11/05/2026
Sabato 9 maggio 2026 la BCC La Riscossa di Regalbuto ha celebrato la tradizionale “Festa del Valore e del Merito”, un appuntamento che ogni anno rinnova il legame tra la Banca, i suoi soci e il territorio.
Una giornata speciale dedicata ai giovani, alla memoria dei valori cooperativi e all’impegno sociale, che rappresentano da sempre il cuore della nostra missione.
Protagonisti dell’evento sono stati gli studenti meritevoli, soci e figli di soci, premiati con le Borse di Studio assegnate per l’anno scolastico e accademico 2024-2025. La Banca ha accolto 70 richieste, erogando complessivamente 49.000 euro a sostegno del percorso formativo delle nuove generazioni.
Un riconoscimento particolare è stato riservato ai laureati con 110 e lode, ai quali è stata proposta l’ammissione alla compagine sociale della BCC: un segnale concreto di fiducia verso i giovani talenti del territorio e verso il loro possibile ruolo nel futuro della cooperazione.
Accanto allo sguardo rivolto al domani, la Banca ha voluto rendere omaggio anche alle proprie radici, conferendo il “Riconoscimento di fedeltà ai valori cooperativi” ai soci che hanno raggiunto i 25 e i 50 anni di appartenenza alla compagine.
“È il legame tra generazioni che rende la nostra Banca una risorsa unica per il territorio”, ha sottolineato il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Avv. Salvatore Emmanuele.
La giornata ha inoltre ospitato un intenso momento di riflessione dedicato al contrasto della violenza di genere, attraverso la proiezione del video “La violenza non nasce all’improvviso”, realizzato dalla collaborazione tra il Credito Cooperativo e la Fondazione Giulia Cecchettin.
“La BCC non è solo un istituto di credito, ma un attore sociale”, ha ricordato il Direttore Generale Giuseppe Calabrese, ribadendo l’importanza di promuovere una cultura fondata sul e sull’ .
Tra i premiati della giornata, una menzione speciale è andata a Claudia Savarino, studentessa di Agira e figlia di un socio, che lo scorso aprile è stata insignita dal Presidente Mattarella dell'onorificenza di Alfiere della Repubblica per la sua poesia "Mi sento libera".
La Festa del e del si conferma così non soltanto una cerimonia, ma una testimonianza concreta di attenzione verso le persone, le comunità e il futuro del territorio.