Loris e Claudia Vaccher Consulenti Finanziari

Loris e Claudia Vaccher Consulenti Finanziari Consulenza finanziaria, previdenziale e patrimoniale dal 1987.

Siamo al fianco del risparmiatore per aiutare a realizzare i suoi progetti, gestendo e monitorandone i risparmi.

25.05.2023 Giro d’Italia.Oderzo è città di tappa e anche l’ufficio si colora di rosa!   ̀ditappa
25/05/2023

25.05.2023 Giro d’Italia.
Oderzo è città di tappa e anche l’ufficio si colora di rosa!
̀ditappa

Quante volte ci è capitato di voler andare in montagna, ma di essere scoraggiati perché qua in pianura c’è brutto tempo?...
01/04/2022

Quante volte ci è capitato di voler andare in montagna, ma di essere scoraggiati perché qua in pianura c’è brutto tempo?

E quante volte invece una volta arrivati proprio su quella montagna, dopo un lungo e faticoso sentiero, ci siamo resi conto che ne valeva la pena e che il panorama lassù, sopra le nuvole, è proprio bello?

Quanto ci saremmo persi, se per paura non ci fossimo spostati da casa? Tantissimo!

Restare avvolti dalla nebbia vuol dire osservare le incognite del breve termine, come ad esempio le crisi politiche oppure il Covid 19 … Salire sulla montagna e guardare dall’alto è similitudine di considerare le certezze del lungo termine come la sostenibilità o lo sviluppo economico. Ecco, per noi, la montagna può vuol dire anche questo.

La foto l'ho scattata lo scorso inverno in una bellissima giornata soleggiata da Malga Maraia ad Auronzo di Cadore.

Conosci la finanza comportamentale?È un filone della finanza che ci affascina davvero tanto e che consideriamo alla base...
18/03/2022

Conosci la finanza comportamentale?

È un filone della finanza che ci affascina davvero tanto e che consideriamo alla base del lavoro del Consulente Finanziario.

Nel 2002 Daniel Kahneman, psicologo israeliano, vinse il Nobel per l’economia affermando che gli individui, nel prendere le loro decisioni economiche/finanziarie, non sono guidati da scelte razionali, come sosteneva l’economia classica, ma da convinzioni dettate dalla propria cultura, dalla società in cui vivono e dalla emotività del momento. Sono portati a “distorcere” la percezione e la razionale valutazione della situazione che stanno vivendo, definite “distorsioni cognitive”.

Che evento bizzarro uno psicologo che vince un Nobel per l’economia… eppure se riflettiamo anche per un attimo, è proprio vero che qualsiasi nostra decisione finanziaria, anche la più piccola e semplice, viene, come detto, influenzata dalle persone che ci circondano e dall’emotività.

Ci piacerebbe analizzare due delle molte distorsioni cognitive analizzate da Kahneman, che si possono presentare in situazioni di crisi: esse sono l’ancoraggio e il valore delle perdite.

- L’ ancoraggio è la tendenza di ognuno di noi, davanti a scelte complesse o ritenute difficili di cercare un punto di ancoraggio, fare una scelta cioè che ci rassicuri, che riteniamo non ci esponga ad altre difficoltà ma solo a benefici. Questo succede perché il cervello è un organo pigro che di fronte a due opzioni di scelta, si rifugia in quella più semplice e che gli richiede meno sforzo.

- Il valore delle perdite: una perdita o un evento negativo pesa molto di più nel nostro animo che non un guadagno o un evento positivo della stessa entità o portata. Questo succede perché ci risulta più difficile sopportare una perdita che gioire per un guadagno, banalmente, ci ricordiamo di più di 3 giornate di pioggia che non 15 di sole.

Questi ragionamenti non ci coinvolgono solo nell’aspetto finanziario, ma nella vita di tutti i giorni.

Se l’argomento ti incuriosisce, ti consigliamo il libro di Ruggero Bertelli, studioso di Finanza Comportamentale, “La collina dei ciliegi” che tratta l’argomento con molti esempi pratici partendo dalla crisi dei mutui subprime del 2008 per concludersi con la crisi del Covid nel 2020.

"La fabbrica non può guardare solo all'indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi e democrazia. I...
20/12/2021

"La fabbrica non può guardare solo all'indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi e democrazia. Io penso la fabbrica per l'uomo, non l'uomo per la fabbrica". Adriano Olivetti

ESG e investimenti sostenibili… un po’ di storia.Da un po' di tempo si parla sempre con maggior insistenza di economia s...
03/12/2021

ESG e investimenti sostenibili… un po’ di storia.

Da un po' di tempo si parla sempre con maggior insistenza di economia sostenibile, è un concetto che nasce da molti e molti anni fa.
Questa nozione viene fatta risalire alla rivoluzione industriale avvenuta in Inghilterra e con la nascita delle prime Società per Azioni statunitensi.
Nel 1800, i Quaccheri e i Metodisti (comunità religiose statunitensi) richiedevano ai propri fedeli di adottare dei comportamenti rispettosi dei loro principi religiosi. I primi, infatti, proibivano qualsiasi attività economica che coinvolgesse la tratta degli schiavi, i secondi qualsiasi investimento in attività come alcool, tabacco, armi e gioco d’azzardo. Il primo fondo etico viene, infatti, fondato da un gruppo di ecclesiastici nel 1921.
A partire dagli anni '60 iniziano ad affermarsi le prime istanze di carattere sociale e ambientale, ad esempio con lo scoppio della guerra in Vietnam, molti studenti americani fecero in modo che gran parte dei fondi pensione non venissero investiti nelle aziende produttrici di armamenti.
Un’altra tappa importante per l’investimento sostenibile è, senza dubbio, l’intervento del Reverendo Sullivan, nel 1971, al consiglio di amministrazione della General Motor, denunciando il coinvolgimento dell’azienda nell’ Apartheid.
La transizione all’approccio sostenibile, come lo intendiamo noi, si ha negli anni 2000 in cui si intuisce che i concetti di Environment (rispetto dell’ambiente utilizzando processi industriali non inquinanti), Social (rispetto dei diritti dei lavoratori applicando i Contratti Nazionali e rispetto delle popolazioni in cui si opera) e Governance (Gestione Aziendale mirata non solo all’utile stesso, ma creando benessere per tutti i soggetti coinvolti), i cosiddetti criteri ESG, hanno rilevanza concreta per le aziende.
Alcuni Organismi Internazionali, come l’Onu e la Commissione Europea, pongono grande fiducia nella finanza per poter indirizzare le aziende ad avere un comportamento sostenibile. È chiaro che alle aziende ne va soprattutto della propria reputazione.
Una riflessione ci sorge spontanea: questo cambiamento al quale l’Unione Europea e l’Onu stanno spingendo, può partire solamente dalle aziende e dalle Istituzioni? La risposta è no, dobbiamo essere tutti noi, nel nostro quotidiano ad avere delle accortezze che possano aiutare a cambiare il nostro modo di vivere. Utilizzando, ad esempio, le risorse in modo più consapevole, al fine di rispettare maggiormente i diritti umani e di diminuire l’inquinamento. Premiando con le nostre scelte quei prodotti e quei comportamenti che fanno della sostenibilità un impegno imprescindibile.

Si è chiuso da poco il mese di Ottobre, mese che, da 4 anni, è dedicato alla sensibilizzazione e all’educazione finanzia...
12/11/2021

Si è chiuso da poco il mese di Ottobre, mese che, da 4 anni, è dedicato alla sensibilizzazione e all’educazione finanziaria.

I dati dimostrano che in quest'ultimo anno il tasso di risparmio degli italiani è triplicato rispetto alla fine del 2019, ciò dimostra che nelle situazioni di incertezza, come quella rappresentata dalla pandemia, le persone tendono a risparmiare di più.

Purtroppo, però, le statistiche mettono in luce la scarsa alfabetizzazione finanziaria degli italiani: meno di un terzo degli intervistati (indagine OCSE) conosce i concetti basilari della finanza e solo il 45% conosce gli strumenti di Previdenza Complementare. Se poi confrontiamo l’Italia con gli altri Paesi Europei, scopriamo, ahimè, che il nostro Paese si trova agli ultimi posti, con il Portogallo, per quanto riguarda le conoscenze finanziarie. Nell’immagine sottostante si può vedere questo dato, dove, con il colore verde scuro sono riportati i Paesi con maggiore alfabetizzazione finanziaria e, in verde chiaro, quelli con minori conoscenze finanziarie.

Secondo l’indagine PISA (Programme for International Student Assessment) emerge che i ragazzi conoscono meglio i concetti di Economia e Finanza rispetto alle ragazze. Questa è una conseguenza di un retaggio culturale che vedeva l’uomo recarsi nei luoghi di lavoro e preoccuparsi delle finanze familiari.

Ma perché il tema dell’educazione finanziaria viene considerato così importante? Gli studi rivelano che le persone che conoscono i concetti base della finanza (ad esempio cosa significa tasso d’interesse, inflazione, PIL), sono coloro che affrontano meglio shock improvvisi, come la pandemia e le situazioni di stress.

Proprio per migliorare le conoscenze degli italiani e colmare le differenze di genere, il Comitato Edufin (Comitato Educazione Finanziaria) ha lanciato dei programmi di sensibilizzazione all’educazione finanziaria individuale coinvolgendo in tale progetto anche le scuole. Sino ad ora sono stati coinvolti oltre 38000 studenti in 452 scuole.

L’obiettivo è insegnare che l’educazione finanziaria va a braccetto con la pianificazione:

il denaro non deve essere considerato come un qualche cosa da spendere, ma un mezzo per raggiungere i propri obiettivi come, ad esempio, garantire lo studio ai propri figli, avere stabilità economica, permettere di coltivare le proprie passioni, avere serenità finanziaria durante il pensionamento e, infine, di estrema importanza, ci permette di poter accedere a cure sanitarie migliori.

Il denaro è un aspetto inevitabile nella vita di tutti noi. Trattiamolo bene!

Indirizzo

Piazza Grande, 4 Oderzo
Oderzo

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
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