14/08/2021
Vi racconto una storia 💬
Claudio e Martina sono sposati da 5 anni. Claudio ha 40 anni, Martina 35. Claudio ha un lavoro a tempo indeterminato, Martina è una partita iva e spesso lavora a progetto, ma da quando, 3 anni fa, è nato Luca, ha sospeso larga parte della sua attività. Claudio e Martina, dopo anni di affitto, hanno deciso di acquistare una casa più grande, chiedendo un mutuo, perché Martina ha appena scoperto di essere di nuovo in dolce attesa.
Mettiamoci un attimo nei panni di Claudio. Il suo stipendio sostiene una famiglia di (quasi) 4 persone, oltre che un mutuo. Claudio si domanda spesso cosa accadrebbe se, malauguratamente, gli succedesse qualcosa?
Perché vi ho raccontato questa storia? Perché, anche se Claudio e Martina non esistono, questa è la storia di tantissime coppie, giovani, sposate da poco e fondamentalmente monoreddito.
La domanda che si pone Claudio è la stessa che si pongono tutti i padri su cui grava il bilancio economico dell’intera famiglia. Se dovesse ve**re a mancare l’entrate del loro reddito, il bilancio familiare ne risulterebbe totalmente sconvolto. Di fronte a casi come questi, in consulenza si suggerisce sempre una polizza sulla vita.
Vi ho raccontato questa storia anche per fare una riflessione. Il concetto di assicurazione viene spesso frainteso. Una polizza non si fa per se stessi, ma per gli altri. Chiaramente esistono polizze che proteggono l’intestatario stesso, ma in linea generale un’assicurazione serve a proteggere e tutelare parti terze, che nel caso di una polizza sulla vita sono i membri della propria famiglia.
Forse non tutti ci pensano in questi termini, ma un’assicurazione sulla vita è un gesto d’amore e cura verso chi ci ama. In caso di morte, la liquidazione servirebbe a garantire ai superstiti la sopravvivenza e ad evitargli situazioni economicamente troppo complicate.
Ovviamente, esistono diversi tipi di polizze sulla vita che possono essere più o meno adatte alle singole esigenze. La scelta del prodotto finanziario va sempre fatta con un consulente, ma la motivazione per compiere il passo non può che essere intima e personalissima. Spero di avervi dato uno spunto di riflessione.