Roberto Galasso Consulenza Finanziaria

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Roberto Galasso Consulenza Finanziaria Consulenza in ambito assicurativo, bancario e dell'intermediazione finanziaria. Nel 2003 è stato tra i soci consulenti fondatori di Portfolio. Portfolio s.r.l.

Nato a Brindisi nel 1968, ha conseguito la maturità scientifica nel 1987; nel 1996 si è laureato a pieni voti in economia e commercio con una tesi di ricerca sugli aspetti economici ed ecologici dello sviluppo sostenibile. Trasferitosi a Milano ha iniziato la propria attività professionale nel mondo della consulenza finanziaria quale consulente previdenziale di Alleanza assicurazioni. Nel 1999, dopo aver sostenuto l’esame per l’iscrizione all’Albo dei promotori finanziari, è entrato in Fondiaria assicurazioni, Quindi in Bipielle Netwok SIM. Dal 2000 al 2003 è stato promotore finanziario di ONBanca – gruppo bancario Banca Popolare Commercio & Industria, quindi in Cortal Consors BNP Paribas group. Dopo un’esperienza in Citibank è entrato in Banca Euromobiliare come Promotore Finanziario. Attualmente è advisor di Sofia SGR, società di gestione del risparmio indipendente. All’interno di questo team ha maturato una considerevole specializzazione sugli investimenti azionari nei mercati emergenti e sulle commodities. Via Caduti del Lavoro, 4
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📊 Mercati finanziari: opportunità e rischi da tenere sotto controlloCome stanno andando i mercati e cosa possiamo aspett...
19/10/2026

📊 Mercati finanziari: opportunità e rischi da tenere sotto controllo

Come stanno andando i mercati e cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi?

📈 Cosa sta sostenendo le Borse?

I mercati azionari stanno beneficiando di risultati aziendali migliori delle attese e di una crescita economica più solida del previsto. Protagonista assoluta è l’intelligenza artificiale, che offre opportunità sia alle aziende che la sviluppano sia a quelle che la utilizzano per migliorare la propria efficienza. Segnali positivi arrivano anche dal settore delle energie rinnovabili.

⚠️ Quali sono i rischi?

Le tensioni geopolitiche e l’aumento del prezzo del petrolio alimentano le preoccupazioni sull’inflazione. Per contrastarla, le banche centrali potrebbero mantenere i tassi elevati o aumentarli ulteriormente, con possibili ripercussioni sui mercati azionari e obbligazionari.

🔎 Cosa aspettarci?

Gli ultimi mesi dell’anno sono stati spesso favorevoli alle Borse, ma la storia non offre garanzie. Anche le elezioni americane di metà mandato rappresentano un appuntamento importante per gli investitori.

Il nostro approccio resta costruttivo, senza sottovalutare tre elementi: tassi d’interesse, valutazioni elevate e tensioni geopolitiche.

💡 Dove possono nascere le opportunità?

Nel comparto obbligazionario, i rendimenti più elevati possono offrire nuove possibilità a chi investe oggi, pur considerando i rischi legati all’andamento dei tassi e alla durata degli investimenti.

In questa fase possono avere un ruolo importante anche i fondi prudenti e flessibili, che puntano a contenere le oscillazioni e ad adattare il portafoglio all’evoluzione dei mercati.

🎯 Il messaggio più importante?

Non serve inseguire ogni movimento dei mercati. Serve una strategia coerente con i propri obiettivi, un portafoglio diversificato e la capacità di guardare oltre le oscillazioni di breve periodo.

Investire con consapevolezza significa prepararsi ai cambiamenti, non cercare di prevederli tutti.

📩 Vuoi capire se il tuo portafoglio è pronto ad affrontare i prossimi mesi?

Contattami per un confronto personalizzato: analizzeremo insieme le opportunità offerte dai mercati e valuteremo se la tua strategia d’investimento è ancora in linea con i tuoi obiettivi e il tuo profilo di rischio.

Perché investire bene non significa inseguire il mercato, ma fare le scelte giuste per il proprio futuro.

Wall Street: quattro anni di rialzi. E adesso?Dal minimo di ottobre 2022, la Borsa americana è cresciuta di oltre il 118...
12/10/2026

Wall Street: quattro anni di rialzi. E adesso?

Dal minimo di ottobre 2022, la Borsa americana è cresciuta di oltre il 118%. Un risultato straordinario, nonostante guerre, inflazione, crisi bancarie e timori di recessione.

Ma cosa ci insegna questo percorso e cosa significa per chi investe?

📈 1. Le Borse salgono, ma non senza scossoni

In questi quattro anni, Wall Street ha attraversato diverse correzioni, arrivando a perdere quasi il 19% nell’aprile 2025, prima di recuperare i massimi.

Lezione: anche durante un periodo positivo, bisogna essere pronti ad affrontare momenti difficili.

⏳ 2. Vendere per paura può costare caro

Le giornate migliori della Borsa possono arrivare proprio quando gli investitori sono più preoccupati.

Uscire dal mercato nei momenti di difficoltà e rientrare troppo tardi può compromettere i risultati.

Lezione: cercare di indovinare il momento perfetto per comprare e vendere è molto difficile.

🤖 3. L’intelligenza artificiale traina il mercato

Le grandi aziende tecnologiche hanno contribuito in modo significativo alla crescita delle Borse.

Ma non tutte le società hanno ottenuto gli stessi risultati. Per continuare a crescere, dovranno dimostrare che gli investimenti nell’intelligenza artificiale generano profitti concreti.

Lezione: una tecnologia promettente non rende automaticamente conveniente qualsiasi investimento collegato.

⚠️ 4. Quattro anni di rialzi non garantiscono altri rialzi

Dopo una crescita così importante, le aspettative sono elevate. Le aziende dovranno continuare a ottenere buoni risultati per giustificare le quotazioni raggiunte.

Questo non significa che una correzione sia imminente, ma neppure che il mercato continuerà necessariamente a salire.

Lezione: i risultati passati non garantiscono quelli futuri.

🎯 5. Come dovrebbe comportarsi un investitore?

In un mercato che può alternare entusiasmo e paura, è importante:

Diversificare gli investimenti, senza concentrare tutto su pochi titoli.

Mantenere la calma, evitando decisioni impulsive durante i ribassi.

Investire con un orizzonte temporale adeguato ai propri obiettivi.

Controllare periodicamente il portafoglio, verificando che il rischio sia sostenibile.

💡 In conclusione

Quattro anni di rialzi hanno premiato chi ha saputo mantenere la propria strategia anche nei momenti difficili.

Oggi, però, i mercati devono dimostrare che la crescita delle aziende può giustificare le aspettative degli investitori.

Il segreto non è prevedere ogni movimento della Borsa, ma costruire una strategia adatta ai propri obiettivi e mantenerla con disciplina.

Tassi, debito e mercati: cosa sta cambiando?I mercati finanziari stanno iniziando a mandare segnali interessanti. Negli ...
05/10/2026

Tassi, debito e mercati: cosa sta cambiando?

I mercati finanziari stanno iniziando a mandare segnali interessanti. Negli Stati Uniti il mercato del lavoro rallenta, mentre in Europa cresce l’attenzione sul costo del debito pubblico.

Vediamo i principali punti.

🇺🇸 1. Negli USA il mercato del lavoro rallenta

A settembre gli Stati Uniti hanno creato soltanto 29.000 nuovi posti di lavoro, contro circa 90.000 attesi.

Anche i dati dei mesi precedenti sono stati rivisti al ribasso: ad agosto i nuovi posti sono scesi da 162.000 a 133.000, mentre luglio è stato rivisto addirittura in negativo.

Il mercato del lavoro americano, quindi, sta rallentando.

Ma attenzione: rallentamento non significa necessariamente recessione.

I consumi continuano a crescere e l’economia americana mantiene ancora una certa solidità.

📉 2. Una buona notizia per Wall Street?

Paradossalmente, il rallentamento dell’occupazione è stato accolto positivamente dalla Borsa.

Il motivo è semplice: se l’economia rallenta, la Federal Reserve potrebbe avere meno necessità di mantenere i tassi elevati.

Le aspettative di un nuovo rialzo dei tassi a ottobre sono infatti scese rapidamente.

E il Nasdaq ha reagito raggiungendo il suo 21° massimo storico dell’anno.

È il classico meccanismo per cui, sui mercati, una notizia negativa sull’economia può diventare positiva per le Borse, se aumenta la possibilità di una politica monetaria meno restrittiva.

🏦 3. Ma c’è un problema: i tassi a lungo termine non scendono

Qui arriva l’aspetto più interessante.

Dopo i dati sul lavoro, il rendimento dei titoli di Stato americani a 10 anni è inizialmente sceso, come ci si sarebbe aspettati.

Successivamente, però, è tornato vicino al 5,3%.

Perché?

Perché gli investitori non guardano soltanto alle decisioni della Federal Reserve.

Guardano anche a inflazione, crescita e soprattutto alla quantità di debito che gli Stati devono finanziare.

In altre parole, anche se la Fed dovesse smettere di aumentare i tassi, il mercato potrebbe continuare a chiedere rendimenti elevati per prestare denaro agli Stati Uniti.

💰 4. L’inflazione non è ancora completamente sconfitta

L’inflazione americana rimane infatti un elemento da monitorare.

I prezzi continuano a crescere e i salari aumentano, anche se a un ritmo più contenuto.

Questo significa che l’economia americana sta rallentando, ma non abbastanza da far pensare che il problema dell’inflazione sia definitivamente alle spalle.

Ed è proprio questo uno dei motivi per cui i tassi a lungo termine rimangono elevati.

🇪🇺 5. Anche l’Europa deve fare i conti con il costo del debito

Il problema non riguarda soltanto gli Stati Uniti.

Anche in Europa gli investitori stanno diventando più selettivi quando devono decidere a quale Paese prestare denaro e a quale rendimento.

La Francia, per esempio, ha collocato recentemente titoli di Stato con rendimenti arrivati fino al 5,40% sulle scadenze più lunghe.

La domanda degli investitori è rimasta buona, ma il rendimento richiesto è aumentato.

Il messaggio è chiaro: il mercato continua a comprare il debito, ma vuole essere pagato di più per farlo.

🇮🇹 6. E l’Italia?

L’Italia presenta alcuni segnali incoraggianti.

La previsione di crescita per il 2026 è stata portata all’1% e il deficit dovrebbe rimanere intorno al 3%.

Ma il debito pubblico resta molto elevato e nel 2027 è previsto ancora in aumento.

Per chi investe in BTP, quindi, non conta soltanto quanto cresce l’economia.

Conta soprattutto una domanda molto semplice:

quanto debito dovrà essere finanziato e quanto costerà farlo?

🇪🇸🇫🇷 7. L’Europa non è più tutta uguale

Un altro cambiamento importante è che i mercati stanno iniziando a distinguere maggiormente tra i diversi Paesi europei.

La Francia deve affrontare un problema di conti pubblici e di instabilità politica.

La Spagna, invece, continua a registrare una crescita economica più forte, ma deve fare i conti con un governo di minoranza e nuove elezioni anticipate.

La Germania rimane il principale punto di riferimento per la solidità del debito europeo, anche se sta aumentando significativamente la spesa pubblica.

Non siamo di fronte a una nuova crisi dell’euro.

Piuttosto, il mercato sta tornando a fare quello che dovrebbe fare: distinguere tra Paesi, economie e livelli di rischio differenti.

💶 8. E l’euro?

Anche la moneta unica sta mostrando qualche segnale di debolezza.

L’euro è sceso fino a circa 1,116 dollari, ai minimi da maggio 2025, dopo quattro settimane consecutive di ribasso.

Un euro più debole può aiutare le esportazioni europee, ma ha anche un effetto negativo: rende più costose le importazioni, soprattutto l’energia.

E questo è un problema perché l’inflazione europea è tornata a salire.

🔎 Cosa significa tutto questo per chi investe?

Il quadro che emerge è quindi più complesso di quanto possa sembrare.

Negli Stati Uniti:

il mercato del lavoro rallenta;

le probabilità di nuovi rialzi dei tassi diminuiscono;

ma i tassi a lungo termine rimangono elevati;

l’inflazione non è ancora completamente sotto controllo.

In Europa:

i mercati stanno valutando con maggiore attenzione il debito dei singoli Paesi;

Francia e Italia devono continuare a gestire livelli elevati di debito;

la Spagna cresce più velocemente, ma presenta maggiore incertezza politica;

l’euro si sta indebolendo e questo può alimentare l’inflazione.

📌 La conclusione

Il messaggio più importante per l’investitore è che non basta più guardare soltanto alle decisioni delle banche centrali.

Il mercato sta tornando a concentrarsi su tre elementi fondamentali:

crescita economica, inflazione e sostenibilità del debito.

Per questo, in una fase caratterizzata da tassi ancora elevati e maggiore differenziazione tra Paesi, diventa sempre più importante costruire portafogli diversificati e coerenti con il proprio orizzonte temporale e con il livello di rischio che si è disposti a sopportare.

29/09/2026

L’euro perde terreno proprio mentre petrolio e rendimenti obbligazionari tornano a salire. Nelle prime contrattazioni del 29 settembre la valuta unica si muove intorno a 1,1367 dollari, sui livelli…

14/09/2026

Comincia la settimana della Fed: si prepara uno scontro tra Kevin Warsh e Donald Trump? La probabilità di un rialzo dei tassi è quasi del 90%, ma secondo Trump gli Usa dovrebbero avere "i tassi più bassi al mondo". Le previsioni, con Adolfo Valente

11/09/2026

Le borse europee archiviano l’ultima seduta della settimana in territorio positivo, chiudendo un’ottava all’insegna della cautela. Sul sentiment dei mercati pesa il contrasto tra il ribasso del prezzo del greggio e i timori per un imminente irrigidimento della politica monetaria statunitense

01/09/2026

Mercati ai massimi: cosa sta succedendo davvero?L’estate dei mercati finanziari continua con temperature elevate. Le Bor...
24/08/2026

Mercati ai massimi: cosa sta succedendo davvero?

L’estate dei mercati finanziari continua con temperature elevate. Le Borse sono tornate sui massimi, ma la vera novità è come ci sono arrivate.

1. Le Borse continuano a salire

Dalla metà di luglio:

- S&P 500: circa +4%
- Azionario globale: poco più del +4%
- DAX: quasi +6%
- FTSE MIB: oltre +3,5%

Anche Wall Street ha raggiunto nuovi record nel 2026.

Ma questa volta c’è una differenza importante: non è soltanto la tecnologia a guidare il rialzo.

2. Il rialzo si sta allargando

Negli ultimi anni siamo stati abituati a vedere soprattutto le grandi società tecnologiche trainare i mercati.

Oggi, invece, stanno partecipando alla crescita anche aziende più piccole e settori diversi.

È un segnale positivo perché significa che il rialzo non dipende esclusivamente da pochi grandi nomi come Nvidia, Apple o Microsoft.

Il mercato sta diventando più equilibrato.

3. Gli utili delle aziende stanno crescendo

Un altro elemento importante arriva dai risultati delle aziende.

La maggior parte delle società dello S&P 500 ha presentato risultati migliori delle attese, sia per quanto riguarda gli utili sia per i ricavi.

Inoltre, la crescita non riguarda soltanto la tecnologia: 10 settori su 11 stanno registrando un aumento degli utili.

Questo è un elemento fondamentale perché, nel lungo periodo, una Borsa può continuare a crescere soprattutto se alle quotazioni più alte corrispondono aziende che guadagnano di più.

4. L’intelligenza artificiale resta importante, ma gli investitori fanno più domande

L’intelligenza artificiale continua a rappresentare uno dei principali motori del mercato.

Gli investitori, però, stanno diventando più esigenti.

Non basta più dire che una società investe nell’AI: bisogna capire quanto questi investimenti saranno in grado di trasformarsi in nuovi ricavi e nuovi profitti.

In altre parole, l’entusiasmo rimane, ma cresce l’attenzione ai risultati concreti.

5. E intanto l’oro corre

La parte più curiosa di questa fase è che, mentre le Borse raggiungono nuovi record, anche l’oro sta salendo molto velocemente.

Nell’ultima settimana ha guadagnato circa il 7,3%.

Perché?

Probabilmente perché molti investitori vogliono proteggersi da possibili cambiamenti della politica monetaria, dall’incertezza economica e da un dollaro più debole.

Quindi non significa necessariamente che gli investitori stiano abbandonando le azioni.

Stanno semplicemente cercando di mantenere anche una protezione.

6. La Federal Reserve osserva un’economia che rallenta

Un altro elemento da tenere sotto controllo è il mercato del lavoro americano.

I dati di luglio sono stati più deboli del previsto e hanno alimentato l’ipotesi di una politica dei tassi meno rigida da parte della Federal Reserve.

Ma la situazione non è ancora risolta: l’inflazione resta un elemento decisivo.

Per questo i prossimi dati sui prezzi saranno particolarmente importanti.

In sintesi: cosa ci stanno dicendo i mercati?

La fotografia attuale è interessante:

📈 Le Borse salgono
🏢 Gli utili delle aziende crescono
🔄 Il rialzo si sta allargando oltre la tecnologia
🤖 L’AI resta protagonista, ma gli investitori chiedono risultati concreti
🪙 L’oro sale come forma di protezione
🏦 La Fed potrebbe avere maggiore spazio per una politica meno restrittiva

Il messaggio per l’investitore è quindi semplice: non siamo davanti a un mercato privo di rischi, ma nemmeno a un rialzo sostenuto soltanto dall’entusiasmo.

I fondamentali delle aziende stanno offrendo un supporto importante, mentre oro e obbligazioni ricordano che l’incertezza non è scomparsa.

Per questo, anche in una fase positiva dei mercati, diversificazione e orizzonte di lungo periodo rimangono fondamentali.

- Borsa e oro salgono insieme: cosa sta davvero succedendo sui mercati?I mercati azionari tornano ai massimi, ma questa ...
10/08/2026

- Borsa e oro salgono insieme: cosa sta davvero succedendo sui mercati?

I mercati azionari tornano ai massimi, ma questa volta il rialzo non è guidato soltanto dalla tecnologia. Intanto l’oro corre e gli investitori guardano con attenzione alle prossime mosse della Fed.

È un’estate calda, non solo per le temperature. Anche sui mercati finanziari le quotazioni sono tornate molto vicine ai massimi.

Dalla metà di luglio, lo S&P 500 ha guadagnato circa il 4%, il DAX quasi il 6% e il FTSE MIB oltre il 3,5%. Anche le Borse mondiali sono salite di oltre il 4%.

Ma c’è un elemento particolarmente interessante: *questa volta a trainare il mercato non è stata soltanto la tecnologia.*

E contemporaneamente è successo qualcosa che potrebbe sembrare contraddittorio: *anche l’oro ha corso molto*, guadagnando il 7,34% in una sola settimana.

- Perché gli investitori stanno comprando contemporaneamente azioni e oro?

La Borsa sale, ma non solo grazie alla tecnologia.

Lo S&P 500 ha raggiunto nuovi massimi storici per la 26ª volta dall’inizio dell’anno.

Fin qui, nulla di straordinario. La vera novità è che la salita non è stata sostenuta esclusivamente dalle grandi società tecnologiche.

Negli ultimi anni siamo stati abituati a vedere Apple, Microsoft, Nvidia e gli altri grandi nomi della tecnologia guidare praticamente tutto il mercato.

Ad agosto, invece, stanno partecipando alla crescita molte più aziende.

Il Russell 2000, che raccoglie circa 2.000 società americane di dimensioni più contenute, ha già raggiunto 26 nuovi record nel 2026.

Ancora più significativo è il comportamento dello S&P 500 nella sua versione “a pesi uguali”: in questo caso ogni azienda conta allo stesso modo, indipendentemente dalle sue dimensioni. L'indice ha raggiunto *32 nuovi massimi dall'inizio dell'anno*.

Il messaggio è semplice: *la Borsa sta salendo perché il rialzo si sta allargando a un numero maggiore di società.*

E non è un fenomeno solo americano. Anche il FTSE MIB, il DAX, il CAC 40 e l’IBEX hanno recentemente raggiunto nuovi record.

- Gli utili stanno sostenendo il rialzo

Un rialzo della Borsa è più convincente quando non dipende soltanto dall’entusiasmo degli investitori, ma anche dai risultati delle aziende.

E da questo punto di vista arrivano segnali positivi.

Circa nove società americane su dieci tra quelle che hanno già pubblicato i risultati trimestrali hanno superato le aspettative sugli utili.

La crescita complessiva degli utili delle società dello S&P 500 è arrivata al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il dato è molto forte, anche se deve essere interpretato con cautela perché alcune grandi aziende hanno beneficiato di operazioni straordinarie.

La cosa più interessante è però un’altra: *la crescita non riguarda più soltanto la tecnologia.*

Dieci settori su undici stanno aumentando i propri utili e otto registrano una crescita superiore al 10%.

Anche i margini di profitto, cioè quanto rimane alle aziende dopo aver sostenuto i costi, sono migliorati sensibilmente.

Questo aiuta a spiegare perché le Borse riescano a mantenersi sui massimi nonostante le valutazioni non siano particolarmente economiche.

- L’intelligenza artificiale non è finita. Ma ora gli investitori fanno più domande

La tecnologia continua a essere una delle grandi storie dei mercati.

L’intelligenza artificiale, in particolare, sta spingendo enormi investimenti in semiconduttori, data center e infrastrutture.

Ma il mercato sta diventando più esigente.

Gli investitori non si accontentano più di sapere che un’azienda sta investendo miliardi nell’intelligenza artificiale. Vogliono capire *quanto questi investimenti produrranno in termini di ricavi e profitti*.

È un passaggio importante.

L’AI resta uno dei principali motori della crescita, ma non viene più premiata automaticamente. Le aziende devono dimostrare che gli enormi investimenti di oggi potranno generare risultati concreti domani.

- E l’oro? Perché sale mentre la Borsa è ai massimi?

Qui arriva l’aspetto più curioso.

Se gli investitori sono così fiduciosi da spingere le Borse ai massimi, perché stanno comprando anche oro, che tradizionalmente viene considerato uno strumento di protezione?

La risposta potrebbe essere legata soprattutto a *tassi di interesse, inflazione e dollaro*.

L’oro ha guadagnato il 7,34% nell’ultima settimana considerata, mentre i titoli delle società che estraggono oro hanno fatto ancora meglio.

Nel frattempo il dollaro si è indebolito e le aspettative sui tassi americani sono cambiate rapidamente dopo gli ultimi dati sul mercato del lavoro.

L’economia americana sta mostrando qualche segnale di rallentamento. A luglio sono stati persi 23.000 posti di lavoro, contro una previsione di circa 80.000 nuovi posti.

Il dato ha ridotto le aspettative di un rapido aumento dei tassi da parte della Federal Reserve.

Ed è proprio questo uno dei motivi per cui l’oro sta attirando nuovamente l’attenzione.

- Il vero messaggio dei mercati

Mettendo insieme tutti questi elementi, il quadro diventa più chiaro.

*La Borsa sta dicendo che la crescita degli utili può continuare.*

*L’oro sta dicendo che gli investitori non si fidano completamente del quadro economico e monetario.*

Non è necessariamente una contraddizione.

Gli investitori possono essere ottimisti sulla capacità delle aziende di continuare a produrre utili e, allo stesso tempo, voler mantenere una protezione contro inflazione, tassi, dollaro e possibili sorprese economiche.

Per questo le prossime settimane saranno importanti.

Bisognerà soprattutto capire se l’inflazione continuerà a rallentare e come reagirà la Federal Reserve. Ma sarà altrettanto importante osservare se il rialzo della Borsa continuerà a coinvolgere sempre più aziende, invece di concentrarsi nuovamente sui soliti grandi nomi tecnologici.

- In sintesi

Il mercato non sta semplicemente scegliendo tra *rischio e prudenza*.

Sta cercando entrambe le cose: partecipare alla crescita economica attraverso le azioni e, contemporaneamente, proteggersi dalle incertezze che ancora rimangono.

È forse questo il messaggio più interessante dell’estate 2026:

la Borsa corre, ma gli investitori non hanno smesso di guardarsi le spalle.

05/08/2026

Le borse europee mandano in archivio una seduta positiva, con la Borsa di Milano che riesce a fare persino meglio del resto del Continente. Buona intonazione anche a Wall Street (S&P 500 a +0,73%), nonostante la cautela degli investitori dovuta al complesso quadro geopolitico in Medio Oriente

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Via Caduti Del Lavoro, 4
Monza
20900

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Lunedì 09:30 - 19:00
Martedì 09:30 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 19:00
Giovedì 09:30 - 19:00
Venerdì 09:30 - 19:00

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