Fabio Maria Continolo Consulente Finanziario

Fabio Maria Continolo Consulente Finanziario Sono un consulente finanziario che sa cosa sono i sacrifici, cosa significhi investire i propri risparmi

Oltre un miliardo di euro per sostenere le imprese italiane.Non è soltanto una notizia finanziaria: è una scelta su dove...
06/08/2026

Oltre un miliardo di euro per sostenere le imprese italiane.
Non è soltanto una notizia finanziaria: è una scelta su dove il Paese vuole crescere.
Fondo Italiano d’Investimento ha annunciato nuove iniziative dedicate al private debt, agli investimenti a impatto e alle filiere strategiche nazionali.
Nel complesso si parla di oltre un miliardo di euro:
300 milioni destinati allo sviluppo del mercato italiano del debito privato;
200 milioni per progetti capaci di generare, insieme ai rendimenti, benefici sociali e ambientali misurabili;
600 milioni attraverso il Fondo Imprese, rivolto a settori strategici come transizione energetica, trasformazione digitale e materie prime critiche. �
Fondo Italiano d'Investimento
Detto così, può sembrare un insieme di numeri e strumenti riservati agli addetti ai lavori.
In realtà, il tema riguarda direttamente la capacità delle imprese italiane di crescere.
Molte aziende del nostro Paese hanno prodotti validi, competenze riconosciute e mercati interessanti.
Ma spesso rimangono troppo piccole.
Faticano a finanziare investimenti importanti, acquisizioni, innovazione, internazionalizzazione o il rafforzamento della propria struttura manageriale.
Il private capital può intervenire proprio in questo spazio.
Il private debt può offrire fonti di finanziamento complementari al tradizionale credito bancario.
Il capitale a impatto può sostenere progetti che uniscono rendimento economico e risultati sociali o ambientali.
Gli investimenti nelle filiere strategiche possono aiutare il Paese a ridurre alcune dipendenze dall’estero e a rafforzare settori fondamentali per la propria competitività.
Il capitale, naturalmente, non è sufficiente da solo.
Servono progetti industriali credibili, governance, competenze manageriali e la capacità di utilizzare le risorse con una visione di lungo periodo.
Ma senza strumenti finanziari adeguati, anche una buona impresa rischia di restare ferma, di perdere opportunità o di non raggiungere la dimensione necessaria per competere.
Per questo la notizia non riguarda soltanto i fondi di investimento.
Riguarda il futuro delle PMI, la solidità delle filiere produttive e la possibilità di trasformare eccellenze local

Non ogni notizia richiede una decisione.Questa sarà una settimana molto ricca di dati economici, risultati aziendali e a...
03/08/2026

Non ogni notizia richiede una decisione.

Questa sarà una settimana molto ricca di dati economici, risultati aziendali e aggiornamenti capaci di influenzare i mercati.

Seguire ciò che accade è importante.
Il problema nasce quando ogni nuova informazione diventa un motivo per modificare immediatamente i propri investimenti.

I mercati si muovono ogni giorno.
I nostri obiettivi, invece, hanno bisogno di tempo, continuità e metodo.

Prima di cambiare strategia dovremmo quindi chiederci se è cambiata realmente la nostra situazione oppure se stiamo semplicemente reagendo all’emozione del momento.

Una pianificazione ben costruita non elimina le oscillazioni.

Ci aiuta a non esserne guidati.
Informarsi è necessario. Reagire continuamente, no.

Tu riesci a mantenere la rotta quando aumentano le notizie sui mercati?

Non ogni notizia richiede una decisione.Questa sarà una settimana molto ricca di dati economici, risultati aziendali e a...
03/08/2026

Non ogni notizia richiede una decisione.

Questa sarà una settimana molto ricca di dati economici, risultati aziendali e aggiornamenti capaci di influenzare i mercati.

Seguire ciò che accade è importante.
Il problema nasce quando ogni nuova informazione diventa un motivo per modificare immediatamente i propri investimenti.

I mercati si muovono ogni giorno.
I nostri obiettivi, invece, hanno bisogno di tempo, continuità e metodo.

Prima di cambiare strategia dovremmo quindi chiederci se è cambiata realmente la nostra situazione oppure se stiamo semplicemente reagendo all’emozione del momento.

Una pianificazione ben costruita non elimina le oscillazioni.
Ci aiuta a non esserne guidati.

Informarsi è necessario. Reagire continuamente, no.

Tu riesci a mantenere la rotta quando aumentano le notizie sui mercati?

L’inflazione scende al 2,8%.Ma molte famiglie continuano a non accorgersene.Sulla carta è una buona notizia: a luglio l’...
31/07/2026

L’inflazione scende al 2,8%.
Ma molte famiglie continuano a non accorgersene.

Sulla carta è una buona notizia: a luglio l’aumento dei prezzi rallenta.
Nella vita di tutti i giorni, però, la sensazione può essere molto diversa.

Perché l’inflazione è una media.

E una media non racconta quanto pesano sul bilancio di ogni famiglia le bollette, la spesa, la benzina, i trasporti o le altre uscite che non possiamo evitare.

Chi spende una parte importante del proprio reddito per queste voci può continuare a sentirsi sotto pressione, anche se il dato generale migliora.

È il motivo per cui tante persone ascoltano parlare di inflazione in calo e pensano:
“E allora perché a fine mese mi resta sempre meno?”

Non è una contraddizione.
Il costo della vita non aumenta nello stesso modo per tutti.

Dipende da come spendiamo, da quali costi incidono maggiormente sul nostro reddito e da quanto spazio rimane, dopo le spese necessarie, per risparmiare e progettare il futuro.

Per questo una buona pianificazione finanziaria non parte soltanto dai mercati o dagli investimenti.

Parte dal bilancio reale della persona:
quanto entra, quanto esce e quali spese stanno riducendo maggiormente la capacità di risparmio.

Il dato nazionale ci racconta come sta andando il Paese.
Il nostro conto corrente ci racconta come stiamo andando noi.

Qual è la spesa che, negli ultimi mesi, senti aumentata di più?

Fonte: ISTAT, dati sui prezzi al consumo di luglio 2026.

Famiglie

La previdenza complementare continua a crescere.A giugno 2026 le posizioni in essere hanno raggiunto quota 12,2 milioni....
30/07/2026

La previdenza complementare continua a crescere.
A giugno 2026 le posizioni in essere hanno raggiunto quota 12,2 milioni.

È un segnale positivo, perché sempre più persone stanno iniziando a costruire una pensione integrativa.

Ma avere una posizione aperta non significa automaticamente avere una strategia previdenziale adeguata.

Bisogna capire:
• quanto viene realmente versato;
• quale pensione integrativa potrà generare;
• se la linea scelta è coerente con il tempo disponibile;
• se il percorso è sufficiente rispetto al futuro fabbisogno.

La vera domanda non è soltanto:
“Hai un fondo pensione?”

Ma:
“Quello che stai costruendo sarà sufficiente?”
Aderire è il primo passo.

Pianificare è il lavoro vero.

Fonte: COVIP, aggiornamento giugno 2026, pubblicato il 29 luglio 2026.

PianificazionePrevidenziale

Sapevi che versando dei risparmi o il TFR in un fondo pensione puoi avere anche degli ottimi vantaggi fiscali?Non è solo...
29/07/2026

Sapevi che versando dei risparmi o il TFR in un fondo pensione puoi avere anche degli ottimi vantaggi fiscali?

Non è solo una questione di futuro.

È anche una questione fiscale oggi.

Puoi dedurre fino a 5.300€
e ridurre il reddito imponibile.

Tradotto: paghi meno tasse.

Se vuoi vedere un esempio concreto,
scrivimi in privato: ti mando una guida.

Il capitale sta tornando a muoversi verso le imprese italiane.Nel primo semestre del 2026:• 700 operazioni di M&A, in cr...
28/07/2026

Il capitale sta tornando a muoversi verso le imprese italiane.

Nel primo semestre del 2026:

• 700 operazioni di M&A, in crescita del 18%;
• 25,3 miliardi di euro di controvalore complessivo;
• 330 operazioni di Private Equity su aziende italiane;
• 673 milioni investiti nel Venture Capital, con una crescita del 47%.

Numeri che mostrano un mercato più dinamico, ma che non devono essere letti in modo superficiale.

Più capitali non significano automaticamente più crescita.

Per trasformare gli investimenti in sviluppo duraturo servono produttività, competenze, capacità manageriali, energia competitiva e adozione delle nuove tecnologie.

Il capitale può accelerare il cambiamento.

Ma la vera differenza la fa il modo in cui viene utilizzato.

Scorri il carosello per approfondire.

Fonte: EY-Parthenon Bulletin, 27 luglio 2026.

Innovazione Finanza

Dal 1° luglio 2026, la scelta sulla destinazione del TFR deve essere affrontata entro 60 giorni dall’assunzione.Il lavor...
27/07/2026

Dal 1° luglio 2026, la scelta sulla destinazione del TFR deve essere affrontata entro 60 giorni dall’assunzione.

Il lavoratore può:

• confermare l’adesione automatica alla previdenza complementare di categoria;
• scegliere un altro fondo pensione;
• destinare il TFR al regime ordinario.

Può sembrare una decisione esclusivamente amministrativa, ma dietro quella scelta ci sono il contratto collettivo applicato, l’eventuale contributo del datore di lavoro, il fondo di destinazione e l’orizzonte previdenziale del lavoratore.

Per questo il punto non è decidere rapidamente.

Il punto è utilizzare quei 60 giorni per comprendere le conseguenze delle diverse alternative e scegliere con maggiore consapevolezza.

Riferimento normativo: articolo 8 del D.Lgs. 252/2005, come modificato dall’articolo 1, comma 204, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Scorri il carosello per approfondire.

Pensione RisorseUmane

Se lavori in un’azienda con più di 60 dipendenti, quello che succede al TFR riguarda anche te.Molti pensano che sia solo...
22/05/2026

Se lavori in un’azienda con più di 60 dipendenti, quello che succede al TFR riguarda anche te.

Molti pensano che sia solo una questione aziendale.
In realtà impatta direttamente le tue scelte.

👉 dove va il tuo TFR
👉 come viene gestito
👉 cosa succede nel tempo

Il punto è che spesso queste decisioni vengono prese senza una reale consapevolezza.

E questo può influenzare la tua situazione futura più di quanto immagini.

Se hai più di 60 dipendenti, il TFR potrebbe diventare un problema di liquidità.Molte aziende non stanno considerando co...
06/05/2026

Se hai più di 60 dipendenti, il TFR potrebbe diventare un problema di liquidità.

Molte aziende non stanno considerando cosa cambia davvero.

Il TFR non è solo un obbligo.
È un elemento che può impattare la struttura finanziaria dell’azienda.

E il punto è che spesso viene gestito “come si è sempre fatto”.

Se vuoi capire cosa sta cambiando e come può impattarti,
scrivimi in privato: ti mando una guida chiara su questo tema.

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