13/10/2026
Cerchiamo lo sconto del 20%. E poi ignoriamo un vantaggio fiscale che può superare i
L'italiano medio è molto attento al risparmio: offerte, promozioni, carburante più economico, qualche euro risparmiato sulla bolletta.
Poi, però, quando si parla di previdenza complementare, uno degli strumenti fiscalmente più interessanti disponibili oggi, spesso l'attenzione cala.Dal 2026 il limite ordinario di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare è salito da 5.164,57 a 5.300 € l'anno.
Con le aliquote 2026 del 23%, 33% e 43%, il beneficio teorico su 5.300 €, se
'intera deduzione ricade nello stesso scaglione marginale, può arrivare
aliquota 23% → 1.219 €
aliquota 33% → 1.749 €
aliquota 43% → 2.279 €
Dal 2026, infatti, l'aliquota dello scaglione 28.000-50.000 € è stata ridotta dal 35% al 33%. Prendiamo il caso più evidente. Verso 5.300 € e, se mi trovo interamente nell'aliquota marginale del 43%, il vantaggio fiscale può arrivare a
circa 2.279 €.
Economicamente significa che il beneficio fiscale equivale a circa il 43% del versamento.
Non chiamerei quel 43% "rendimento", perché sarebbe tecnicamente scorretto: il capitale resta investito nel fondo, è soggetto alle regole della previdenza complementare e la prestazione futura avrà una propria tassazione.
Ma resta un vantaggio iniziale difficilmente ignorabile.
E soprattutto quei 5.300 € non vengono spesi: diventano parte della tua posizione previdenziale e continuano a essere investiti secondo il comparto scelto.
Per un giovane con un orizzonte di 20, 30 o 40 anni questo introduce poi un secondo elemento: il tempo.
Una linea con maggiore componente azionaria può sfruttare un orizzonte molto lungo e gli eventuali momenti di debolezza dei mercati attraverso versamenti progressivi. Naturalmente significa anche accettare maggiore volatilità: non esiste
rendimento senza rischio.
C'è infine un aspetto che considero particolarmente interessante in un periodo di inflazione elevata.
Il fondo pensione consente di iniziare anche con versamenti contenuti e, compatibilmente con il proprio reddito e con il limite fiscale, incrementare i contributi negli anni in cui si dispone di maggiore capacità di risparmio.
prima di passare un'ora a cercare uno sconto da 20 €, forse vale la pena di dedicare mezz'ora a capire se stiamo lasciando per strada migliaia di euro di efficienza fiscale.