03/08/2026
🚨 Previdenza complementare: dal 1° luglio 2026 cambiano le regole!
Ecco una sintesi pratica delle novità sull'adesione automatica ai fondi pensione.
🔍 A chi si applica?
✅ Lavoratori del settore privato di prima assunzione dal 1° luglio 2026.
✅ Lavoratori non di prima assunzione che iniziano un nuovo rapporto di lavoro e hanno già un fondo pensione con TFR conferito.
❌ Sono esclusi:
• Dipendenti pubblici.
• Lavoratori domestici.
• Lavoratori già in forza che non cambiano datore di lavoro dopo il 30 giugno 2026.
⚙️ Come funziona?
Se il lavoratore non esprime una scelta entro 60 giorni dall'assunzione, viene considerato aderente al fondo pensione previsto dal CCNL o dall'accordo aziendale.
In questo caso:
✔️ Il TFR viene conferito automaticamente al fondo.
✔️ Vengono versati anche i contributi previsti dal CCNL (quando dovuti).
✔️ L'adesione decorre dalla data di assunzione.
➡️ Se il contratto non individua un fondo di riferimento, il TFR viene destinato automaticamente a Cometa (solo TFR).
📝 Cosa deve fare il datore di lavoro?
Al momento dell'assunzione è fondamentale:
• Consegnare un'informativa completa sul fondo di riferimento, sulle modalità di adesione automatica, sulle alternative disponibili e sui termini.
• Raccogliere l'eventuale rinuncia entro 60 giorni.
• Comunicare al fondo l'adesione automatica, quando prevista.
🔄 Le scelte del lavoratore entro 60 giorni
Il lavoratore può:
✅ Non fare nulla e aderire automaticamente.
✅ Rinunciare all'adesione automatica.
✅ Scegliere un altro fondo pensione (anche già posseduto).
✅ Mantenere il TFR in azienda (art. 2120 c.c.).
✅ Destinare solo una quota del TFR, se previsto dal CCNL.
👥 E i lavoratori non di prima assunzione?
L'adesione automatica opera solo se il lavoratore possiede già un fondo pensione al quale è stato conferito il TFR.
❗ Se il fondo esiste ma non riceve il TFR, oppure la posizione è stata riscattata integralmente, l'adesione automatica non si applica.
💬 Una corretta informazione al momento dell'assunzione sarà essenziale per aziende e lavoratori, per effettuare scelte consapevoli ed evitare errori nella gestione del TFR e della previdenza complementare.
Inoltre con le nuove regole sull'adesione automatica alla previdenza complementare, i lavoratori hanno una maggiore libertà di scelta. Ma proprio per questo è ancora più importante conoscere le proprie opzioni.
Non tutti i fondi pensione sono uguali.
Anche se le regole di funzionamento sono comuni, ogni fondo offre:
✔️ comparti di investimento con livelli di rischio differenti;
✔️ rendimenti che possono variare nel tempo;
✔️ costi diversi;
✔️ caratteristiche che possono adattarsi meglio alle esigenze di ciascun lavoratore.
Per questo motivo, scegliere non significa semplicemente aderire a un fondo, ma individuare la soluzione più adatta ai propri obiettivi.
🤝 Avere al proprio fianco un consulente preparato significa poter comprendere le opportunità offerte dalla previdenza complementare, evitare scelte affrettate e utilizzare al meglio uno strumento pensato per costruire il benessere di domani.
Perché dentro un fondo pensione non ci sono solo dei versamenti.
Ci sono i tuoi risparmi.
Ci sono i sacrifici di una vita lavorativa.
Ci sono i progetti che vuoi realizzare.
E, soprattutto, c'è il tuo futuro.
Prima di scegliere, informati. Una decisione presa oggi può fare una grande differenza domani.