BM Consulting

BM Consulting BM Consulting opera dal 2007 nel settore del Credito assistito da Garanzia e non e nella Consulenza d’Impresa

RIFORMA DEL FONDO DI GARANZIA PER LE PMIIl processo di riforma del Fondo di Garanzia per le PMI nasce dalla necessità di...
15/03/2019

RIFORMA DEL FONDO DI GARANZIA PER LE PMI

Il processo di riforma del Fondo di Garanzia per le PMI nasce dalla necessità di:
- aumentare l’efficacia dello strumento ampliando il numero dei beneficiari
- rendere il fabbisogno finanziario necessario al suo funzionamento compatibile con gli equilibri della finanza pubblica, favorendo il cofinanziamento regionale.

La principale modifica riguarderà i criteri valutativi del Fondo, un nuovo modello di rating ai fini del merito creditizio.

Vi terremo aggiornati.
*Bm Consulting*

12/03/2019
12/03/2019

✔️Noleggio auto per privati ed aziende 🚙
✔️leasing auto per privati ed aziende 🚗
✔️cessioni del quinto dello stipendio ai privati
✔️noleggi operativi e leasing su macchinari, attrezzature varie e per uffici e finanziamenti finalizzati 💻 📲
✔️garanzie consortili per aziende
✔️start up da finanziare per progetti di investimento

*************UN GRUPPO A 360 GRADI**********

BM CONSULTING è partner di  LET’S BUBBLE e RUDE CONCEPT.Lavorando in Team con gli imprenditori abbiamo sviluppato la str...
04/03/2019

BM CONSULTING è partner di LET’S BUBBLE e RUDE CONCEPT.

Lavorando in Team con gli imprenditori abbiamo sviluppato la struttura finanziaria di tutto il progetto.
BM CONSULTING affianca e sostiene gli affiliati che scelgono di aprire nuovi punti vendita Let’s Bubble su tutto il territorio nazionale.

Per info: [email protected]
Tel. 0321.34886

01/03/2019

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NUOVA SABATINIAGEVOLAZIONE PER L’ACQUISTO DI MACCHINARI ED ATTREZZATURE PER LE PMISOGGETTI BENIFICIARIPMI, regolarmente ...
26/02/2019

NUOVA SABATINI
AGEVOLAZIONE PER L’ACQUISTO DI MACCHINARI ED ATTREZZATURE PER LE PMI
SOGGETTI BENIFICIARI
PMI, regolarmente iscritte al Registro delle imprese e con sede operativa sul territorio nazionale, operanti in tutti i settori
(incluse le aziende agricole, della pesca e acquacoltura), non in procedura di liquidazione o concorsuale.
INTERVENTI AMMISSIBILI E SPESE AGEVOLABILI
Sono ammissibili investimenti ad uso produttivo di nuova fabbricazione - anche realizzabili tramite leasing finanziario -
che presentano un’autonomia funzionale, da avviare successivamente alla richiesta di contributo e relativi a:
macchinari;
impianti;
beni strumentali;
attrezzature;
hardware, software e tecnologie digitali (ICT).
I beni in discorso devono essere classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3, B.II.4 dell’art. 2424
c.c., così come declamati nel principio contabile n. 16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità).
Non sono ammessi ad agevolazione:
terreni e fabbricati;
costi relativi a commesse interne;
spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature usati;
spese di funzionamento;
singoli beni di importo inferiore a 516,46 euro.
Gli investimenti devono essere:
conclusi entro un periodo massimo di 12 mesi dalla data di stipula del finanziamento stesso;
capitalizzati;
mantenuti nell’unità produttiva per almeno tre anni.
L’impresa beneficiaria, pena revoca dell’agevolazione concessa, è tenuta a:
presentare apposita dichiarazione di avvenuta ultimazione dell’investimento entro 60 giorni dal termine ultimo
previsto per la conclusione del progetto (12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento);
presentare la richiesta di erogazione della prima quota di contributo entro 120 giorni dal termine ultimo previsto
per la conclusione del progetto (12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento).
AGEVOLAZIONE
A fronte della concessione di finanziamenti o leasing da parte di banche o società di leasing convenzionate a copertura
del 100% del programma d’investimenti, aventi le seguenti caratteristiche:
importo non inferiore a 20.000 euro e non superiore - anche se frazionato in più iniziative di acquisto - a 2 milioni
di euro per ciascuna impresa
durata fino a 5 anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento
è riconosciuto un contributo in conto impianti calcolato convenzionalmente come un abbattimento degli interessi pari al
2,75% su un finanziamento della durata di 5 anni ad esdebitazione semestrale.
Il contributo concesso sarà maggiorato del 30% in caso di acquisto di sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti e di
macchinari, impianti e attrezzature aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, quali i progetti relativi
a big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata,
manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).
REGIME E CUMULABILITÀ
Le agevolazioni sono concesse ai sensi del Regolamento CE 651/2014.
In caso di imprese agricole ai sensi del Regolamento CE 702/2014 e in caso di imprese della pesca ai sensi del regolamento
CE 1388/2014.
Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti di Stato per le medesime spese ma nel rispetto dei massimali fissati dai
regolamenti di riferimento.
E’ prevista cumulabilità con l’intervento del Fondo Centrale di Garanzia.
TEMPISTICHE E PROCEDURE
Le richieste di agevolazione possono essere presentate a partire dal 2 Gennaio 2017 agli Istituti bancari ed agli Intermediari
finanziari convenzionati, esclusivamente tramite PEC fino ad esaurimento delle risorse, comunicato con apposito avviso del MISE. Il contributo è liquidato, secondo il piano temporale riportato nel decreto di concessione, che si esaurisce entro il sesto
anno dalla data di ultimazione dell’investimento, in quote annuali, subordinatamente al completamento dell’investimento
ed all’inoltro delle apposite richieste di erogazione13 in formato digitale, che saranno evase dal MISE entro un termine di
30 giorni dalla data di ricezione.
STANZIAMENTO
Fino a 7 miliardi di euro aggiuntivi rispetto al precedente plafond per la concessione dei finanziamenti su provvista
CDP 560 milioni di euro per l’erogazione dei contributi (periodo 2017-2023).

CREDITO D’IMPOSTA R&S – LEGGE DI STABILITÀ 2015(L. 190/2014 ART. 1 C. 35-36)BENEFICIARITutte le imprese, residenti sul t...
26/02/2019

CREDITO D’IMPOSTA R&S – LEGGE DI STABILITÀ 2015
(L. 190/2014 ART. 1 C. 35-36)
BENEFICIARI
Tutte le imprese, residenti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica, dal settore
economico e dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo fino al 31 dicembre 2020.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
ricerca fondamentale
ricerca industriale
sviluppo sperimentale
SPESE AGEVOLABILI
Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:
Personale direttamente impiegato nelle attività di Ricerca e Sviluppo;
quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio;
spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati;
competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale, biotecnologica;
spese sostenute per
l’attività di certificazione contabile obbligatoria delle spese di ricerca agevolate.
AGEVOLAZIONE
E' riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media
dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso.
Il credito d’imposta:
dovrà essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi;
non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive
(IRAP);
è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo;
non è soggetto al divieto di compensazione in caso di presenza di debiti
iscritti a ruolo per imposte erariali ed accessori di ammontare superiore a 1.500 euro.
REGIME
La misura non è un aiuto di stato e pertanto è cumulabile con gli altri strumenti agevolativi salvo che le norme
disciplinanti le altre misure non prevedano una specifica esclusione. Ai fini del credito d’imposta i costi agevolabili sono
assunti al lordo di altri contributi pubblici o agevolazioni ricevute fermo restando che l’importo risultante dal cumulo
non sia superiore alla spesa sostenuta.

PROTESTATO?PIGNORATO?PROBLEMI PER ACCEDERE AL CREDITO?CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO E' LA RISPOSTA ESATTA!I presti...
22/02/2019

PROTESTATO?PIGNORATO?PROBLEMI PER ACCEDERE AL CREDITO?
CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO E' LA RISPOSTA ESATTA!

I prestiti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione sono finanziamenti a tasso fisso per i dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato. Questo tipo di prestito è detto “cessione del quinto” perché la rata mensile è trattenuta direttamente dallo stipendio mensile fino a 1/5 dell’importo totale della busta paga, cioè il 20% dello stipendio valutato al netto delle ritenute. L'importo della cessione può aumentare, solo per i lavoratori dipendenti, fino ai 2/5 dello stipendio grazie al prestito delega (il cosiddetto “doppio quinto”). Poiché il prestito è garantito dalla cessione del quinto dello stipendio, la concedibilità dello stesso non dipende da eventuali problemi di credito passati del richiedente proprio perché, in virtù della forma tecnica della cessione, è il datore di lavoro a pagare l’estinzione del finanziamento. E’ infatti suo compito pagare materialmente la rata al creditore, trattenendo l'importo dalla busta paga del proprio dipendente.
Oggi è possibile l'accesso alla cessione anche da parte dei pensionati: in questi caso la scadenza del prestito non può però superare il novantesimo anno di età, anche se spesso le compagnie di assicurazione limitano il rischio assumendo prodotti con un massimo di 85 anni.
La legge prevede che, al momento della sottoscrizione del contratto di cessione con la società finanziaria, si stipuli anche un’assicurazione sui rischi vita ed impiego. Nel caso di rischio impiego l'assicurazione ha diritto di rivalsa nei confronti del debitore, nei limiti del TFR maturato: il trattamento di fine rapporto viene infatti accantonato dall'azienda in un apposito fondo e resta indisponibile per il debitore che accende il finanziamento; l'assicurazione quindi è a vantaggio della sola finanziaria, non del dipendente. Nel caso di rischio vita l'assicurazione interviene senza vantare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi.

Contatta l'ufficio: 0321-34886
[email protected]

Il personale BM Consulting è composto da professionisti seri e preparati.I consulenti partecipano a corsi formativi e di...
22/02/2019

Il personale BM Consulting è composto da professionisti seri e preparati.
I consulenti partecipano a corsi formativi e di aggiornamento in modo tale da essere costantemente informati riguardo le novità apportate in un settore in continua evoluzione e competitivo come quello finanziario.
Questo consente a BM Consulting di offrire alla propria clientela le prestazioni di un team di lavoro attento alle esigenze personali e con un elevato grado di specializzazione.

Contatta l'ufficio: 0321-34886

Le linee finanziarie che costantemente vengono valutate e richieste dalle aziende sono:Fidi Commerciali di Breve Termine...
19/02/2019

Le linee finanziarie che costantemente vengono valutate e richieste dalle aziende sono:

Fidi Commerciali di Breve Termine
Finanziamenti a Medio/Lungo Termine
Garanzie Fidi
Finanza ordinaria

Grazie alla preparazione dei nostri professionisti riusciamo sempre a dialogare con il sistema finanziario trasmettendo le reali esigenze dell’imprenditore e della sua azienda, individuando gli strumenti adatti all’operatività di tutti i giorni; per far si che si verifichi tutto ciò è necessario essere in grado di interfacciarsi al meglio con gli interlocutori istituzionali e utilizzare lo stesso “linguaggio” proprio come viene fatto dal nostro esperto team di consulenti.

Www.bmcons.it

☎️ 032134886
Accreditati Medio Credito Centrale.
Oltre 100milioni elargiti alle aziende italiane nel 2018.

Start up: quali sono i passaggi da seguire quando si vuole realizzare un'idea d'impresaCrearsi un lavoro invece che aspe...
19/02/2019

Start up: quali sono i passaggi da seguire quando si vuole realizzare un'idea d'impresa

Crearsi un lavoro invece che aspettarlo da altri sembra essere la formula magica sempre più invocata in questi ultimi anni nel nostro Paese. In un momento storico in cui i dati sulla disoccupazione giovanile sono drammaticamente in ascesa, diventare imprenditori di se stessi parrebbe l’unico modo per contrastare gli effetti nefasti di un mercato del lavoro stagnante. Così, sulla scia delle esperienze americane della Silicon Valley e dei fortunati exploit di giovani imprenditori talentuosi alla Mark Zuckerberg, il termine start up si è largamente diffuso anche da noi per indicare un’azienda fondata da poco tempo, nata da idee vincenti di giovani imprenditori e finanziate da investitori coraggiosi che decidono di puntare sul progetto nascente.

Ma è davvero così semplice creare e far sopravvivere una start up? Se avete nel cassetto un progetto d’impresa che vi sta a cuore e sognate da tempo di vederlo realizzato, la prima cosa da fare è redigere un business plan: un primo step pre-analisi in cui saranno individuati gli obiettivi da raggiungere in un determinato periodo, l’analisi dettagliata del mercato di riferimento, le caratteristiche della concorrenza, le strategie da attuare e le risorse economiche da impiegare per la sua realizzazione. Per facilitarvi nella sua stesura BM CONSULTING accompagna la start up nel suo processo di avvio fino alla realizzazione concreta dell’idea imprenditoriale, aiutandola a limitare i rischi e definire al meglio traguardi e tempistiche.

Subentra poi la fase più delicata: trovare un investitore deciso a finanziare la vostra idea. Trovare dei finanziatori non è certo cosa facile, ma non rappresenta nemmeno una mission impossible: se è innegabile che le aziende in fase di start up presentino una componente di rischio non trascurabile, è pur vero che la struttura giovane e dinamica e la flessibilità che le caratterizza dovrebbe essere garanzia di successo e di buoni guadagni. Il Decreto Legge 18 ottobre 2012 n.179 recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese ha introdotto la definizione di start up innovativa, fissandone i requisiti. La successiva Legge di conversione del 17 dicembre 2012 (artt. 25-32) ha stabilito poi una serie di vantaggi e agevolazioni fiscali che derivano dalla sua creazione. Misure fissate allo scopo di favorire crescita sostenibile, occupazione e nuova imprenditorialità, incentivando nello specifico la nascita e lo sviluppo di start up italiane che possano rivelarsi competitive anche al livello europeo. E’ definita start up innovativa una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano, residente in Italia che ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Fra le principali novità introdotte dal decreto, l’esenzione dell’imposta di bollo e del diritto di segreteria per l’iscrizione nel Registro delle imprese, riduzione del credito d’imposta per agevolare l’assunzione di personale qualificato. Favorita l’internazionalizzazione delle start up innovative attraverso l’assistenza e il sostegno da parte dell’Agenzia ICE, che si occupa della promozione all’estero delle imprese italiane.

Indirizzo

PIAZZALE LOMBARDIA, 8
Novara
28100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+39032134886

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