Piermario Piccardo - Consulente Patrimoniale

Piermario Piccardo -  Consulente Patrimoniale Consulente Finanziario dal 1993, in Allianz Bank dal 2001. Mi occupo di persone, delle loro esigenze dei loro progetti individuali e familiari.

Gestione del risparmio, previdenza, pianificazione successoria. Pianifica, non improvvisare, è il tuo futuro.

i🚨 POSTE CHIUSE A OVADA? ABBIAMO LA SOLUZIONE PER TE! 🚨Sappiamo che i disagi di questi giorni in città sono tanti: code ...
15/05/2026

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🚨 POSTE CHIUSE A OVADA? ABBIAMO LA SOLUZIONE PER TE! 🚨

Sappiamo che i disagi di questi giorni in città sono tanti: code chilometriche, sportelli chiusi e troppa incertezza. Ma la gestione dei tuoi risparmi non può aspettare.

In Allianz Bank Ovada abbiamo deciso di rispondere concretamente ai bisogni degli ovadesi con un’offerta dedicata:

✅ Conto Corrente GRATUITO per il primo anno.
✅ Bancomat GRATUITO PER SEMPRE, ZERO COMMISSIONI SUI PRELIEVI PRESSO QUALSIASI BANCA.
✅ Massimali elevati: prelievi e pagamenti fino a 6.000€ mensili, per darti tutta la libertà di cui hai bisogno senza blocchi improvvisi.
✅ Consulente dedicato

Perché complicarsi la vita quando puoi avere un servizio premium, zero attese e una consulenza professionale proprio qui a Ovada?

Vieni a trovarci per scoprire quanto è semplice passare a una gestione bancaria moderna ed efficiente.

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Ho aggiornato e arricchito il mio sito web, è stato lungo e faticoso, ma sono soddisfatto.Accetto consigli!
26/04/2026

Ho aggiornato e arricchito il mio sito web, è stato lungo e faticoso, ma sono soddisfatto.
Accetto consigli!

Piermario Piccardo - Consulente Finanziario

La crisi dello Stretto di Hormuz ha innescato un “travaso di valore” dai combustibili fossili agli asset della transizio...
24/04/2026

La crisi dello Stretto di Hormuz ha innescato un “travaso di valore” dai combustibili fossili agli asset della transizione energetica. A marzo-aprile 2026, le aziende di energia rinnovabile e biofuel hanno brillato come beni rifugio.

Mentre i mercati generalisti soffrivano la volatilità del petrolio, gli indici green mostravano forza:

* Morningstar Global Markets Renewable Energy: +11,4% da inizio anno, con un +4,2% nelle ultime quattro settimane.
* S&P/TSX Renewable Energy & Clean Technology: +5,14% nell’ultimo mese.

Le “Big” del settore delle rinnovabili hanno beneficiato della revisione al rialzo delle guidance 2026:

* First Solar (FSLR): il titolo è salito del 7% nell’ultimo mese, grazie alla domanda di pannelli “non-captive”.
* Ørsted: il gigante dell’eolico offshore ha visto un rally significativo. A metà aprile 2026, il titolo ha guadagnato oltre il 5% in una settimana; l’eolico è considerato la chiave per la sicurezza energetica del Nord Europa.
* Enphase Energy (ENPH): I sistemi di batterie domestiche sono essenziali. Il titolo è salito del 6% a febbraio, spinto dall’aumento delle installazioni di batterie in Europa e Nord America per contrastare i rincari energetici.

Biofuel e Carburanti Sintetici: Il settore dei biocombustibili ha visto una forte crescita.

Neste e Darling Ingredients: Con il greggio sopra i 120-140 dollari, il Renewable Diesel è competitivo senza sussidi. Questi titoli hanno superato la media di mercato del 9% a febbraio.

HVO (Hydrotreated Vegetable Oil): La domanda per il trasporto pesante e marittimo è aumentata, con le aziende che cercano di ridurre la dipendenza dal greggio mediorientale.

Il mercato valuta queste aziende non solo sui flussi di cassa scontati, ma anche sul “Premio di Sovranità”. Con il 25% del petrolio potenzialmente bloccato, impianti fotovoltaici e raffinerie di biofuel domestiche hanno un valore strategico. Questo ha aumentato i multipli di valutazione .

Nota di cautela: una riapertura definitiva dello stretto potrebbe causare un breve calo tecnico delle rinnovabili, ma il cambiamento strutturale della politica energetica globale è irreversibile.

Come sempre queste non sono raccomadazioni di investimento e questo post non costituisce sollecitazione del pubblico risparmio.
Ognuno deve investire secondo le sue esigenze, i suoi progetti di vita e le sue attitudini.Possibilmente seguito da un bravo consulente finanziario.

Buon week end

🔴 LUNEDÌ DI FUOCO SUI MERCATI: LO STRETTO DI HORMUZ È CHIUSO 🔴Buongiorno a tutti. Rispetto alle timide speranze di vener...
20/04/2026

🔴 LUNEDÌ DI FUOCO SUI MERCATI: LO STRETTO DI HORMUZ È CHIUSO 🔴

Buongiorno a tutti. Rispetto alle timide speranze di venerdì sera, il weekend appena trascorso ha ribaltato completamente lo scenario globale. Gli eventi delle ultime 48 ore ci consegnano un inizio di settimana ad altissima tensione. Ecco cosa è successo e cosa ci aspetta oggi:

🌍 GEOPOLITICA: L'Escalation
La notizia chiave di queste ore è la chiusura dello Stretto di Hormuz. I tentativi diplomatici del fine settimana sono naufragati e il blocco di uno degli snodi marittimi più cruciali al mondo (da cui passa circa un quinto del petrolio globale) è ora una dura realtà. L'asse di tensione in Medio Oriente ha raggiunto un nuovo, preoccupante picco.

📉 ECONOMIA E FINANZA: Lo Shock Energetico
I mercati, colti di sprovvista rispetto alle chiusure di venerdì, stanno reagendo con estrema volatilità in queste prime ore del mattino:

🛢️ Petrolio in volo: I prezzi del greggio stanno registrando impennate verticali. Il mercato sta prezzando in tempo reale il rischio di un grave shock dell'offerta energetica.
🥇 Corsa ai beni rifugio: Come da manuale, l'Oro e il Dollaro tornano a dominare come ancore di salvezza per gli investitori in cerca di protezione.
📉 Borse sotto pressione: Si prospetta una mattinata molto difficile per i mercati azionari. Le piazze europee (inclusa la nostra Piazza Affari) e i futures di Wall Street puntano verso il rosso scuro.

Cosa significa per noi? L'immediato rincaro energetico riporta prepotentemente in primo piano l'incubo dell'inflazione, una pessima notizia per i consumatori e un grattacapo gigantesco per le Banche Centrali (BCE e FED), che ora vedono complicarsi i piani di gestione dei tassi di interesse.

Allacciate le cinture, si preannuncia una settimana di fortissima turbolenza. Vi tengo aggiornati.

Visivamente è molto intuitivo capire chi ha vinto e chi ha perso questa guerra. Il grafico mette a confronto i maggiori ...
17/04/2026

Visivamente è molto intuitivo capire chi ha vinto e chi ha perso questa guerra. Il grafico mette a confronto i maggiori indici azionari dall'inizio del conflitto.
Cina vincente, Europa perdente. USA pari e patta (tecnologici in calo bilanciati da S&P500 in pari rialzo).
Giappone e Hong Kong poco mosse.
Che fare ora?
Diversificare sempre, mantenere il proprio orizzonte temporale ma chiedersi perché Cina ed Europa hanno imboccato direzioni opposte e muoversi di conseguenza.

Cosa è successo questa settimana (5 - 11 Aprile 2026)Il Cessate il Fuoco e i colloqui di Islamabad: L'8 aprile è entrata...
11/04/2026

Cosa è successo questa settimana (5 - 11 Aprile 2026)
Il Cessate il Fuoco e i colloqui di Islamabad: L'8 aprile è entrata in vigore una fragile tregua di due settimane tra Stati Uniti, Israele e Iran, facilitata dalla mediazione di Pakistan e Cina. Attualmente, le delegazioni (con in prima linea il vicepresidente USA J.D. Vance) si trovano a Islamabad per negoziati definiti "da dentro o fuori" al fine di rendere permanente la cessazione delle ostilità.

Il nodo dello Stretto di Hormuz
L'economia globale è col fiato sospeso per la strozzatura nel Golfo Persico. L'Iran ha cercato di imporre il proprio controllo sul transito navale, esigendo un coordinamento militare per il passaggio delle navi. Gli Stati Uniti hanno ribadito categoricamente che lo Stretto deve rimanere aperto e libero, minacciando ritorsioni in caso contrario.

Il fronte libanese e la fragilità della tregua.
Nonostante l'accordo con Teheran (e il riuscito salvataggio di due piloti americani abbattuti nei giorni scorsi), le tensioni restano altissime. I continui raid aerei israeliani nel sud del Libano contro le forze di Hezbollah stanno mettendo a dura prova la tenuta complessiva del cessate il fuoco, rischiando di innescare nuove reazioni a catena.

Tre scenari futuri e le relative mosse finanziarie
Scenario 1: Successo diplomatico e de-escalation permanente

La Dinamica: I colloqui di Islamabad producono uno storico accordo di pace. Il blocco marittimo a Hormuz viene rimosso, le ostilità in Libano si fermano e il rischio di un grave shock energetico e stagflazionistico globale svanisce rapidamente.

La Mossa Finanziaria (Risk-On).
È il momento di ridurre l'esposizione sui beni rifugio (come l'oro e il dollaro) e incassare i profitti accumulati sui titoli del settore energetico, i cui prezzi subirebbero una flessione. I capitali andrebbero riposizionati con decisione sull'azionario globale (come l'S&P 500 o gli indici europei) e sui settori ciclici (tecnologia, beni di consumo discrezionali), che beneficerebbero di una ripresa degli scambi commerciali e di tassi di interesse più stabili.

Scenario 2: Stallo diplomatico e conflitto "congelato"

La Dinamica: La tregua di due settimane viene prolungata, ma non si arriva a un vero trattato di pace. La situazione diventa un conflitto a bassa intensità: le scaramucce locali continuano e il passaggio delle merci a Hormuz rimane lento, incerto e costoso a causa degli altissimi premi assicurativi per le navi.

La Mossa Finanziaria (Difesa dall'inflazione)
L'obiettivo qui è difendersi dalla conseguente "inflazione vischiosa" generata dai colli di bottiglia commerciali.
Mantieni un portafoglio bilanciato aumentando strategicamente l'esposizione alle materie prime e alle compagnie petrolifere/energetiche. È prudente orientarsi verso azioni "value" e settori difensivi ad alto dividendo (farmaceutico, utility e beni di prima necessità) per tutelare il rendimento del portafoglio senza esporsi ai picchi di volatilità tecnologica.

Scenario 3: Fallimento dei negoziati ed escalation totale

La Dinamica: I colloqui in Pakistan collassano. Il cessate il fuoco viene violato, riprendono i bombardamenti intensivi e l'Iran chiude totalmente lo Stretto di Hormuz. Questo innesca una crisi energetica globale senza precedenti e un crollo generalizzato delle borse occidentali.

La Mossa Finanziaria (Risk-Off Estremo)
Fuga immediata verso la sicurezza. Occorre liquidare o coprire pesantemente le posizioni azionarie tradizionali. I capitali vanno concentrati sui beni rifugio per eccellenza: oro fisico, Titoli di Stato USA a breve termine (Treasury) e liquidità in Dollari o Franchi Svizzeri. Le uniche aree di potenziale crescita azionaria sarebbero le aziende leader nel settore della Difesa e aerospaziale, affiancate da investimenti diretti sul petrolio greggio.

Pensi di essere in grado, da solo, di agire con tempestività ed efficacia in qualunque scenario fra questi si presenti?

Pensi che detenere in portafoglio strumenti passivi che replicano azioni o indici di mercato (ETF ad esempio) ti metta al riparo o in posizione vantaggiosa in questi frangenti?

Probabilmente ti serve un buon consulente che ti eviti innanzitutto di commettere grossi errori o di perdere grosse opportunità, e poi uno o più team di ottimi gestori che si muovano per tuo conto con tempestività direttamente sui mercati.

Riflettici e se vuoi contattami.

AGGIORNAMENTO ⚠️ SCENARIO GUERRA USA-IRAN: COSA RISCHIANO I NOSTRI RISPARMI? 📉🔥Se l'ultimatum dovesse trasformarsi in un...
07/04/2026

AGGIORNAMENTO ⚠️ SCENARIO GUERRA USA-IRAN: COSA RISCHIANO I NOSTRI RISPARMI? 📉🔥

Se l'ultimatum dovesse trasformarsi in un attacco alle infrastrutture iraniane, i mercati finanziari reagirebbero con un vero e proprio "terremoto". Ecco i 4 punti chiave da monitorare:

🚀 1. Petrolio fuori controllo: Un attacco ai terminal iraniani e l'eventuale blocco dello Stretto di Hormuz potrebbero spingere il greggio sopra i 120-130$ al barile. Aspettiamoci rincari immediati alla p***a e bollette più care.

🛡️ 2. Corsa ai Beni Rifugio: In tempi di incertezza, tutti scappano verso la sicurezza. L'Oro punterebbe a nuovi record storici e il Dollaro si rafforzerebbe, diventando lo scudo preferito dagli investitori.

📉 3. Borse in rosso: Panico a breve termine sui listini mondiali. A soffrire di più sarebbero i trasporti e le industrie, mentre volano i titoli della Difesa e le grandi compagnie petrolifere.

🍞 4. Il ritorno dell'inflazione: Il costo dell'energia trascina tutto il resto. Le banche centrali potrebbero essere costrette a tenere i tassi d'interesse alti più a lungo, rendendo mutui e prestiti ancora pesanti.

In sintesi: Ci troveremmo di fronte a uno scenario di forte instabilità energetica e finanziaria. La parola d'ordine per gli investitori? Prudenza e protezione. E soprattutto niente panico.

Gli shock economici e finanziari non durano per sempre.

Informazione importante.Questi messaggi sono fraudolenti.  Il numero del centralino Allianz Bank è 02.5550.6132.Nessuno ...
20/10/2025

Informazione importante.
Questi messaggi sono fraudolenti. Il numero del centralino Allianz Bank è 02.5550.6132.
Nessuno in Allianz Bank vi chiederà i codici di accesso al conto, di fare bonifici o cose del genere.
Questo numero ha parecchie recensioni negative di truffa su Tellows.

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Via Fiume 2/6
Ovada
15076

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