la Spagna (1556) e Anversa (1563).

Il sensale, noto anche come "mezzano di sicurtà", antenato del broker, aveva il compito di mettere in contatto i due contraenti, preparare la polizza e registrare gli estremi del contratto assicurativo. Nel 1681 il sovrano francese proclama l'Ordonnance de la marine di Jean-Baptiste Colbert, un provvedimento ispirato al codice marsigliese Guidon de la mer della seconda metà del XVI secolo. È considerata la fonte primaria del codice commerciale di Napoleone. Intanto anche in Gran Bretagna nasce una camera di assicurazioni, istituita nel 1575 presso il Royal Exchange. Esistevano assicurazioni sia pubbliche sia private, ma sono le prime erano conosciute e consultabili presso i registri dei sensali. Nonostante lo spostamento dei commerci verso Occidente, Venezia conserva in questo periodo una tecnica finanziaria e mercantile apprezzata dai contemporanei, dove si creavano associazioni temporanee di assicuratori per investire in progetti particolarmente rischiosi ma promettenti.

Fonte wikipedia

07/05/2020

Stasera parliamo di.... Il concetto di assicurazione (parte I di... quante ne serviranno)
Che cosa è una assicurazione? A che cosa serve?
La maggior parte delle persone hanno una visione dell'assicurazione, delle Compagnie di Assicurazione e dei consulenti, abbastanza negativa. Il guaio è che queste persone hanno ragione. Perché parlare male del proprio lavoro? Semplice: in passato chiunque poteva svolgere questa attività, per incrementare il proprio reddito, senza alcuna formazione specifica, senza regole e si cercava di vendere una polizza a tutti i costi e per qualsiasi motivo. E tutto ciò ha creato aspettative nei clienti che, molto spesso, non venivano riscontrate nella realtà dei fatti. Fortunatamente oggi le regole sono cambiate, c'è una maggior preparazione dei consulenti, devono essere iscritti al Registro Unico degli Intermediari, fare formazione continua, ci sono delle normative molto rigide sull'adeguatezza dei contratti assicurativi a tutela dei consumatori.
Ma spesso, la colpa del malcontento del cliente è del cliente stesso! Perché attacco il cliente? Per il semplice motivo che nel nostro paese non c'è cultura assicurativa. Non si sa cosa è una polizza di assicurazione, a cosa serve, che cosa ci tutela e che cosa resta escluso. Innanzi tutto dobbiamo partire dal concetto e dalla storia di assicurazione, ma per non tediare, nella lettura, vi rimando alla prossima puntata!

05/05/2020

Un cordiale saluto a tutti. Dopo la presentazione personale, forse è il caso di fare una presentazione professionale. Finito il servizio civile nel 1996, rispondo ad un annuncio su di un quotidiano nazionale, relativo alla ricerca di funzionari per Alleanza Assicurazioni. Mi selezionano e resto li per 4 anni, sono stato molto bene per i primi 2 anni, 2 anni e mezzo, ma alla fine il sistema non mi convinceva, non avevi un portafoglio tuo, si guadagnava solo sulla nuova produzione e non ad ogni ricorrenza, ti giravano da un portafoglio ad un altro. Un giorno un mio amico mi porta ad un colloquio presso una agenzia del Lloyd Adriatico, conosco l'agente, mi sembrava una persona che offrisse il suo supporto ed il suo impegno personale al fine di farci crescere. Accettai e dopo circa 7-8 mesi passati da libero professionista, facendo corsi di formazione sia commerciale che tecnica mi ritrovai a dover sostituire una collega andata in maternità. Lavorando in agenzia, ho appreso tutte le conoscenze tecniche, informatiche, relazionali con la Compagnia, sono stato stimolato a crescere dalla stessa Compagnia, tanto è che al rientro dalla maternità della collega, mi confermarono il contratti e a tempo indeterminato. Nel corso degli anni, pur restando la proprietà la stessa, il ruolo di Agente passò ad altra persona che investì ancora più risorse sulla mia crescita professionale e personale, tanto che diventai una specie di "direttore tecnico" dell'agenzia. Fino a quando nel 2010 si incrinarono i rapporti tra proprietà e agente che portò alle dimissione dell'agente ed al subentro di una nuova proprietà. La nuova proprietà aveva un modo molto "vecchio" di gestione di una agenzia assicurativa, soprattutto dal punto di vista commerciale ed, inoltre, mi furono tolti tutta una serie di benefit economici e professionali che avevo al punto tale che nel 2013 lasciai l'agenzia e uno stipendio fisso e mi sono rimesso in gioco da libero professionista. Oggi mi occupo di assicurazioni e finanza personale, con una particolare preparazione sulla valutazione dei rischi sia per i rischi aziendali, sia per quelli personali.

04/05/2020

Ripartire con entusiasmo è un dovere, per aiutarti a farlo c’è : è la polizza assicurativa modulabile che tutela il tuo lavoro dagli imprevisti.
Per maggiori informazioni contattaci sul nostro sito internet o sulla nostra email:
[email protected] 📩

04/05/2020

Molti di voi mi conoscono, alcuni di più altri di meno, molti sono solo dei contatti virtuali o di vista, forse sarebbe il caso di presentarsi. Sono Roberto ho 49 anni suonati, di mestiere, come dice il mio amico Antonio Bizzego, sono una di quelle persone che aiuta gli altri a risolvere problemi. Si, aiuto gli altri a risolvere problemi. Tant'è che ne ho fatto anche una passione per il tempo libero dedicandomi al mondo del volontariato. Il mio non è un lavoro, è un modo di essere e questo, dal punto di vista economico mi è costato molto. Perché se io avessi scelto di fare e non di essere, sicuramente sarei molto più ricco economicamente, ma certamente molto più povero come persona. Mi occupo di proteggere le persone da attacchi economici. Anche e soprattutto in questo periodo. Le persone che scelgono di avvalersi delle mie competenze, lo fanno non per una mera convenienza economica, ma perché sanno che vengono da me per avere qualcuno che li accompagni nel percorso della serenità economica presente e futura, per garantire un futuro sereno ai propri cari e a se stessi. Ed io, con tutti i miei pregi ed i miei difetti, ci provo. Certo che la mia professionalità vuole e deve essere remunerata, ma mai a discapito delle persone. Mi è capitato di dire di no, di non essere in grado di soddisfare alcune esigenze, di non aver "intortato" le persone con false aspettative, quindi ho guadagnato di meno, ma quando le persone si sono accorte del valore delle mie parole, sono tornate a ringraziarmi. E, talvolta (non sono così matto), il grazie è stato meglio di una provvigione guadagnata. Allo stesso modo, mi batto per far capire alle persone che non sempre è cosa buona cercare di spendere il meno possibile, dato che siamo tutti uguali. Per ora non vi tedio più, ma comincerò a dare delle pillole di cultura, soprattutto in questo periodo, al fine di indirizzare le scelte di serenità che ciascuno di voi potrà realizzare! Buon pomeriggio!

Indirizzo

Piazza Raffaele Casimiri, 22
Rome
00199

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:45
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:45
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:45
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:45
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+393476498507

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Le consulenze assicurative di Roberto pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Le consulenze assicurative di Roberto:

Condividi