06/08/2026
Quando un dipendente si fa male fuori dal lavoro, il problema può entrare comunque in azienda.
Un infortunio avvenuto nel tempo libero, in linea generale, non rientra nella tutela INAIL prevista per gli infortuni sul lavoro. Esistono fattispecie specifiche tutelate dalla legge, come l’infortunio in itinere, quando ne ricorrono i requisiti.
Ma anche quando l’infortunio è completamente estraneo all’attività lavorativa, un’assenza prolungata può avere conseguenze concrete per l’impresa.
Sostituzioni, riorganizzazione delle attività, eventuali costi previsti dal CCNL applicato e, soprattutto, perdita temporanea di competenze.
Per una PMI l’impatto può essere particolarmente significativo quando ad assentarsi è una persona difficilmente sostituibile:
• il tecnico che conosce gli impianti;
• il commerciale che segue i clienti principali;
• il socio operativo;
• chi concentra su di sé procedure, competenze e informazioni essenziali.
Le coperture assicurative collettive contro gli infortuni possono prevedere, a seconda della soluzione scelta e delle relative condizioni, una tutela estesa anche agli infortuni extraprofessionali.
Perché un’assenza di tre mesi in un’azienda di otto persone non è solo un problema per chi si è fatto male.
Può avere un impatto sulla continuità operativa dell’intera impresa.
📞 In Agenzia possiamo verificare quali rischi sono già coperti e quali, invece, rimangono a carico dell’azienda.
Contenuto con finalità divulgative ed educative. Garanzie, esclusioni, limiti e condizioni variano in base al contratto sottoscritto. Non costituisce proposta contrattuale né consulenza assicurativa personalizzata.