10/08/2026
- Borsa e oro salgono insieme: cosa sta davvero succedendo sui mercati?
I mercati azionari tornano ai massimi, ma questa volta il rialzo non è guidato soltanto dalla tecnologia. Intanto l’oro corre e gli investitori guardano con attenzione alle prossime mosse della Fed.
È un’estate calda, non solo per le temperature. Anche sui mercati finanziari le quotazioni sono tornate molto vicine ai massimi.
Dalla metà di luglio, lo S&P 500 ha guadagnato circa il 4%, il DAX quasi il 6% e il FTSE MIB oltre il 3,5%. Anche le Borse mondiali sono salite di oltre il 4%.
Ma c’è un elemento particolarmente interessante: *questa volta a trainare il mercato non è stata soltanto la tecnologia.*
E contemporaneamente è successo qualcosa che potrebbe sembrare contraddittorio: *anche l’oro ha corso molto*, guadagnando il 7,34% in una sola settimana.
- Perché gli investitori stanno comprando contemporaneamente azioni e oro?
La Borsa sale, ma non solo grazie alla tecnologia.
Lo S&P 500 ha raggiunto nuovi massimi storici per la 26ª volta dall’inizio dell’anno.
Fin qui, nulla di straordinario. La vera novità è che la salita non è stata sostenuta esclusivamente dalle grandi società tecnologiche.
Negli ultimi anni siamo stati abituati a vedere Apple, Microsoft, Nvidia e gli altri grandi nomi della tecnologia guidare praticamente tutto il mercato.
Ad agosto, invece, stanno partecipando alla crescita molte più aziende.
Il Russell 2000, che raccoglie circa 2.000 società americane di dimensioni più contenute, ha già raggiunto 26 nuovi record nel 2026.
Ancora più significativo è il comportamento dello S&P 500 nella sua versione “a pesi uguali”: in questo caso ogni azienda conta allo stesso modo, indipendentemente dalle sue dimensioni. L'indice ha raggiunto *32 nuovi massimi dall'inizio dell'anno*.
Il messaggio è semplice: *la Borsa sta salendo perché il rialzo si sta allargando a un numero maggiore di società.*
E non è un fenomeno solo americano. Anche il FTSE MIB, il DAX, il CAC 40 e l’IBEX hanno recentemente raggiunto nuovi record.
- Gli utili stanno sostenendo il rialzo
Un rialzo della Borsa è più convincente quando non dipende soltanto dall’entusiasmo degli investitori, ma anche dai risultati delle aziende.
E da questo punto di vista arrivano segnali positivi.
Circa nove società americane su dieci tra quelle che hanno già pubblicato i risultati trimestrali hanno superato le aspettative sugli utili.
La crescita complessiva degli utili delle società dello S&P 500 è arrivata al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il dato è molto forte, anche se deve essere interpretato con cautela perché alcune grandi aziende hanno beneficiato di operazioni straordinarie.
La cosa più interessante è però un’altra: *la crescita non riguarda più soltanto la tecnologia.*
Dieci settori su undici stanno aumentando i propri utili e otto registrano una crescita superiore al 10%.
Anche i margini di profitto, cioè quanto rimane alle aziende dopo aver sostenuto i costi, sono migliorati sensibilmente.
Questo aiuta a spiegare perché le Borse riescano a mantenersi sui massimi nonostante le valutazioni non siano particolarmente economiche.
- L’intelligenza artificiale non è finita. Ma ora gli investitori fanno più domande
La tecnologia continua a essere una delle grandi storie dei mercati.
L’intelligenza artificiale, in particolare, sta spingendo enormi investimenti in semiconduttori, data center e infrastrutture.
Ma il mercato sta diventando più esigente.
Gli investitori non si accontentano più di sapere che un’azienda sta investendo miliardi nell’intelligenza artificiale. Vogliono capire *quanto questi investimenti produrranno in termini di ricavi e profitti*.
È un passaggio importante.
L’AI resta uno dei principali motori della crescita, ma non viene più premiata automaticamente. Le aziende devono dimostrare che gli enormi investimenti di oggi potranno generare risultati concreti domani.
- E l’oro? Perché sale mentre la Borsa è ai massimi?
Qui arriva l’aspetto più curioso.
Se gli investitori sono così fiduciosi da spingere le Borse ai massimi, perché stanno comprando anche oro, che tradizionalmente viene considerato uno strumento di protezione?
La risposta potrebbe essere legata soprattutto a *tassi di interesse, inflazione e dollaro*.
L’oro ha guadagnato il 7,34% nell’ultima settimana considerata, mentre i titoli delle società che estraggono oro hanno fatto ancora meglio.
Nel frattempo il dollaro si è indebolito e le aspettative sui tassi americani sono cambiate rapidamente dopo gli ultimi dati sul mercato del lavoro.
L’economia americana sta mostrando qualche segnale di rallentamento. A luglio sono stati persi 23.000 posti di lavoro, contro una previsione di circa 80.000 nuovi posti.
Il dato ha ridotto le aspettative di un rapido aumento dei tassi da parte della Federal Reserve.
Ed è proprio questo uno dei motivi per cui l’oro sta attirando nuovamente l’attenzione.
- Il vero messaggio dei mercati
Mettendo insieme tutti questi elementi, il quadro diventa più chiaro.
*La Borsa sta dicendo che la crescita degli utili può continuare.*
*L’oro sta dicendo che gli investitori non si fidano completamente del quadro economico e monetario.*
Non è necessariamente una contraddizione.
Gli investitori possono essere ottimisti sulla capacità delle aziende di continuare a produrre utili e, allo stesso tempo, voler mantenere una protezione contro inflazione, tassi, dollaro e possibili sorprese economiche.
Per questo le prossime settimane saranno importanti.
Bisognerà soprattutto capire se l’inflazione continuerà a rallentare e come reagirà la Federal Reserve. Ma sarà altrettanto importante osservare se il rialzo della Borsa continuerà a coinvolgere sempre più aziende, invece di concentrarsi nuovamente sui soliti grandi nomi tecnologici.
- In sintesi
Il mercato non sta semplicemente scegliendo tra *rischio e prudenza*.
Sta cercando entrambe le cose: partecipare alla crescita economica attraverso le azioni e, contemporaneamente, proteggersi dalle incertezze che ancora rimangono.
È forse questo il messaggio più interessante dell’estate 2026:
la Borsa corre, ma gli investitori non hanno smesso di guardarsi le spalle.