30/04/2026
Questa mattina leggevo che in Italia abbiamo un paradosso tutto nostro: siamo un popolo di risparmiatori che detesta gli sprechi, anzi la nostra ricchezza ha origine dall’assenza di spreco e sacrificio, eppure paghiamo ogni anno una "tassa invisibile" altissima.
È il Costo della Non-Azione con il miraggio della liquidità.
Tenere i soldi fermi sul conto corrente ci fa sentire sicuri. "Almeno sono lì, se succede qualcosa," diciamo.
Ma la verità economica è diversa:
L'inflazione mangia il potere d'acquisto. Il mancato rendimento è una perdita netta a lungo termine, inoltre l’imprevisto grave (salute, casa, professione) non si risolve con la liquidità del conto, che potrebbe evaporare in un istante risultando inadeguato a fronteggiare le necessità e il prosieguo della vita.
Siamo quindi vittime inconsapevoli di un trucco della mente🫣
Perché preferiamo perdere 2.000€ di rendimento potenziale piuttosto che pagarne 500€ per una polizza? Non l’ho mai capito.
L’unica possibile spiegazione la trovo nella Psicologia del Rischio, Il premio assicurativo è percepito come una perdita certa. Il rischio, invece, è solo una possibilità lontana.
Scegliamo di "rischiare la catastrofe" domani per non rinunciare a un caffè oggi.
È un errore di percezione che trasforma la prudenza in autogol finanziario 🔄 Cambiamo prospettiva:
L'assicurazione non è più un costo: bensì l’acquisto di capitale pronto all'uso nel momento del bisogno. È il modo più efficiente per proteggere ciò che abbiamo faticato a costruire.
Leggendo un articolo di Patty Chada ho compreso che aiutare a leggere la realtà dietro i numeri, è la mia missione di vita, trasformando la paura indistinta in una strategia consapevole.
Buon riposo a tutti i lavoratori anche quelli su se stessi ☺️💚 e agli operatori di Riccione Paese dove anche noi operiamo!