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In calo del 4,6% il premio medio RCAL’ANIA ha pubblicato i dati relativi all’andamento del premio medio per la copertura...
16/11/2016

In calo del 4,6% il premio medio RCA

L’ANIA ha pubblicato i dati relativi all’andamento del premio medio per la copertura R.C. auto per i contratti che sono giunti a rinnovo nel mese di settembre 2016.
Per il totale dei contratti, il premio medio delle polizze rinnovate prima delle tasse è diminuito, tra settembre 2015 e settembre 2016, da 378 a 360 euro; il calo è stato pari a 18 euro in valore assoluto e a ‐4,6% in valore percentuale. In particolare, il
premio medio delle autovetture ha registrato a settembre 2016 una diminuzione del 4,8% rispetto allo stesso mese del 2015; anche per i motocicli e i ciclomotori il premio risulta in diminuzione, pur se in misura ridotta, rispettivamente dell’1,4 e
dell’1,2%. Le variazioni sono in linea con quelle del precedente trimestre del 2016.
Per il totale dei veicoli il premio medio ha registrato il seguente andamento:
in valore assoluto si è passati dai 448 euro pagati in media nel mese di settembre 2012 a 360 euro nel mese di settembre 2016. In quattro anni il premio medio si è ridotto di 88 euro; le riduzioni (rispetto allo stesse mese
dell’anno precedente) sono state le seguenti: ‐20 euro a settembre 2013, ‐26 euro a settembre 2014, ‐24 euro a settembre 2015 e ‐18 euro a settembre 2016.
in termini percentuali il premio medio si è ridotto del 19,6% da settembre 2012 a settembre 2016, con un tasso di riduzione che è lievemente rallentato nell’ultimo anno: ‐4,4% a settembre 2013, ‐6,2% nel settembre 2014, ‐5,9% nel settembre 2015 e ‐4,6% nel settembre 2016.
Al fine di stimare l’effetto complessivo sulla spesa degli assicurati, si è tenuto conto che le imposte (15,6%) e il contributo al Servizio Sanitario Nazionale (10,5%) pesano nel 2016 mediamente per il 26,1% del premio prima delle tasse,
sostanzialmente in linea con gli ultimi due anni. Da settembre
2015 a settembre 2016 il premio medio della copertura dopo le tasse è sceso quindi da circa 476 a 454 euro. La diminuzione è stata pari a circa 22 euro a veicolo; tenuto conto che i contratti di assicurazione R.C. auto sono circa 40 milioni, questo calo determinerebbe, qualora si applicasse all’intero portafoglio, una riduzione dei premi pagati (inclusivi delle imposte) di quasi un miliardo di euro. Dopo tre anni consecutivi in cui è sempre risultato in diminuzione, la rilevazione che mensilmente viene effettuata dall’ISTAT mostra un tasso tendenziale (settembre
2016 su settembre 2015) in aumento e pari a +0,57% (tavola 2).
L’indice dei prezzi r.c. auto rilevato dall’ISTAT si basa unicamente sui prezzi massimi di riferimento (cosiddetti prezzi di listino), che non corrispondono ai prezzi effettivamente pagati per l’acquisto o il rinnovo della polizza r.c. auto. Tuttavia la variazione dell’indice è un utile indicatore per attestare come di recente sia in atto una chiara inversione di tendenza nelle tariffe praticate.

Tratto da Assinews.it

Intesa Sanpaolo: continua a crescere la divisione InsuranceLa Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, business unit assi...
16/11/2016

Intesa Sanpaolo: continua a crescere la divisione Insurance

La Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, business unit assicurativa coordinata da Nicola Maria Fioravanti e costituita dalle compagnie assicurative Intesa Sanpaolo Vita, Intesa Sanpaolo Life, Fideuram Vita, Intesa Sanpaolo Assicura e dalla società Intesa Sanpaolo Smart Care, continua a crescere.
Questi i dati principali al 30 settembre 2016:
– Asset under management a 142.676,2 €/ mln (132.527,8 €/mln a dicembre 2015 +7,7%)
– Riserve tecniche a 88.128,9 €/mln (85.362,7 €/mln a dicembre 2015 +3,2%)
– Passività finanziarie (Unit e Index Linked) a 54.547,3 €/mln (47.165,0 €/mln a dicembre 2015 + 15,7%)
– Risultato dell’attività assicurativa a 973,1 €/mln (934,0 €/mln a settembre 2015 +4,2%) – Risultato netto a 5761 €/mln (566 €/mln a settembre 2015 +1,8%).
Per quanto riguarda la performance commerciale, la nuova produzione Vita segna una flessione del -9,1% passando da 19.585,4 €/mln al 30 settembre 2015 a 17.796,3 €/mln alla fine del terzo trimestre 2016.
La produzione lorda Vita si attesta a 17.989,7 €/mln rispetto a 19.800,2 €/mln al 30 settembre 2015 evidenziando una variazione negativa del -9,1%. L’andamento della raccolta premi della Divisione è migliore rispetto al trend del mercato assicurativo nazionale che a settembre ha evidenziato una contrazione del 11,6% rispetto al settembre 2015.
I prodotti unit linked hanno evidenziato al 30 settembre 2016 una raccolta lorda per 11.397,2 €/mln rispetto ai 11.250,5 €/mln rilevati al 30 settembre del 2015 con una variazione di +1,3%.
I prodotti tradizionali hanno evidenziato un decremento del 24,9% pari a 2.054,3 €/mln della raccolta da 8.238,7 €/mln rilevati a settembre 2015 a 6.184,4 €/mln rilevati al 30 settembre 2016.
Cresce del 31,2% la raccolta sul business previdenziale che passa dai 311,0 €/mln rilevati alla fine del 30 settembre 2015 ai 408,1 €/mln rilevati al 30 settembre 2016. La produzione netta pari a 7.556,0 €/mln evidenzia un decremento dell’8,7% rispetto ai 8.271,7 €/mln rilevati al 30 settembre 2015. Tale dinamica ha contributo all’incremento del 7,7% degli asset under management che passano da 132.527,8 €/mln del dicembre 2015 a 142.676,2 €/mln del settembre 2016.
Il business danni rileva una crescita dei premi emessi di oltre il 42% passando da 205,5 €/mln del settembre 2015 a 292,4 €/mln alla fine del terzo trimestre 2016.
Il risultato netto della Divisione Insurance evidenzia un’ottima performance, nonostante l’andamento dei mercati, con un risultato pari a 576 €/mln. Se si esclude la plusvalenza per la cessione della quota detenuta da Intesa Sanpaolo Vita nella compagnia Vita cinese Union Life realizzata nel corso del 1° semestre 2015, pari a circa 50 €/mln dopo le imposte, l’utile netto risulta in crescita del 12%.
Le misurazioni gestionali del Solvency Ratio (Solvency II) evidenziano al 30 settembre 2016 un ratio superiore al 180%.
“La Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo prosegue il suo trend di crescita nonostante un contesto di notevole complessità.” – dichiara Nicola Maria Fioravanti, Responsabile della Divisione Insurance del Gruppo Intesa Sanpaolo – “Il nostro Gruppo si conferma leader europeo nel Wealth Management anche con il supporto della Divisione Insurance che esprime un’eccellente performance, con 576 Euro/mln di risultato netto, e con una solidità patrimoniale forte, confermata da un Solvency Ratio superiore al 180%. La qualità della performance commerciale, che ha portato 18 mld di Euro di produzione lorda vita è ulteriormente rafforzata dal mix efficiente di prodotti. Consolidata la leadership nel Ramo Vita, la nostra azione si focalizzerà sul Ramo Danni e sui prodotti per il Welfare. In particolare sull’assicurazione danni abbiamo già raddoppiato negli ultimi due anni la raccolta premi continuando a evolvere in un mercato in contrazione. Il prossimo passo sarà aumentare il tasso di penetrazione sui clienti della Banca attraverso azioni mirate e nuove proposte, coordinate con il nostro principale partner, costituito dalla Divisione Banca dei Territori.
Voglio sottolineare come questi numeri siano il risultato di un lavoro di collaborazione costante tra le persone della Divisione Insurance e le persone delle nostre Reti distributive, veri protagonisti dell’evidente successo del nostro modello di Bancassicurazione.”

Tratto da Assinews.it

Tabelle milanesi, superamento motivato dei limiti stabilitiI limiti e i massimi stabiliti dalle tabelle milanesi, nella ...
16/11/2016

Tabelle milanesi, superamento motivato dei limiti stabiliti

I limiti e i massimi stabiliti dalle tabelle milanesi, nella valutazione equitative del danno biologico, possono essere superati solo quando la specifica situazione presa in considerazione si caratterizzi per la presenza di circostanze di cui il parametro tabellare non abbia già tenuto conto, dando adeguatamente atto in motivazione di tali circostanza e di come esse siano state considerate.
Cassazione civile sez. III, 17/10/2016 n. 20925

Tratto da Assinews.it

Lo Stato dell’Arte della MalasanitàAm Trust organizza un convegno su “Lo Stato dell’Arte della Malasanità”, a Milano ven...
16/11/2016

Lo Stato dell’Arte della Malasanità

Am Trust organizza un convegno su “Lo Stato dell’Arte della Malasanità”, a Milano venerdì 18 novembre presso l’università UNIMEIER.
Un convegno che riunisce e mette a confronto in maniera trasversale molteplici professionisti appartenenti al mondo sanitario, legale e sociale, sullo Stato dell’arte della Malasanità ad oggi.
Sarà un momento di confronto, strutturato in due tavole rotonde, a cui prenderanno parte diversi attori e professionisti quali Aziende Ospedaliere, Consulenti, Medici, Avvocati, Magistrati, Docenti Universitari e Responsabili Assicurativi, per analizzare e scattare – in maniera congiunta – una fotografia attuale dello stato dell’arte della Malasanità italiana. Durante la prima fase dell’evento, verrà tracciato un punto sulla Med-Mal dal punto di vista assicurativo, per poi spostare la lente di ingrandimento sui punti di vista del Paziente e del settore Sanitario.
In particolare, verranno illustrate ed approfondite le strategie preventive e repressive contro le frodi nel comparto assicurativo, si discuterà dell’importanza del Risk Manager in ospedale per una corretta governance e più efficace copertura assicurativa, concludendo la prima sessione dei lavori con un focus su costi sociali della medicina difensiva e sull’etica del risarcimento del danno.
La seconda parte dell’evento sarà caratterizzata da un focus giuridico-legale, in cui si tratterà di azione penale in Responsabilità Medica, della gestione dei sinistri, della liquidazione del danno tra tecnica proattività e servizi al cliente. Verrà infine approfondita la Responsabilità Medica, analizzando gli eccessi giurisprudenziali e le novità normative portate dalla Legge Balduzzi e disegno di legge Gelli/Bianco A chiusura della tavola rotonda, si guarderà al tribunale di Milano e alla recente evoluzione giurisprudenziale della Responsabilità Medica.

Tratto da Assinews.it

Cresce l’investimento responsabile in EuropaIn occasione dell’evento di lancio dell’European SRI Study 2016, tenutosi gi...
16/11/2016

Cresce l’investimento responsabile in Europa

In occasione dell’evento di lancio dell’European SRI Study 2016, tenutosi giovedì scorso a Bruxelles presso l’Hotel Silken Berlaymont, Eurosif ha presentato le principali evoluzioni del mercato degli investimenti responsabili a livello europeo e nazionale, per i diversi Paesi monitorati dallo Studio.
Il rapporto registra una crescita a doppia cifra per tutte le strategie di sostenibilità nel biennio analizzato (da dicembre 2013 a dicembre 2015), con un incremento che va dal +30% per la strategia di Engagement al +385% per l’Impact Investing. Si rileva inoltre un aumento dell’interesse verso gli investimenti responsabili da parte degli investitori retail in Europa (+549% rispetto al 2013).
Per la prima volta, lo Studio include case study e testimonianze redatti da rappresentanti del mondo accademico, investitori e regolatori, che evidenziano come l’SRI (dall’inglese, Sustainable and Responsible Investment) sia ormai considerato dalla comunità finanziaria uno degli strumenti più efficaci per favorire la transizione verso un’economia più sostenibile.
I principali risultati dello Studio:
Esclusioni e Selezione basata su Convenzioni internazionali restano le strategie dominanti, rispettivamente con €10.000 miliardi e € 2.600 miliardi di masse in gestione a livello europeo;
Gli Investimenti Tematici in Europa crescono di più del doppio rispetto al 2013 (+146%), con particolare concentrazione in Francia dove gli asset gestiti con attenzione a tematiche quali cambiamento climatico ed efficienza energetica sono pari a circa €43 miliardi. In Italia l’Investimento Tematico è la strategia su cui si registra l’incremento più marcato (+37% CAGR dal 2013 al 2015).
L’Impact Investing è la strategia che cresce più rapidamente in Europa: nel biennio monitorato dallo Studio gli asset in gestione hanno conosciuto una crescita straordinaria (+385%), passando da €20 a €98 miliardi, con una particolare concentrazione su strumenti innovativi quali le obbligazioni verdi (Green Bond).
I progressi più rilevanti si registrano sul mercato olandese, ma anche in Italia crescono le masse a cui si applica questo approccio. Il Fondo Investimenti per l’Abitare (FIA) gestito da CDP Investimenti SGR, con importanti investimenti sul fronte del social housing, ha ricoperto un ruolo centrale in tale sviluppo.
In tutti i Paesi interessati dallo Studio si riscontrano inoltre sviluppi positivi sul fronte della Policy e Regolamentazione, anche in risposta alle iniziative promosse dall’Unione Europea aventi l’obiettivo di aumentare la trasparenza dei mercati finanziari e migliorare la corporate governance, favorendo gli investimenti di lungo periodo. In Italia, nel biennio 2013-2015 il Forum per la Finanza Sostenibile ha aperto un dialogo positivo con il Governo e, in particolare, con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero dell’Ambiente che individuano nell’Associazione un interlocutore privilegiato sui temi connessi all’investimento responsabile e di lungo periodo.
Invitato a coordinare la tavola rotonda sul tema del long-term investment nell’ambito dell’evento di presentazione dello Studio a Bruxelles, Francesco Bicciato, Segretario Generale del Forum per la Finanza Sostenibile, ha evidenziato l’importanza strategica dell’investimento responsabile per orientare lo sviluppo economico in Europa e in Italia verso una maggiore integrazione delle tematiche di sostenibilità: “Ormai non si tratta più di un’opzione ma di un must-have per tutti gli operatori del settore finanziario: l’Europa, che rappresenta uno dei mercati SRI più sviluppati a livello globale, non deve perdere l’occasione di giocare un ruolo centrale in questa transizione”.
Gli fa eco Flavia Micilotta, Executive Director di Eurosif, che sottolinea come “I risultati dello Studio rappresentano un’ulteriore conferma dell’interesse mostrato dagli investitori verso l’SRI, che in misura crescente è tra le priorità in agenda dei regolatori e delle istituzioni a livello europeo.”
Scarica a questo link l’European SRI Study 2016
Lo Studio sarà presentato ufficialmente in Italia il 15 novembre nell’ambito dell’evento di apertura della Settimana SRI 2016.

Tratto da Assinews.it

SACE-FINCO: accordo per le imprese del settore costruzioniSACE e FINCO (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ...
16/11/2016

SACE-FINCO: accordo per le imprese del settore costruzioni

SACE e FINCO (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni e la Manutenzione), hanno firmato un accordo di collaborazione per sostenere la crescita internazionale delle aziende associate attraverso iniziative congiunte volte a garantire un più facile accesso ai prodotti assicurativo-finanziari offerti da SACE, attrarre nuovi buyers esteri e favorire il coinvolgimento delle imprese aderenti in progetti di export di filiera.
A seguito della recente integrazione, SACE e SIMEST rappresentano il riferimento per le aziende interessate ad approcciare i mercati esteri, il “Polo unico” attraverso il quale accedere a una gamma integrata di prodotti e servizi assicurativo-finanziari per soddisfare le diverse esigenze connesse all’export e all’internazionalizzazione.
Tramite l’accordo le aziende aderenti a FINCO potranno dunque beneficiare dei prodotti e dei servizi di SACE, anche per progetti di export di filiera: finanziamenti per l’internazionalizzazione; agevolazioni sui tassi d’interesse; assicurazione delle vendite dal rischio di mancato pagamento; partecipazione al capitale per piani di sviluppo esteri; sostegno e protezione degli investimenti esteri; garanzie fideiussorie per gare e commesse; anticipazione dei crediti vantati verso i clienti italiani ed esteri tramite il factoring.
L’intesa prevede, inoltre, il rafforzamento dei canali di comunicazione e dello scambio di informazioni tra SACE e FINCO attraverso attività quali l’organizzazione di incontri di approfondimento e formazione in materia di internazionalizzazione con focus dedicati a nuove geografie ad alto potenziale; la partecipazione di SACE alle principali iniziative in materia di internazionalizzazione promosse dalla Federazione; la condivisione delle analisi di SACE, periodicamente condotte sui mercati esteri.

Tratto da Assinews.it

Controllo dei rischi inerenti alla cosaIn caso di danni da cose in custodia, ai fini della configurabilità della respons...
07/10/2016

Controllo dei rischi inerenti alla cosa

In caso di danni da cose in custodia, ai fini della configurabilità della responsabilità ex art. 2051 c.c. è sufficiente la sussistenza del rapporto di custodia con la cosa che ha dato luogo all’evento lesivo, rapporto che postula l’effettivo potere sulla cosa, e cioè la disponibilità giuridica e materiale della stessa che comporti il potere – dovere di intervento su di essa, e che compete al proprietario o anche al possessore o detentore. In questo senso, custode è colui che ha il governo della cosa, ossia il potere effettivo, dinamico ed esclusivo sulla stessa, inteso come potestà di fatto, che deve essere anche disponibilità giuridica.
La responsabilità ex art. 2051 c.c., postula dunque una relazione materiale di disponibilità di fatto, oltreché giuridica, tra il custode e la cosa, relazione che determina, a carico di chi ha il potere fisico sulla stessa, l’onere di impedire che da essa possa derivare pregiudizio a terzi.
Il termine custode non presuppone, allora, né implica, uno specifico obbligo di custodire la cosa, analogo a quello previsto, ad esempio, in tema di contratto di deposito.
Viceversa, l’art. 2051 c.c., si riferisce soltanto ad uno stato di fatto; la funzione della norma, di imputare la responsabilità a chi si trovi nelle condizioni di controllare i rischi inerenti alla cosa stessa, porta ad escludere che custode sia necessariamente il proprietario in quanto tale, potendo essere qualificato custode il soggetto che di fatto controlli le modalità di uso e conservazione della res e abbia, pertanto il governo della cosa.
Tribunale di Grosseto, 10/06/2016 n. 468

Tratto da Assinews.it

Rossi (Ivass), allo studio la digital health insurance“Un tema su cui noi dell’Ivass abbiamo fatto qualche riflessione è...
07/10/2016

Rossi (Ivass), allo studio la digital health insurance

“Un tema su cui noi dell’Ivass abbiamo fatto qualche riflessione è quello della digital health insurance, l’assicurazione sanitaria digitale”.

Lo ha affermato Salvatore Rossi, direttore generale di Bankitalia e presidente dell’Ivass, durante il suo intervento al convegno ‘The insurer of change’ organizzato da Milano Finanza e Accenture.

“Si tratta delle polizze assicurative che si avvalgono di dispositivi digitali portabili sulla persona, come i braccialetti elettronici, o di strumenti di diagnostica genetica”, ha spiegato Rossi, evidenziando che “questi dispositivi danno informazioni più precise di quelle normalmente disponibili sullo stato di salute dei clienti e pertanto agevolano l’incontro tra domanda e offerta di servizi assicurativi, nel contempo incentivando stili di vita più sani mediante sconti che premiano i comportamenti virtuosi”.

Inoltre, ha proseguito Rossi, “grazie alla possibilità di profilare il rischio nel tempo diventa possibile anche offrire l’accesso alla copertura assicurativa a soggetti rischiosi prima esclusi, come ad esempio i diabetici”.

“E’ uno dei tanti aspetti dell’internet of things, la rete delle cose“, ha concluso il presidente dell’Ivass, spiegando che “l’evoluzione dei bisogni delle nostre società spinge verso forme miste di assistenza sanitaria pubblica-privata: lo strumento assicurativo può contribuire a rendere più efficiente l’intero sistema del welfare, offrendo opportunita’ di allargamento del mercato alle compagnie”.

Tratto da Assinews.it

Enterprise Insurance Company Plc: le polizze cesseranno il 26 ottobre 2016L’IVASS rende noto che il 30 settembre 2016 il...
07/10/2016

Enterprise Insurance Company Plc: le polizze cesseranno il 26 ottobre 2016

L’IVASS rende noto che il 30 settembre 2016 il liquidatore provvisorio dell’impresa con sede legale in Gibilterra: ENTERPRISE INSURANCE COMPANY PLC ha comunicato la decisione di porre termine a tutti i contratti assicurativi della compagnia a far data dal 26 ottobre 2016.

Ciò significa che a partire da tale data i contratti stipulati con Enterprise Insurance Company PLC non saranno più validi.

Coloro che hanno stipulato polizze r.c. auto con la Enterprise dovranno pertanto sottoscrivere una nuova polizza per poter circolare regolarmente.

Il liquidatore sta inviando in questi giorni a tutti gli assicurati e ai brokers una comunicazione per informarli di questi sviluppi e avvertirli della necessità di ricercare nuove coperture assicurative prima del 26 ottobre 2016.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Autorità di Vigilanza di Gibilterra, Gibraltar Financial Services Commission (GFSC).

Tratto da Assinews.it

Santoliquido lascia la guida di SARAAlessandro Santoliquido, dal 2009 Direttore Generale di Sara Assicurazioni, ha rasse...
07/10/2016

Santoliquido lascia la guida di SARA

Alessandro Santoliquido, dal 2009 Direttore Generale di Sara Assicurazioni, ha rassegnato le dimissioni.

“In SARA– scrive in una lettera al Presidente della Compagnia Rosario Alessi- ho trascorso 7 anni entusiasmanti, ho incontrato tante persone interessanti, ho sempre avuto la massima collaborazione ed apprezzamento da tutti. In particolare i rapporti con i vari Consigli sono sempre stati ottimi, improntati alla massima collaborazione per il bene dell’azienda”.

Santoliquido prosegue affermando che la sua non è stata “una decisione facile”, ricorda di aver dato all’azienda “tutto quello che potevo dare” e sostiene che “una guida nuova, con nuove energie possa giovare alla Sara”.

In conclusione il DG dimissionario scrive: “Lascio comunque un’azienda in buona salute, ben riservata, ben patrimonializzata la cui sfida nei prossimi anni, che abbiamo cominciato ad affrontare, sarà quella della crescita e dello sviluppo del non auto”.

Il Presidente Alessi ha preso atto con rammarico delle dimissioni ed ha ringraziato Santoliquido per l’ottimo lavoro svolto augurandogli ulteriori successi.

Tratto da Assinews.it

Coface: economia francese, crescita temporaneamente in pausaL’economia francese beneficia ancora di una tendenza positiv...
07/10/2016

Coface: economia francese, crescita temporaneamente in pausa

L’economia francese beneficia ancora di una tendenza positiva, malgrado il secondo trimestre abbia risentito di shock esterni.

Le inondazioni nell’Ile-de-France hanno provocato subito un rallentamento dell’attività nella regione. Tuttavia, questa catastrofe implica una rapida ripresa con il rilancio dell’occupazione, soprattutto nel settore delle costruzioni, in cui si susseguono gli ordinativi per la ricostruzione.

Anche gli scioperi nelle raffinerie hanno un doppio effetto: caos sul momento ma benefico a medio termine in quanto le raffinerie devono ripristinare le scorte su vasta scala al fine di evitare nuovamente una situazione di carenza. Inoltre, le incertezze politiche in Europa alimentano la volatilità sui mercati. Infatti, il disordine politico in Spagna, il prossimo referendum in Italia che minaccia il governo Renzi e la Brexit, fanno dei tre grandi partner commerciali della Francia, fonti di rischio politico destabilizzanti per i mercati. Queste considerazioni rafforzano l’idea secondo cui, nel prossimo trimestre, in Francia la crescita farà principalmente affidamento sul dinamismo interno e autoalimentato. Questa tendenza favorevole è sostenuta dal calo della disoccupazione (in ribasso del 10% secondo l’Insee e confermata a livello internazionale dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro).

I consumi privati sono in netto aumento, nonostante una diminuzione del tasso di ricettività nell’industria alberghiera e più in generale un rallentamento dei servizi commerciali. Le insolvenze continuano a diminuire, malgrado una pausa nel secondo trimestre La dinamica delle insolvenze d’impresa continuerà a registrare una tendenza al ribasso durante l’anno, nonostante un’interruzione nel secondo trimestre, in parallelo con l’economia francese. Anche il settore alberghiero e quello dei trasporti hanno risentito dell’uberizzazione dell’economia, in particolare nell’Ile-de-France. La regione, che concentra il 21,4% delle insolvenze del territorio, sarà una delle più colpite nel 2016 con un aumento del 5,4% a fine luglio. L’incremento dei prestiti alle imprese favorisce la diminuzione delle insolvenze in media annuale, confermando la previsione di un calo pari al -3,4% per il 2016.

Indebitamento delle imprese: Francia, l’unico grande paese in Europa in cui si evidenzia un aumento
La Francia è l’unico grande paese europeo in cui il livello di indebitamento delle imprese è in aumento (+14,8 punti percentuali tra il 2008 e il 2016), ma comunque ancora sotto la soglia critica del 90% (68,7% del PIL). Due fasi spiegano questa particolare tendenza:
• Dal 2007 al 2013, le imprese si sono indebitate considerevolmente per compensare gli effetti della crisi: domanda e margini insufficienti per la buona gestione dei flussi di cassa; • Dal 2013 ad oggi, la liquidità è stata ristabilita, ma le imprese beneficiano di un tasso di interesse molto favorevole, di migliori sbocchi (maggiori consumi e investimenti) e del particolare entusiasmo degli investitori sui mercati, dove possono ottenere fondi anche a tasso negativo (Sanofi), incoraggiandole ad investire senza intaccare le riserve di capitale. L’agroalimentare declassato a “rischio elevato” e l’auto riclassificata a ”rischio basso” In Francia, il rischio settoriale si sta stabilizzando e resta in linea con il primo trimestre.
• Il tessile-abbigliamento, declassato a “rischio elevato” nel maggio scorso, risente di un aumento delle insolvenze e dei margini in contrazione;
• L’agroalimentare registra un incremento delle insolvenze pari al 3,2%. Gli agricoltori risentono dei cattivi raccolti; in particolare i produttori francesi di cereali non vedranno aumentare i loro prezzi dal momento che il resto del mondo ha beneficiato di un clima mite. Il settore è quindi declassato a “rischio elevato”;
• Il settore auto è nuovamente migliorato grazie all’aumento delle vendite che non hanno ancora raggiunto il livello pre-crisi ma secondo le previsioni dovrebbero registrare una ripresa. Per queste ragioni, il settore viene riclassificato a “rischio basso”.

Tratto da Assinews.it

La Mondiale Europartner lancia in Italia Prestigio Evolution IILa Mondiale Europartner, compagnia assicurativa vita luss...
07/10/2016

La Mondiale Europartner lancia in Italia Prestigio Evolution II

La Mondiale Europartner, compagnia assicurativa vita lussemburghese specializzata nel Private Life Insurance e membro del gruppo AG2R LA MONDIALE, leader dell’assicurazione persona in Francia, ha lanciato in Italia un nuovo prodotto, Prestigio Evolution II.

La storia della Succursale italiana comincia nel 1997, quando Scottish Equitable International, acquisita nel 2007 da La Mondiale Europartner, apre la propria sede. Nel biennio 2015/2016 La Mondiale Europartner ha deciso di rafforzare la propria “italianità”, puntando con decisione sul mercato italiano. Dopo aver superato 2,5 Miliardi di euro di patrimoni in gestione, il 2016 si appresta a diventare l’anno record per la raccolta premi de La Mondiale Europartner in Italia.

Prestigio Evolution II è stato lanciato a settembre 2016 e consente di investire in tutte le tipologie di asset consentite dalla normativa lussemburghese:
• fondi esterni;
• fondi interni collettivi (FIC);
• fondi interni dedicati (FID);
• fondi di assicurazione specializzati (FAS);
• gestione interna separata.

La Compagnia offre ai propri distributori la possibilità di personalizzare l’offerta finanziaria all’interno del prodotto, aggiungendo opzioni di investimento a disposizione del Cliente. La Mondiale Europartner ha voluto creare, con Prestigio Evolution II, un prodotto in grado di evolvere nel tempo, seguendo non solo i cambiamenti nella regolamentazione, ma anche le esigenze dei partner distributivi.

A causa degli obblighi regolamentari previsti, il materiale informativo e la modulistica dei prodotti assicurativi vita sono in continua evoluzione e spesso ciò si traduce in un aumento esponenziale dei documenti da completare e firmare. Il team de La Mondiale Europartner ha lavorato a lungo per rendere la modulistica più semplice e per garantire una compilazione rapida e sicura, venendo incontro sia alle esigenze dei partner distributivi sia a quelle dei Clienti finali.

Per consentire ai propri Clienti di garantire ai beneficiari una reale protezione assicurativa, La Mondiale Europartner ha aggiornato le opzioni di protezione in caso di decesso. Oggi il Cliente può scegliere tra garanzie di capitale e maggiorazioni del capitale assicurato in completa libertà, costruendo accanto al proprio investimento una protezione assicurativa reale ed efficace.

Tratto da Assinews.it

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