06/09/2021
ENRICO E IL TORO DIMENTICATO
Da poco ho conosciuto Enrico, un investitore come tanti in Italia.
Un buon patrimonio costruito con costanza e tanta paura di farsi male ogni volta che prende qualche decisione sui suoi risparmi.
Enrico ha letto il mio libro, dice che gli è piaciuta la storia de Il Nome Dei Soldi ma che alla fine non ce la fa proprio a pensare che il risparmio che si è sudato debba andare, anche solo in parte, nella "giungla della speculazione" del mercato azionario (cit.).
Se non sono stato capace di trasmettere certi fatti (non mie convinzioni, ma fatti) ad Enrico attraverso il mio racconto dubito di poterlo fare ora.
Ma lo faccio uguale, magari serve a qualcun altro.
Allora Enrico, immaginiamo di investire una parte del tuo patrimonio mobiliare (facciamo 100.000 euro) nell'azionario globale.
Hai presente alla fine dell'anno scorso, quando si diceva che il 2021 sarebbe stato pericoloso sui mercati azionari, perché "non era possibile che con la pandemia le azioni fossero salite"?
Bene, oggi quei 100.000 euro sarebbero diventati 121.660.
Ma non si ragiona mai su pochi mesi, è in ogni caso una scommessa, quindi allarghiamo la prospettiva.
Hai presente nel 2018, quando quasi tutti i mercati del mondo hanno chiuso con il segno meno?
100.000 euro investiti 3 anni fa oggi sarebbero diventati 142.460.
Andiamo ancora avanti (anzi indietro), nel 2016.
Te la ricordi la Brexit, Enrico? Giù a sparare sentenze su un apocalisse che avrebbe coinvolto i mercati finanziari, dopo il referendum?
100.000 euro investiti 5 anni fa oggi sarebbero diventati 172.100.
Facciamo un ultimo sforzo, andiamo adesso nel 2011.
Crisi del debito sovrano, proprio di questi tempi stavamo per entrare in un autunno rovente fatto di spread a quasi 600 punti, default a un passo, titoli di stato costretti a rendimenti stellari per raccogliere fondi e borse a picco.
100.000 euro investiti 10 anni fa oggi sarebbero diventati 323.400.
100.000 euro all'inizio.
323.400 euro alla fine.
Il 223,49% sul mercato azionario mondiale.
In questa “giungla della speculazione” convivono tanti animali, e la sopravvivenza è difficile per tutti.
Eppure, seppure in mezzo a molte inevitabili difficoltà, munito di pazienza e di perseveranza alla fine vince sempre lui.
Il Toro dimenticato.
Andrea Rocco - Kaidan