10/06/2026
Per molti imprenditori il TFR è sempre stato una specie di "salvadanaio interno" o una voce statica della contabilità.
Ma c'è una novità pesante in arrivo.
Dal 1° luglio 2026 scatta la riforma della previdenza complementare con la regola del silenzio-assenso. In parole povere: i nuovi assunti avranno 60 giorni per decidere cosa fare del proprio TFR, altrimenti scatterà il trasferimento automatico verso i fondi pensione.
Per chi guida un'azienda, subire questo cambiamento passivamente è un autogol.
Governare il passaggio e proporre la previdenza integrativa ai dipendenti conviene a tutti:
Il team si costruisce una pensione futura vera.
L'azienda alleggerisce il costo del lavoro grazie a sgravi contributivi e bonus fiscali (misure compensative).
Insomma, da luglio il TFR non è più solo burocrazia, ma una scelta strategica di welfare.
Tu come stai gestendo questa transizione nella tua azienda?