09/10/2026
La riforma del Testo Unico della Finanza non impone a tutte le società di modificare il proprio statuto, ma introduce novità che possono incidere su clausole relative a partecipazioni, governance e diritti dei soci o degli azionisti.
La verifica va fatta caso per caso. Per le S.r.l.-PMI una delle principali novità è la possibilità di utilizzare quote in forma scritturale, mentre per le S.p.A. l’attenzione si concentra soprattutto su organizzazione societaria, assemblee e diritti di voto.
Prima di modificare lo statuto, occorre capire quali norme si applicano alla società, se esistono clausole da aggiornare e se si intendono adottare le nuove opzioni introdotte dalla riforma.
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