Borex investimenti finanziari vincenti

Borex investimenti finanziari vincenti Partire da un portafoglio di 100.000 $ per fare una performance del 10% annua, in modo da avere una

Partire da un portafoglio di 100.000 $ e fare una performance del 10% annua in modo da avere una rendita che nel tempo potrà dare stabilità e serenità finanziaria: immaginate che tale somma in regime di capitalizzazione composta vi porta dopo dieci anni a 259.000$ e dopo venti a 672.000$; la costanza nell'investimento da veramente la possibilità di pensare al vostro futuro in maniera quanto meno più serena e speriamo felice.

buona Pasqua a tutti voi !!!Vi ringraziamo per il vostro interesse: vi segnaliamo che il portafoglio world alla chiusura...
16/04/2017

buona Pasqua a tutti voi !!!

Vi ringraziamo per il vostro interesse: vi segnaliamo che il portafoglio world alla chiusura di venerdì porta una performance del 13,67%; manteniamo in essere tutte le posizioni, sul sito troverete la rendicontazione di tutte le operazioni aperte e chiuse.

Mentre il portafoglio azioni partito qualche mese fa porta una performance del 3,31% grazie in buona parte allo switch del portafoglio avvenuto il 29.03.2017 da euro a dollari americani e alla ottima performance dello short su fiat del 19,34% e di nvidia del 16,34%.

L'estate che si avvicina a nostro avviso ci darà tantissime altre soddisfazioni, appena possibile riprenderemo con le consuete newsletters,

Rimanete sintonizzati su borex, allora di nuovo buone feste e alla prossima.

www.borex.it

N.B. Vi ricordiamo che il meeting è stato spostato per il 14 ottobre 2017 alle ore 14 la location è da destinarsi in base ai partecipanti, appena avremo maggiori dettagli ve li comunicheremo, compresi gli ospiti.

Investimenti finanziari vincenti - Borex

Investimenti finanziari vincenti di Borex. Partire da un portafoglio di 100.000$ per una performance del 10% annua avendo stabilità e serenità finanziaria..

borex.it

Investimenti finanziari vincenti di Borex. Partire da un portafoglio di 100.000$ per una performance del 10% annua avendo stabilità e serenità finanziaria..

31/01/2017

8 ottobre 2016 Diversificazione strategica. da Borex | Ott 7, 2016 | Report Settimanali | 0 commenti I mercati sono fatti per sorprendere ed il quadro intermarket si va delineando grazie all’aumento del prezzo del petrolio che ha portato ad una stabilità sui mercati finanziari. Questa settimana abb...

31/01/2017

BUONASERA A TUTTI !!!! AI NOSTRI BENEMERITI ISCRITTI OGGI POMERIGGIO è STATO SEGNALATO IL SECONDO TRADE LONG SULLA STERLINA A 1,2488 DOPO IL PRIMO A 1,215 DI QUALCHE GIORNO FA

ORA SIAMO A 1,2592 !!!!!!

23/01/2017

VAIIIIIIIIII STERLINA 1,25 SUL DOLLARO...........

17/01/2017

Come segnalato ottimo buy sulla sterlina!!!! ora su usd 1,23

22/12/2016

Buon pomeriggio a tutti!!!! ecco quanto inviato via email ai nostri sottoscrittori, è facile basta iscriversi è gratis!!!!

Buona giornata a tutti in vista della rivalutazione dello yen sui principali cross valutari e la leggera ripresa dell'euro sul dollaro segnaliamo tre entrate short in apertura su:

unicredit chiusura 2,834
deutsche bank chiusura 17,995
fiat chiusura 8,72

entriamo short con 1000 euro di controvalore per azione stop 2% target lo definiamo domani dopo apertura, l'operazione è multiday.

Buonagiornata a tutti voi !!!!Volevo aggiornarvi su due cross valutari che seguiamo: aud/jpy e nzd/jpy, la valuta nippon...
19/12/2016

Buonagiornata a tutti voi !!!!Volevo aggiornarvi su due cross valutari che seguiamo: aud/jpy e nzd/jpy, la valuta nipponica si rivaluterà nel medio periodo e molto probabilmente farà scendere l'sp500 e di concerto gli altri mercati, sabato prossimo nella newsletters saremo più precisi, cordialità e buon trading.
Se ritieni sia interessante condividilo.
https://www.borex.it/16-dicembre-2016/

La settimana appena conclusa conferma la positività sui mercati mondiali di riferimento: il Wilshire 5000 Total Market Index ha chiuso a 23600,09 punti, e l’Sp500 a 2258,07; vicini entrambi ai massimi assoluti. La Federal Reserve dopo quasi 10 anni ha aumentato i tassi di uno 0,25%, affermando che l...

18/12/2016

La settimana appena conclusa conferma la positività sui mercati mondiali di riferimento: il Wilshire 5000 Total Market Index ha chiuso a 23600,09 punti, e l’Sp500 a 2258,07; vicini entrambi ai massimi assoluti.
La Federal Reserve dopo quasi 10 anni ha aumentato i tassi di uno 0,25%, affermando che l’economia cresce ad un ritmo moderato, e che l’orientamento della politica monetaria rimane accomodante, i membri del FOMC prevedono tre rialzi dei tassi nel 2017 contro i due previsti a settembre.
Il titolo di stato americano a 10 anni (tnote) e quello trentennale (tresury) rendono rispettivamente il 2,60% e il 3,19% contro un titolo di stato tedesco (bund) che rende lo 0,31%.
Lo spread tra tnote e bund ora è ai massimi storici come nel 2008, è salito al 2,27%: in passato la normalizzazione di questo eccesso è avvenuta attraverso un riallineamento dei bond governativi tedeschi rispetto a quelli statunitensi.
Sarà interessante monitorare nel corso dei prossimi mesi come la Bce si comporterà in base a questo scenario, guardando questo spread capiremo quando il dollaro potrà ancora rivalutarsi sull’euro o viceversa.
La rottura dei supporti 1,05-1,0480 hanno dato conferma della debolezza dell’euro contro la valuta americana, vedremo anche quali saranno i comportamenti dei principali indici statunitensi, perché a salire con un dollaro forte e titoli di stato che ora esprimono un rendimento considerevole potrebbe essere l’occasione di passare dal risk on al risk off e quindi ritornare al reddito fisso.
Rimaniamo attenti e prudenti perché a nostro avviso come già citato si sta ricreando la situazione del 1987: abbiamo avuto un punto di svolta inferiore delle materie prime che successivamente coincise con il punto di svolta superiore del mercato obbligazionario che in primavera prese direzione verso il basso, seguito in estate da quello azionario, con a fine anno il rialzo dell’oro: l’effetto dei derivati contribuirà a creare un forte aumento della volatilità e si creerà, una forte attrazione verso il RISK OFF (come i buchi neri nello spazio cosmico...).
Già venerdì uno dei nostri due driver del rialzo l’nzd/jpy (dollaro neozelandese/yen giapponese) dopo aver toccato un nuovo massimo giovedì a 83,74 ha chiuso a 82,14 sotto un importante nostro livello che monitoriamo per il mantenimento della positività, sarà la settimana entrante che ci farà capire se la valuta giapponese contribuirà a svalutarsi a favore del risk on o invertirà rotta.
Attendiamo la Boj lunedì e martedì che toccherà decidere sulla variazione dei tassi d'interesse e le politiche economiche da adottare in futuro, dalle view della Bank of Japan sembra essere ottimistica, l'incremento dei consumi privati comincia a vedere una lieve crescita dopo anni di depressione ma il mancato raggiungimento del target inflazionistico sembra non preoccupare la banca centrale pronta a nuovi stimoli monetari per il futuro.
Continuiamo a tenere in portafoglio sia il bund e il btp che potranno entrambi darci delle buone performance: il primo perchè potrebbe riallinearsi al tnote il secondo in attesa del responso di Dbrs,
Portafoglio
Il portafoglio in questa settimana si è mantenuto sostanzialmente stabile da una parte abbiamo preso lo stop sulla posizione long su ftmib e poi abbiamo fatto in guadagno la prima operazione sull’eur/usd.
Buona soddisfazione dello short sull’orange juice (succo d’arancia) che porta il guadagno a 11,25%, lo stesso lo short sul natural gas (gas naturale) che porta un guadagno del 5,42%.
Lo short del copper (rame) in guadagno del 1,38%, buona la performance della soya che stenta a decollare (In guadagno dell’8,85%) come le altre materie prime a causa di un dollaro troppo forte.
In generale il portafoglio mantiene la sua performance portandosi al 11,83%,
Come già indicato quando la posizione si porta in guadagno, alziamo lo stop loss (in verde sul file portafoglio) almeno in guadagno dove possibile; se il mercato andasse contro la nostra operazione usciremo in pari o in guadagno, non è mica cosa da poco, faremo così per tutte le operazioni future: limiteremo al massimo il rischio che sarà comunque complessivamente mai superiore al 4% del totale di tutta la somma disponibile.
Noi al momento abbiamo ancora in portafoglio sia il Bund (obbligazionario tedesco) che il Btp (obbligazionario italiano) in guadagno e riteniamo che malgrado la politica della Bce I tassi americani possano in parte influenzare l’andamento dei tassi europei e per il titolo italiano ci attendiamo ancora lunga strada al ribasso, ai posteri l’ardua sentenza.
Speriamo di essere stati chiari ed esaustivi, comunque il 29 aprile 2017 siete tutti inviatati al 1° circolo del portafoglio rules la data è fissata la location ancora no, saranno le adesione a decretarla.

14/12/2016

La Fed, come previsto POCHI MINUTI FA ha annunciato il rialzo dei tassi di interesse dello 0.25%.

Il focus del mercato per la riunione della Fed di oggi si conferma essere sulle intenzioni future della Fed per i tassi nel 2017 e sulle nuove previsioni economiche per gli Stati Uniti.
La Fed prevede che il ritmo di rialzo dei tassi sarà graduale
La politica sostiene 'qualche ulteriore rafforzamento' dei target
Il voto per il rialzo dei tassi è stato unanime
L'orientamento della politica monetaria resta accomodante
L'inflazione è aumentata dall'inizio di quest'anno
L'economia sta crescendo ad un ritmo moderato
Le stime sull'inflazione basate sul mercato sono migliorate ma rimangono ancora basse
I membri del FOMC prevedono tre rialzi dei tassi 2017 contro due previsti a settembre
La Fed vede un ritmo leggermente più alto di crescita e di riduzione della disoccupazione
La spesa delle famiglie è 'in aumento moderato'
La Fed ribadisce che i rischi a breve termine per le prospettive economiche appaiono più o meno equilibrati.

pertanto abbiamo chiuso la posizione short sull'eur/usd a 1,057 e aperto il long sullo stesso valore, questo avvalora quanto scritto prima che l'euro si rivaluterà sul dollaro, ai posteri l'ardua sentenza.

13/12/2016

Buona giornata a tutti!!!!
Riprendendo quanto scritto sabato scorso, si voleva puntualizzare la positività avuta ieri dalle commodities aiutate dal rialzo del petrolio (in serata ha ridotto la performance).
Ricordiamo che quest’ultime nel quadro intermarket sono correlate inversamente all’obbligazionario e quindi direttamente ai tassi d’interesse che a nostro avviso stanno salendo troppo velocemente.
Di concerto abbiamo avuto la partenza del caffé e del cacao come segnalato sabato e il ribasso molto marcato dell’orange juice atteso in aria 125$.
Ultimo da non dimenticare il copper che risulta ad un valore troppo elevato e incorpora aspettative economiche da dimostrare.
Il quadro intermarket ci porta ad una situazione similare al 1987, sabato approfondiremo intanto attendiamo la signora Yellen,…

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