17/03/2026
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲̀ 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 #𝗧𝗙𝗥 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 ❓
🔹 Tassazione agevolata: Al momento della pensione, la tassazione è molto più bassa rispetto alla liquidazione in azienda, con un'aliquota che scende dal 15% fino al 9% in base agli anni di partecipazione.
🔹 Rendimenti potenzialmente maggiori: Il TFR nel fondo pensione viene investito sui mercati finanziari, offrendo la possibilità di ottenere rendimenti più elevati nel lungo periodo rispetto alla rivalutazione automatica prevista in azienda.
🔹 Flessibilità e anticipazioni: È possibile richiedere anticipazioni fino al 75% della posizione maturata per spese sanitarie, acquisto o ristrutturazione prima casa. Dopo 8 anni, è possibile richiedere fino al 30% del capitale anche senza giustificazioni.
🔹 Contributo del datore di lavoro: Spesso, versando una percentuale aggiuntiva oltre al TFR, si ottiene un contributo ulteriore da parte del datore di lavoro, aumentando il montante finale.
🔹 Deduzione fiscale dei versamenti aggiuntivi: I contributi volontari aggiuntivi versati nel fondo sono deducibili dal reddito IRPEF fino a un massimo di 5.300 euro annui.
🔹 Nessun rischio di insolvenza aziendale: Il TFR nel fondo pensione è separato dal patrimonio aziendale, garantendo maggiore sicurezza.
🔹Niente bollo, niente Tobin Tax e niente Iva sulle commissioni di gestione
🔹La posizione accumulata nel fondo pensione non rileva ai fini Isee
Differenze principali con il TFR in azienda:
Tassazione: In azienda è soggetta ad aliquote IRPEF (23%-43%).
Rendimenti: In azienda la rivalutazione è fissa (1,5% fisso + 75% inflazione), spesso inferiore ai mercati.
Anticipazioni: Meno flessibili se lasciato in azienda.
Se non esprimi alcuna preferenza nei primi 6 mesi, il TFR può essere conferito in automatico a un fondo pensione scelto dall’azienda o previsto dal contratto collettivo (meccanismo del silenzio-assenso).
👉 È importante essere consapevoli, non lasciare decidere altri per te.
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