We Made Srl

We Made Srl Offre servizi di consulenza legale ⚖️, fiscale 💼, amministrativa 📑 e del lavoro.

We Made Srl è una società di consulenza specializzata nell'offrire soluzioni integrate per le imprese, con un focus particolare sull'edilizia e la sostenibilità 🌱🏗️.

🏠 Vuoi rendere casa più efficiente.Poi iniziano le domande.Meglio cambiare gli infissi o fare il cappotto? Quali incenti...
31/08/2026

🏠 Vuoi rendere casa più efficiente.

Poi iniziano le domande.

Meglio cambiare gli infissi o fare il cappotto? Quali incentivi esistono? Quanto bisogna investire? A quale tecnico rivolgersi? Come si trova un’impresa affidabile? E quanto si risparmierà davvero?

A volte la riqualificazione si blocca prima ancora di iniziare il cantiere.

È proprio questo il problema che l’Europa prova ad affrontare con gli one-stop shop: sportelli unici nei quali trovare assistenza tecnica, amministrativa, legale e finanziaria lungo il percorso di ristrutturazione.

Il 28 agosto BUILD UP ha presentato anche l’esperienza degli sportelli digitali del progetto HORIS, adattati a Italia, Spagna e Portogallo: informazioni sulle soluzioni disponibili, indicazioni sulle regole, strumenti per stimare risparmi e investimenti e accesso a professionisti verificati.

Perché forse una delle innovazioni più importanti non è aggiungere un’altra tecnologia alla casa.

È togliere complessità a chi vuole migliorarla.

Nel nuovo articolo del blog We Made approfondiamo come stanno cambiando gli sportelli per la riqualificazione e perché semplificare il percorso può essere importante quasi quanto finanziarlo.

Gli one-stop shop europei semplificano la ristrutturazione di casa riunendo assistenza tecnica e amministrativa in un unico punto

Una casa può avere cappotto termico, serramenti nuovi e consumare pochissimo.Ma può comunque essere una casa in cui non ...
24/08/2026

Una casa può avere cappotto termico, serramenti nuovi e consumare pochissimo.

Ma può comunque essere una casa in cui non si vive bene.

Un europeo su tre è esposto nella propria abitazione ad almeno una condizione indoor problematica: umidità e muffa, rumore eccessivo, poca luce naturale o freddo.

Ecco perché parlare soltanto di classe energetica non basta.

Una casa davvero sostenibile deve consumare meno, certo. Ma deve anche garantire aria adeguatamente ricambiata, temperature confortevoli, controllo dell’umidità e buona luce naturale.

La stessa nuova normativa europea sugli edifici sta iniziando a integrare sempre di più efficienza energetica e qualità dell’ambiente interno.

Nel nuovo articolo del blog We Made partiamo da una domanda semplice:

👉 che senso ha avere una casa che consuma poco, se poi dentro non stiamo bene?

Perché la sostenibilità non dovrebbe significare soltanto utilizzare meno energia.

Dovrebbe significare utilizzare meno risorse per vivere meglio.



Una casa efficiente non è sostenibile se aria, umidità, luce e comfort sono scadenti. Perché l’UE guarda sempre più alla qualità indoor

L’Europa sa come rendere gli edifici più efficienti. Il vero problema, oggi, è riuscire a farlo abbastanza velocemente.C...
17/08/2026

L’Europa sa come rendere gli edifici più efficienti. Il vero problema, oggi, è riuscire a farlo abbastanza velocemente.

Circa l’85% degli edifici europei è stato costruito prima del 2000, il 75% presenta prestazioni energetiche insufficienti e il tasso annuo di riqualificazione resta fermo intorno all’1%.

Un edificio su cento ogni anno è troppo poco per accompagnare davvero la transizione energetica.

Per accelerare non bastano nuove tecnologie: servono più professionisti qualificati, imprese preparate, accesso semplice alla finanza, procedure più lineari e programmi stabili nel tempo.

Perché la riqualificazione non può vivere soltanto di bonus, picchi improvvisi e misure straordinarie.

Nel nuovo articolo del blog We Made analizziamo perché la vera sfida dei prossimi anni non sarà soltanto progettare edifici migliori, ma costruire una filiera capace di trasformare milioni di immobili senza perdere qualità.

👉 La domanda è semplice: siamo davvero pronti a passare dall’1% alla velocità necessaria?



In Europa solo l’1% degli edifici viene riqualificato ogni anno. Per accelerare servono competenze, investimenti, filiere e programmi

Due posti bici per ogni appartamento.Dal 30 maggio 2026, nei nuovi edifici multifamiliari europei e in quelli sottoposti...
10/08/2026

Due posti bici per ogni appartamento.

Dal 30 maggio 2026, nei nuovi edifici multifamiliari europei e in quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti devono essere previsti almeno due posti per biciclette per ciascuna abitazione, con possibilità di adattamento in funzione delle condizioni locali.

Può sembrare un dettaglio.

In realtà cambia il modo in cui vengono progettati garage, cortili, ingressi e spazi comuni.

Per decenni abbiamo pensato automaticamente a dove parcheggiare l’auto. La bicicletta, invece, spesso finisce sul balcone, in cantina o dove rimane spazio.

Ora entra direttamente nel progetto dell’edificio.

Perché una mobilità diversa non si costruisce soltanto con le piste ciclabili: serve anche poter tornare a casa e sapere dove lasciare la propria bici in modo semplice e sicuro.

Nel nuovo articolo del blog We Made approfondiamo cosa cambia e perché anche un piccolo spazio condominiale può raccontare una trasformazione molto più grande.

Nei nuovi condomìni europei arrivano almeno due posti bici per appartamento. Ecco come cambia la progettazione degli spazi comuni.

Le città crescono. Ma spesso crescono più velocemente delle persone.Dal 1975 le superfici costruite nel mondo sono aumen...
03/08/2026

Le città crescono. Ma spesso crescono più velocemente delle persone.

Dal 1975 le superfici costruite nel mondo sono aumentate quasi il doppio rispetto alla popolazione, mentre lo spazio edificato utilizzato mediamente per ogni abitante è passato da 44 a 63 metri quadrati.

La domanda non è soltanto quanto stiamo costruendo.

È quanto territorio consumiamo, quanto ci costano le nuove infrastrutture e quanto poco utilizziamo edifici, quartieri e aree già urbanizzate.

In Europa, il consumo netto di suolo nelle città e nelle rispettive aree di pendolarismo è aumentato del 32% tra i periodi 2012-2018 e 2018-2021. A essere trasformati sono soprattutto terreni agricoli, pascoli e foreste.

Nel nuovo articolo del blog We Made approfondiamo perché la qualità del costruire non si misura soltanto da ciò che aggiungiamo, ma anche da quanto territorio riusciamo a non perdere.

Le superfici costruite crescono più rapidamente della popolazione. Consumo di suolo, dispersione urbana e riuso del patrimonio esistente.

Quanta acqua potabile utilizziamo ogni giorno per attività che non ne richiederebbero davvero la qualità?Scarichi dei WC...
27/07/2026

Quanta acqua potabile utilizziamo ogni giorno per attività che non ne richiederebbero davvero la qualità?

Scarichi dei WC, irrigazione e alcuni usi tecnici potrebbero essere alimentati, nel rispetto delle regole e con trattamenti adeguati, anche attraverso la raccolta della pioggia o il recupero delle acque grigie.

Il punto non è soltanto consumare meno.

È superare il modello in cui l’acqua entra nell’edificio, viene utilizzata una sola volta e poi immediatamente eliminata.

Nel nuovo articolo del blog We Made approfondiamo come raccolta, riuso, reti separate e sistemi più efficienti possano trasformare la casa da semplice consumatrice a parte attiva di una gestione più circolare dell’acqua.

Perché una casa sostenibile non dovrebbe usare l’acqua una volta sola.

Riuso dell’acqua in casa, raccolta della pioggia e recupero delle acque grigie: così gli edifici possono ridurre consumi e sprechi

Una casa fresca non dovrebbe essere un lusso.Eppure, secondo un’analisi pubblicata nel 2026 dal Joint Research Centre, i...
20/07/2026

Una casa fresca non dovrebbe essere un lusso.

Eppure, secondo un’analisi pubblicata nel 2026 dal Joint Research Centre, il 26% delle famiglie europee non riusciva a mantenere la propria abitazione a una temperatura confortevole durante l’estate. Tra i nuclei con i redditi più bassi, la percentuale arrivava quasi al 35%.

La povertà energetica, quindi, non riguarda più soltanto il freddo invernale.

Il condizionatore può essere fondamentale, ma non può rappresentare l’unica risposta. Schermature solari, isolamento progettato anche per l’estate, ventilazione, tetti adeguati e sistemi efficienti possono ridurre il surriscaldamento e rendere il comfort più accessibile.

Nel nuovo articolo del blog We Made approfondiamo perché una casa davvero sostenibile deve proteggere chi la abita durante tutto l’anno, senza trasformare il benessere in un privilegio.

Una casa fresca non dovrebbe essere un lusso: raffrescamento passivo e isolamento possono contrastare la povertà energetica estiva

Ristrutturare casa non dovrebbe voler dire convivere per mesi con un cantiere infinito.E infatti oggi il tema non è solo...
13/07/2026

Ristrutturare casa non dovrebbe voler dire convivere per mesi con un cantiere infinito.

E infatti oggi il tema non è solo ristrutturare meglio, ma anche farlo con meno disagi per chi abita gli edifici.

Un approfondimento europeo ha mostrato come la prefabbricazione possa aiutare a rendere le riqualificazioni più rapide, più ordinate e più “citizen-friendly”, riducendo i tempi di cantiere e l’impatto sulla vita quotidiana. In alcuni casi, i sistemi prefabbricati di facciata hanno permesso installazioni in poche settimane invece che in mesi; nei progetti presentati a Milano hanno anche migliorato prestazioni, estetica e qualità della vita dei residenti.

Nel nuovo articolo del blog We Made approfondiamo proprio questo: la qualità di una ristrutturazione si misura anche da quanto riesce a migliorare l’edificio senza complicare per mesi la vita di chi lo abita.



Ristrutturare casa non deve per forza significare mesi di disagi: la prefabbricazione può accelerare la riqualificazione e ridurre l’impatto

Il fotovoltaico non è solo una questione tecnica o ambientale.Può diventare anche una misura sociale.Il Reddito Energeti...
07/07/2026

Il fotovoltaico non è solo una questione tecnica o ambientale.

Può diventare anche una misura sociale.

Il Reddito Energetico Nazionale è pensato proprio per questo: aiutare famiglie in condizione di disagio economico a realizzare un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo. Il GSE spiega che il contributo al soggetto realizzatore è composto da una quota fissa di 2.000 euro e da una quota variabile di 1.500 euro per ogni kW installato.

Nel nuovo articolo del blog We Made approfondiamo perché il Reddito Energetico racconta una transizione più credibile: una transizione che prova a rendere l’energia rinnovabile più accessibile, non solo più disponibile.

Il Reddito Energetico Nazionale sostiene il fotovoltaico per famiglie in difficoltà economica: ecco perché è anche una misura sociale.

Quando si parla di edilizia sostenibile, pensiamo quasi sempre all’edificio finito.Ma c’è un altro punto decisivo: quant...
29/06/2026

Quando si parla di edilizia sostenibile, pensiamo quasi sempre all’edificio finito.

Ma c’è un altro punto decisivo: quanto spreco produciamo mentre costruiamo.

La Commissione europea ricorda che i rifiuti da costruzione e demolizione rappresentano più di un terzo di tutti i rifiuti generati nell’UE, e che la prima regola della waste hierarchy è la prevenzione: il modo migliore di gestire i rifiuti è produrne meno.

Nel nuovo articolo del blog We Made approfondiamo proprio questo: costruire meno rifiuti è già un modo concreto di costruire meglio.

Costruire meno rifiuti significa costruire meglio: perché spreco di materiali, demolizioni e scarti sono oggi questione di sostenibilità

Indirizzo

Centro Direzionale Interstate G7
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80143

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Martedì 09:30 - 18:30
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