27/02/2026
𝐿𝑎 𝑆𝑖𝑛𝑑𝑟𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑎𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 📈
𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨, 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐚. 😰
Fin qui, nulla di strano.
Oggi però sta accadendo qualcosa di molto più interessante e, per certi versi, controintuitivo.
𝐈 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨, gli utili e la redditività delle aziende sono su livelli mai visti prima, le correzioni sono poche e prontamente riassorbite.
Eppure, più che l'euforia, l'𝐮𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞. 🤔
Uno stato d'animo che emerge da molte conversazioni che mi capita di fare in giro per l'Italia.
"𝑆𝑖, 𝑚𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑜 𝑝𝑜𝑖..."
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐨 𝐩𝐨𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞. 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐨 𝐩𝐨𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐟𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐞. 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐨 𝐩𝐨𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐠𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨.
Dopo l'ennesima volta in cui ho avvertito serpeggiare questo timore, ho pensato di dargli un nome: 𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨.
E' quella sensazione per cui ogni nuovo record viene percepito non come una tappa, ma come un avvertimento.
E' quel bisogno, quella convinzione per la quale a un certo punto qualcosa deve rompersi per forza, perché "𝑒' 𝑠𝑎𝑙𝑖𝑡𝑜 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑜".
La Sindrome del Massimo è subdola, 𝐝𝐢𝐚𝐛𝐨𝐥𝐢𝐜𝐚.😈
Perché è vero, lo sappiamo, il ribasso porta molti a vendere nel panico.
Ma 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐚𝐥𝐳𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐨𝐠𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐮' 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐢, rischia di sabotare un ingrediente indispensabile quando si investe: la disciplina.
Nel rialzo tutti sono ossessionati dal 𝐯𝐨𝐥𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐞' 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞.
Senza comprendere tuttavia che il punto centrale non è quando ci sarà la prossima correzione.
Il punto centrale è se il piano con cui si è investito è solido abbastanza da poterla sopportare. 💪
Trovi le riflessioni di Andrea Rocco sulla Sindrome del Massimo nel nuovo articolo nel blog di 𝐊𝐚𝐢𝐝𝐚𝐧.
👉𝐋𝐄𝐆𝐆𝐈𝐋𝐎 𝐐𝐔𝐈: https://kaidan.ecomatica.it/la-sindrome-del-massimo/