31/08/2026
Hai un'idea per dar vita a un'attività tutta tua ma pensi di dover lasciare per forza lo stipendio fisso per partire?
Nella maggior parte dei casi non è così: puoi aprire la partita IVA restando lavoratore dipendente e usare i primi mesi per far partire il progetto con calma.
Il vantaggio è semplice: mentre la tua attività muove i primi passi, lo stipendio continua ad arrivare. Se le cose vanno bene, un domani potrai dedicarti solo alla tua impresa; se invece non decolla, non ti sei giocato la tua unica entrata.
È un modo prudente per testare la tua idea, senza salti nel vuoto.
Ci sono però due regole da conoscere, se scegli il regime forfettario.
La prima riguarda quanto guadagni, oggi, da dipendente. Puoi restare nel forfettario solo se, l'anno precedente, il tuo reddito da lavoro dipendente non ha superato i 35.000 euro lordi. Se vai oltre, dall'anno successivo il forfettario non ti spetta più, a meno che nel frattempo il rapporto di lavoro non si sia già chiuso.
La seconda esiste per fermare chi vorrebbe eludere le regole, trasformando la vecchia busta paga in una fattura. Per questo non puoi incassare più della metà del tuo fatturato dal datore di lavoro che hai adesso, o da uno che hai avuto negli ultimi due anni: la partita IVA deve portarti clienti nuovi, non far proseguire lo stesso lavoro di prima sotto un'altra forma.
Un capitolo a parte sono i contributi INPS, che quasi sempre si versano anche restando dipendenti.
Se apri come libero professionista (senza albo o cassa) rientri nella Gestione Separata: niente minimi fissi, paghi una percentuale solo su ciò che guadagni (per giunta ridotta - circa il 24%) perché sei già coperto dal lavoro dipendente.
Se invece apri un'attività commerciale o artigianale, di norma ci sono contributi fissi minimi: puoi evitarli soltanto se il lavoro da dipendente è a tempo pieno (almeno 26 ore a settimana) e resta prevalente, per tempo e per guadagno, sulla nuova attività.
Tu hai mai pensato ad aprire la Partita IVA senza lasciare il posto fisso?
Se vuoi capire se è la strada giusta per te, la prima consulenza è gratuita: valutiamo insieme la tua situazione.