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Anpi Nizza Lingotto Associazione Nazionale Partigiani D’Italia

Sezione “Giacomo Perotti MAVM – Alberto Appendino”
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(Torino)

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

Sezione di Torino Nizza Lingotto. Ora e sempre Resistenza!

PRESIDIO PER CUBA LUNEDI' 26 OTTOBRE ORE 18:00L’ANPI aderisce ed invita al presidio perché il nostro governo voti la fin...
21/10/2026

PRESIDIO PER CUBA LUNEDI' 26 OTTOBRE ORE 18:00
L’ANPI aderisce ed invita al presidio perché il nostro governo voti la fine del blocco!!!
Il 28 ottobre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si riunirà per la 35esima volta per votare una risoluzione che impegni gli Stati Uniti a porre fine al blocco imposto unilateralmente contro Cuba.
Nella votazione procedurale di giugno 2026, avente lo scopo di decidere se riaprire il dibattito sulla questione del blocco, il governo Meloni si è astenuto, adeguandosi di fatto ai desiderata di Washington contro il popolo cubano.
L’embargo iniziato nel lontano 1962 è stato ulteriormente inasprito nell’ultimo anno con il blocco energetico totale, a tutti gli effetti una punizione collettiva contro un Paese pacifico che non rappresenta una minaccia per nessun altro Paese.
Pertanto, come organizzazioni, partiti, associazioni e sindacati riuniti per rispondere alle minacce contro Cuba chiediamo a tutte le forze progressiste, democratiche, pacifiste e solidali di unirsi per fare pressione sul governo Meloni affinché all’Onu voti a favore della fine del blocco.
Convochiamo per lunedì 26 ottobre un presidio a Torino, ore 18.00 alla prefettura (p.zza Castello).

COMUNICATO DELL'ANPI NAZIONALE
17/10/2026

COMUNICATO DELL'ANPI NAZIONALE

Dichiarazione all’Ansa del Presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo:

«L’ANPI ringrazia tutte le associazioni e le personalità che le hanno espresso piena solidarietà e hanno condannato il vergognoso attacco condotto da un gruppo di estremisti della comunità ebraica romana contro la doverosa presenza dell’associazione alla cerimonia del 16 ottobre in ricordo della deportazione degli ebrei romani. Tale attacco è stato preceduto e seguito da due dichiarazioni del presidente della comunità ebraica romana Victor Fadlun contro l’ANPI, determinando così un velenoso clima di odio e di tensione. Ci aspettavamo ben altro dopo il drammatico evento del 25 aprile, quando un giovane della comunità ebraica romana sparò con una pi***la ad aria compressa colpendo due attivisti dell’ANPI. L’episodio ha rappresentato il punto più alto di una deriva fondamentalista che aveva portato a Roma a casi di minacce e aggressioni nelle scuole e per le strade contro chi veniva individuato come nemico di Israele. Peraltro il sostegno all’operato di Fadlun e il suo attacco all’ANPI da parte di Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia, di solide origini missine, presente alla commemorazione, la dice lunga sugli ibridi connubi a cui abbiamo assistito in questa vicenda. Mi auguro che non si ripetano momenti di fanatico settarismo come quello a cui abbiamo assistito durante la cerimonia, che portano soltanto ad un isolamento della comunità ebraica romana e che non rappresentano certo tanti ebrei italiani che in questo drammatico periodo della storia del mondo hanno manifestato ben altra sensibilità, memoria e senso civico. L’ANPI, abituata da decenni a provocazioni d’ogni genere, continuerà a partecipare con spirito testardamente unitario alle iniziative di commemorazione delle deportazioni, della Shoah e di ogni crimine nazifascista, nel pieno rispetto dell’altrui dignità, richiedendo altrettanto rispetto e senza farsi intimidire da nessuno».

ANSA.it

🔍 www.ansa.it

SOLIDARIETA' ALL' ANPI PROVINCIALE DI ROMA OGGETTO DI UN'AGGRESSIONE VERBALE CON MINACCE ED INSULTI AD OPERA DI MEMBRI D...
16/10/2026

SOLIDARIETA' ALL' ANPI PROVINCIALE DI ROMA OGGETTO DI UN'AGGRESSIONE VERBALE CON MINACCE ED INSULTI AD OPERA DI MEMBRI DELLA COMUNITA' EBRAICA DURANTE LE CELEBRAZIONI DELL'ANNIVERSARIO DEL RASTRELLAMENTO DEL 16 OTTOBRE 1943 AD OPERA DEI NAZIFASCISTI

Questa mattina, in occasione delle celebrazioni del Comune di Roma per l'anniversario del rastrellamento che i nazifascisti operarono il 16 ottobre 1943 deportando 1022 ebrei romani, la delegazione dell'ANPI di Roma (presente come sempre alla commemorazione) è stata fatta oggetto di un'aggressione verbale con minacce e insulti ad opera di membri della comunità ebraica.

Un'aggressione annunciata nei giorni scorsi dalle grossolane dichiarazioni del presidente Fadlun e puntualmente verificatasi con tanto di successiva imbarazzante rivendicazione che non fa che qualificare lo spessore dell'autore.

I fatti di questa mattina confermano tre elementi fondamentali:

1) L'ANPI di Roma è rimasta nella piazza della celebrazione insieme alle altre associazioni presenti e non si è fatta intimidire dall'uso della violenza che grazie alle forze dell’ordine presenti è rimasta solo verbale. Continueremo non solo a presenziare nei luoghi della Resistenza ma come sempre ad essere il motore di tutte le iniziative pubbliche (a partire dal 25 aprile) legate al nostro impegno civile nel nome degli ideali della Lotta Partigiana Antifascista e della Costituzione Repubblicana. Gli stessi valori su cui le centinaia di migliaia di donne e uomini della Resistenza hanno fondato l'ANPI.

2) All'interno della comunità ebraica di Roma guidata da Fadlun si manifesta, ormai da tempo, una difficoltà di fondo a ripudiare le forme di violenza e ad accettare metodi e condotte democratiche. Fortunatamente altre donne e uomini ebrei italiani hanno dimostrato in questi mesi (con appelli e manifesti) sensibilità pubblica, cultura e senso della storia in relazione al tema dei crimini di guerra compiuti in Palestina dall'esercito dello Stato d'Israele.

3) Proprio l'aver denunciato i crimini di guerra in Palestina e l'aver sostenuto la popolazione civile di Gaza e della Cisgiordania rappresentano «la colpa» dell'ANPI agli occhi di Fadlun e di chi ha anche oggi ha insultato e aggredito verbalmente la nostra delegazione. Costoro sappiano che in nome dei valori dei padri e delle madri partigiane e costituenti, l'ANPI continuerà a rivendicare libertà, autodeterminazione, democrazia e Stato per la Palestina ed il suo popolo.
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

“IN PIAZZA CON LA COSTITUZIONE” TUTTI I GIORNI !Facciamo nostra la parola d’ordine “In piazza con la Costituzione!” che ...
15/10/2026

“IN PIAZZA CON LA COSTITUZIONE” TUTTI I GIORNI !
Facciamo nostra la parola d’ordine “In piazza con la Costituzione!” che l’ANPI Nazionale ha lanciato nell’adesione alla manifestazione del 17 ottobre “La via maestra, difendere e attuare la Costituzione”.
Con una, necessaria, aggiunta: “In piazza con la Costituzione” tutti i giorni!
Facciamo quindi nostra l’adesione alla piazza del 17 ottobre perché scendere in piazza è la prima e più evidente forma di manifestazione del dissenso per il corso che il nostro paese ha imboccato. Ciò impone una riflessione: manifestare il dissenso è tanto necessario quanto aprire un ragionamento che offra la possibilità di ragionare di prospettiva. Siamo preoccupati per il presente e contrari al corso che il nostro paese ha imboccato, ma siamo anche convinti che cambiarlo, questo corso, dipenda dalla parte più sana e generosa del paese.
Per queste ragioni, riteniamo importante prendere parola per arricchire, e in parte chiarire, la piattaforma con cui è stata convocata la manifestazione del 17 ottobre.
Sostenere “In piazza con la Costituzione” tutti i giorni! significa:
1. esprimere maggiore chiarezza nel rivendicare l’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione. E questo inevitabilmente porta a schierarsi apertamente contro il governo Meloni, il governo della guerra, dei nostalgici del Ventennio e della sottomissione a Usa, Nato e Israele;
2. chiarire in modo netto la contrarietà al DDL Romeo (salva-sionismo) che è una concreta minaccia alla libertà di espressione e di critica, è una pericolosa speculazione politica ed è una misura criminogena poiché sull’equiparazione fra antisionismo e antisemitismo il governo Meloni aumenta la repressione giudiziaria, poliziesca ed economica contro i movimenti popolari;
3. ribadire nettamente la solidarietà al popolo palestinese! Serve allargare e approfondire la mobilitazione per rompere ogni relazione economica, commerciale, accademica, ecc. fra Italia e Israele;
4. essere consapevoli che la difesa della Costituzione passa dalla difesa dei lavoratori e delle lavoratrici dal carovita Pertanto, siamo convinte e convinti che l’ampia alleanza che promuove la manifestazione del 17 ottobre debba promuovere iniziative dispiegate in questa direzione;
5. in ultimo, esattamente come riteniamo la partecipazione democratica e la manifestazione del dissenso una impellente necessità, riteniamo che tale possibilità debba essere data ai milioni di lavoratori e lavoratrici che non vogliono restare spettatori passivi del corso disastroso del paese. Per evitare inutili e dannose “rincorse”, è importante che la Cgil aderisca e partecipi allo sciopero generale già proclamato da Usb per il 30 ottobre.
Attuare la Costituzione significa garantire ai lavoratori ed agli studenti gli strumenti per decidere le sorti del paese!

05/10/2026
20/09/2026

“Apprendiamo che un Eurofighter F 2000 italiano è stato colpito in Arabia Saudita. Il caccia fa parte di un gruppo di quattro aerei, spostati dall’Iraq, dove erano presenti nell’ambito di una missione approvata dal parlamento per contrastare l’ISIS. Perché sono stati trasferiti nel teatro della guerra d’aggressione israelo-statunitense che proprio il ministro Crosetto ha definito “fuori dal diritto internazionale”? Che accordi ci sono con l’Arabia Saudita? E soprattutto perché il Parlamento e il Paese non sono stati informati? Per di più il governo ha manifestato la volontà di inviare navi da guerra nello stretto di Bab El Mandeb. Ci si sta infilando passo passo in una situazione di pericolo senza legittimazione parlamentare e senza informazioni all’opinione pubblica. Non va bene. È urgente, come segnalato anche da un’interrogazione parlamentare presentata ad agosto, un’ampia informazione e un trasparente passaggio in parlamento”.

✍️ Nota della Segreteria nazionale ANPI

RESPINGIAMO COME INACCETTABILE IL COMUNICATO CONGIUNTO ANPI-UCEIIl Comitato di Sezione Anpi Nizza Lingotto riunitosi il ...
31/07/2026

RESPINGIAMO COME INACCETTABILE IL COMUNICATO CONGIUNTO ANPI-UCEI
Il Comitato di Sezione Anpi Nizza Lingotto riunitosi il 30 luglio 2026 respinge come inaccettabile il comunicato congiunto Anpi Nazionale-UCEI che asseconda le esigenze dell’UCEI di riconoscimento di un presunto ruolo nella Resistenza italiana alla Brigata Ebraica e ne “riconferma il diritto di partecipazione in sicurezza alle celebrazioni del 25 aprile”. Il comunicato è per noi un cedimento alle pressioni dell’UCEI e un’indiretta condanna delle contestazioni subite a Milano dalla Brigata Ebraica, un’unità militare che ha avuto un ruolo insignificante nella liberazione dell’Italia e aveva soprattutto lo scopo di promuovere presso la comunità internazionale la fondazione dello Stato sionista nel dopoguerra.
In merito all’iniziativa, vogliamo fare presente quanto segue:
1. Il comunicato congiunto è stato redatto e pubblicato arbitrariamente senza preventivo confronto con la base. E non vi si fa alcun cenno alla Palestina.
2. L’UCEI è un’associazione all'interno della quale militano anche esponenti di estrema destra, responsabili di aggressioni contro manifestanti dell’Anpi e pro-Palestina (25 aprile 2024 a Porta S. Paolo e 25 aprile 2025 sempre a Roma)
3. La Brigata Ebraica ha presentato un esposto contro ignoti in cui si ipotizzano i reati di violenza privata, rapina e istigazione a delinquere per l’ultima manifestazione del 25 aprile a Milano per la contestazione di tutte le componenti del corteo alla Brigata Ebraica stessa. Non ci sembra un gesto di “conciliazione”.
4. L’esposizione della bandiera di Israele al 25 aprile è stata una provocazione deliberata nei confronti della sensibilità politica dei manifestanti considerando che alla celebrazione non sono ammesse bandiere nazionali, se non quella italiana. Ricordiamo che la Resistenza italiana vide la partecipazione su base individuale, per slancio liberatorio dal nazifascismo, di partigiani ebrei, russi, valdesi, jugoslavi e altre etnie e confessioni. Non vediamo motivo per privilegiare la presenza ufficiale di uno Stato che ancora non esisteva. Ogni 8 Maggio a Torino celebriamo i caduti partigiani russi in Piemonte. Dovremmo portare le bandiere russe al 25 aprile?
5. Gli eventi che stanno portando al genocidio dei palestinesi a Gaza e l’espulsione degli stessi dalla Cisgiordania ci hanno indotto a portare ad ogni manifestazione le bandiere palestinesi per solidarietà e obbligo morale nei confronti della Resistenza palestinese. Abbiamo partecipato a tutte le manifestazioni torinesi con le comunità palestinesi e il Coordinamento Torino per Gaza e abbiamo fatto nostra la bandiera di Palestina.
Per queste ragioni non possiamo sopportare a fronte degli eventi in quella terra di avere a che fare con chi non riconosce e non condanna il genocidio in atto ad opera dei criminali sionisti. Ci opponiamo quindi alla presenza sionista nei cortei per la Liberazione d’Italia, alle scorribande squadriste dei militanti UCEI, respingiamo la provocazione insita nel comunicato del Nazionale e rinnoviamo il nostro impegno per la liberazione della Palestina dall’occupazione israeliana.
W la resistenza palestinese!

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